Con le nuvole dense di pioggia, o nei pomeriggi assolati di primavera Vancouver sa offrire esperienze inaspettate ai suoi visitatori. Nessuno pare curasi della pioggia che spesso assedia la città, ma se volete rimanere asciutti le opzioni sono infinite. Passate un pomeriggio a Grandville Island, una preziosa isoletta, dove i vecchi docks sull’oceano che circondano la peninsulare downtown sono stati trasformati in un vibrante quartiere commerciale e di leisure definitamente “alternative”.

Fate shopping il Public Market, popolato da hippies e signore eleganti, esplorate negozietti di artigianato locale, oppure perdetevi tra gig musicali e teatri sperimentali Barbe lunghe, tatuaggi, skaters, auto ibride: la cultura urban contemporanea è ben rappresentata in questa città che come altre canadesi fa della sperimentazione ed innovazione sociale uno dei suoi punti forti.

Se siete social conservative, evitate questi luoghi. A Vancouver troverete spiagge urbane per nudisti (Wrecked beach), quartieri gay, e cafè per tutti i gusti, a prova della sua apertura mentale. 

Incastonata tra mare e monti, Vancouver attira molti amanti degli outdoor sports, come sci di fondo, mountain bike, canoa, yoga. Senza nemmeno lasciare i confini metropolitani a Stanley park ci si può perdere tra aceri e pini, in uno dei parchi urbani più grandi del nord America.

E quando siete stanchi di fare attività rifugiatevi al VAG (Vacouver Art Gallery) o in qualche cafè a Gas Town, dove potete rimanere per ore a navigare sul web, mangiare Scones (biscotti) o torte fatte in casa, oppure spulciate negozie di dischi, tra punk e demo lungo Commercial Avenue.

Vancouver sa offrire molto anche in termini di cibo. Fate una colazione da Master Chef’s café, assolutamente low-cost (4,95 CAN$ per colazione completa!), e gustosissima, osservando vecchi immigrati slavi, giovani intellettuali, coppie LGBT. Data la sua multiculturalità la città offre qualsiasi tipo di ristorante.

Ma la sua geografia la vuole comunque orientata verso l’Asia. Non esitate a provare il sushi con il salmone locale e gli sweet shrimp (gamberi dolci), magari seduti da Kingyo (provate il suo Ahi Tuna con carpaccio di Avocado). Se siete a Grandville o Gas town non avrete problemi a trovare buoni thai o grandi “burger place” dove gustare birre locali.

Se volete fare qualcosa da hipster provate le homebrewery: alcuni giorni alla settimana giovani studenti vendono nel salotto della propria casa birre preparate amatorialmente. I prezzi di alcool e tabacco sono eccessivi e quindi ci si attrezza per tagliare i costi e il risultato è creare atmosfere da bar molto intime dove è facile stingere nuove amicizie. L’unico problema che questi bar non sono su google e spesso bisogna essere “in the know”.

Per le libagioni avete un solo indirizzo: West restaurant. Ignorate i tavoli e sedetevi al bancone e chiedete di david: con i suoi cocktail vi sorprenderà. Se vi piacciono da morire ve ne può anche imbottigliare uno sul momento.

Volo: Milano – Vancouver. Operato da Lufthansa per StarAlliance. > Dove dormire a Vancouver

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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