Siviglia è un arazzo di trama preziosa, finemente lavorato in ogni suo dettaglio, con amore e pazienza, dalle mani di artigiani e artisti che l’hanno resa un’autentica opera d’arte.

La prima impressione, giungendovi, è quella di essere letteralmente risucchiati all’interno di un tesoro! la città dischiude la propria magnificenza con sobrietà ed eleganza, accompagnando il visitatore in un susseguirsi di meraviglie, alcune delle quali riconosciute dall’UNESCO quali patrimonio dell’umanità.

Tra queste, la mastodontica cattedrale, impressionante per l’altezza delle spaziosissime navate, svettanti verso l’alto come fuochi d’artificio. La chiesa, terza per grandezza dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra, sorse al posto di una grande moschea, che, nel periodo di dominazione musulmana, rappresentava il più importante luogo di culto della città.

Unico, emblematico “arto” sopravvissuto alla costruzione del capolavoro architettonico cristiano, è la famigerata Giralda: la torre campanaria della cattedrale era, infatti, l’antico minareto della moschea, dal quale si sporgeva il muezzin per richiamare i fedeli. Quello che continua a essere uno dei monumenti simbolo di Siviglia pare sia stato utilizzato in passato anche come osservatorio astronomico.

Poco più in là, come non lasciarsi catturare dal fascino arabeggiante delle fortezze reali? Il complesso architettonico disvela lussureggianti sale, assolati cortili e rigogliosi giardini: evocativi spazi che riportano alla mente le pagine de Le Mille e una Notte.

Altro inconfondibile segno di riconoscimento della capitale andalusa è l’elegante Torre dell’Oro, eretta nel XIII secolo lungo le sponde del fiume, per controllare la navigazione. La leggenda vuole che un tempo fosse ricoperta da splendide maioliche dorate. Attualmente è sede del museo navale e, con la sua pianta dodecagonale, è una delle più raffinate testimonianze dell’arte mudéjar in Spagna.

Al termine della briosa giornata trascorsa piacevolmente passeggiando anche lungo le sponde dell’incantato Guadalquivir, fiume che attraversa dolcemente l’assolata capitale andalusa, cosa c’è di più gradito di una bella cenetta low cost a base di tapas in un’ antica “bodega” tipica a due passi dalla maestosa cattedrale?

Il ristorante in questione si chiama appunto “La Antiqua Bodega de Tapas” e riserva alla clientela deliziosi assaggini a base di specialità locali, che spaziano dal pesce alla carne con piacevoli incursioni nel mondo vegetale. La location è tanto tradizionale e l’atmosfera tanto caliente da suscitare naturalmente nell’avventore quella piacevole sensazione di trovarsi esattamente nel luogo giusto al momento giusto.

Il personale, svelto e disponibile, è prodigo di consigli circa le specialità della casa che vanno dal filetto di maiale arrosto con funghi, al tonno alla griglia con patate, il tutto ovviamente servito con dei crostini di pane e accompagnato da un’ immancabile cerveza fresca a puntino!

Consigliati due passi digestivi tra le affascinanti viuzze del quartiere di Santa Cruz, uno dei più suggestivi di Siviglia, dove sarà facile “incappare” in un inatteso e seducente spettacolo di flamenco, capace di coinvolgere il visitatore a tal punto da trascinarlo nel nucleo vero ed essenziale di questa terra, la cui autenticità si rivela nella tradizione e il cui pregio si scopre nella preziosa capacità di saper accogliere il viaggiatore, facendolo sentire parte di una festa. > Dove dormire a Siviglia

 

A proposito dell'autore

Adele Ivona

Il movimento è la mia dimensione. Gli imperativi categorici della mia anima: conoscere, vedere, raccontare. Mi occupo di comunicazione visiva e alcuni dei miei poster sono stati esposti in mostre internazionali. Versatilità e curiosità mi spingono però a cimentarmi continuamente in ambiti differenti. Tra questi, in primis, la scrittura e la fotografia. Amo la natura, i risvegli assolati, le lunghe passeggiate in campagna, le balle di fieno dorate, la cucina tradizionale, i racconti fino a tarda notte, il buon vino. Il mio zaino da viaggio non dista mai da me rigorosamente più di due minuti in linea d’aria. Raccontare i miei movimenti è la mia missione.

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