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Dopo aver viaggiato in Sud America da oltre tre mesi abbiamo incontrato e conosciuto molti tipi di viaggiatori in cerca di avventura e/o di nuove esperienze di vita. Sempre più spesso pero’ ci siamo accorti che molti di questi avventurieri sono sempre di “fretta” verso la meta successiva, una sorta di maratona per cercare di vedere il maggior numero di posti e attrazioni nel breve tempo possibile.

Parlando una sera con una coppia di ragazzi americani scoprimmo che il loro viaggio di 12 mesi copriva il  Sud America, Sud Est Asiatico, Australia e Nuova Zelanda; incuriosito ho chiesto loro come fanno a vedere così tanti paesi in un cosi breve lasso di tempo. Spiegarono che stavano prendendo molti voli interni, che avevano già prenotato tutti o quasi i tour che avrebbero fatto nell’arco dei 12 mesi successivi, e che tutto era praticamente già stato programmato.

Ora, mi rendo conto che tutti hanno il diritto a viaggiare  seguendo le proprie idee e i propri ritmi, ma non posso fare a meno di chiedermi, quanto questi “viaggiatori veloci”, stiano perdendo in termini di liberta’ e spirito di avventura: pianificare ogni movimento, ogni dettaglio, ogni visita lascia davvero poco spazio all’immaginazione e alla liberta’ di viaggio.

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Tra i momenti piu’ belli e memorabili dei nostri viaggi ci sono quelli che abbiamo vissuto “per caso”: durante il nostro ultimo viaggio in Colombia, decidemmo all’ultimo minuto (parlando con alcuni ragazzi al B&B in cui alloggiavamo) di prendere un bus notturno della durata di 12 ore per una zona di montagna che prende il nome di Sierra Nevada del Cocuy National Park. Ce ne avevano parlato talmente bene che decidemmo di andarci, cosi su due piedi, cambiando il nostro itinerario di viaggio; le guide turistiche a volte non riportano luoghi nascosti, e questo era uno di quelli. Non solo abbiamo passato 7 giorni in questi paesini delle Ande ma fu’ anche una delle esperienze piu’ memorabili che abbiamo mai vissuto.

Un’altro ottimo modo di conoscere  un paese e la sua cultura è quello di viaggiare su mezzi pubblici, autobus e treni locali: volare e’ senza dubbio piu’ veloce e comodo ma non si riuscirà mai a stringere un rapporto di confidenza come con la gente locale durante un lungo spostamento in treno. In India, durante i vari viaggi sui mezzi pubblici, siamo riusciti a conoscere di piu’ sul paese, le sue usanze, i suoi costumi e le sue tradizioni che non leggendo 10 guide turistiche messe assieme. E non solo: in treno si possono anche assaggiare specialità locali che a volte gli altri passeggeri ti offrono, scoprendo in questo modo anche la cucina locale.

Ci sono momenti in cui sento davvero il bisogno di scuotere questi “viaggiatori veloci”, cercando di convincerli del fatto che fa’ bene soffermarsi piu’ a lungo in un posto se ci si trova bene, se si fa’ amicizia con altri viaggiatori, se si vuole visitare qualcosa non programmato in precedenza. Non serve correre sempre, andare da un posto all’altro come le api fanno con i fiori, prenotare tutto e ovunque; se viaggiare in modo lento significa saltare 2-3 posti che si aveva precedentemente programmato di vedere, pazienza, ci sara’ sempre una prossima volta.

Consigli per viaggiare in modo lento (per persone che dispongono di almeno 3 mesi):

  • Mantenere un itinerario aperto e flessibile: cercare di non concentrare troppo in un unico viaggio. E’ meglio vedere pochi posti bene che troppi e male: ci si stanca meno e si apprezza di piu’ il viaggio
  • Cercare di non prenotare voli interni prima di intraprendere un lungo viaggio: in questo modo anche se l’itinerario dovesse cambiare non avrete il problema di chiedere un rimborso con tutte le pratiche burocratiche e noie che ne conseguono.
  • Non prenotare tour prima della partenza da casa: spesso e volentieri rivolgersi ad un tour operator o ad una agenzia del posto fa’ risparmiare tempo e denaro (molto).
  • Ascolta l’opinione di altri viaggiatori che si incontrano “on the road”: a volte hanno consigli e suggerimenti che non si trovano facilmente nelle guide turistiche
  • Viaggiare in modo spontaneo, con un itinerario aperto, e’ il modo piu’ avventuroso e anche il piu’ emozionante!
  • Spostarsi su mezzi pubblici e cercare di dialogare con viaggiatori originari del luogo: imparerete molto su costumi e culture e chissa’ che non riceviate anche un invito a cena 🙂
  • Non giudicare un luogo solo dall’esperienza che si puo’ avere all’ostello o all’Hotel: se il posto in cui alloggiate non e’ di vostro gradimento, oppure la gente che vi soggiorna e’ rumorosa o vi infastidisce, cambiate area. Basta davvero poco per avere una percezione sbagliata di una citta’ solo perche’ l’ostello e’ sporco e rumoroso.
  • Se al momento di partire da un posto in cui vi siete sentiti come a casa vi mette tristezza, cambiate idea e fermatevi per  qualche giorno in piu’: fara’ sicuramente bene sia alla mente che allo spirito.

 

A proposito dell'autore

Felicity

Felicity e' sempre stata affascinata da culture e paesi diversi; un giro del mondo nel lontano 2005 ha ulteriormente aumentato la sua voglia di viaggiare. Fondatrice di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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