Chissà come mai, viene da pensarlo quasi subito… il binomio Mele e Paradiso va proprio a raccontare il week end che ho avuto l’opportunità di trascorrere in Val di Non grazie a Melinda.

Ho viaggiato tantissimo e, mi vergogno quasi a dirlo, non mi ero mai soffermata sulla Val di Non, pur avendone sentito parlare miliardi di volte e pur non vivendo distante da lì.

Ciò che ho trovato al mio arrivo a Taio un paio di giorni fa mi ha immensamente sorpreso. Immaginatevi un altipiano di dolci colline contornato da montagne spettacolari e circi glaciali che altro non sono che la cornice ideale per la nascita e il prosperare di mele immensamente splendide. Ed è proprio su questo frutto che la comunità intera della Val di Non deve il suo essere così unita, coesa, forte e splendida.

La storia del consorzio Melinda ben si cala nel contesto di cui fa parte e potrebbe essere riassunta nel detto “L’Unione fa la forza” … e la forza è riuscita davvero a portare una Valle così bella ad essere anche una luogo, in primis, altamente produttivo e altamente ospitale.

Arrivare in Val di Non vuol dire sentirsi a casa, con l’aggiunta di un panorama mozzafiato.

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Non appena arrivati in Valle, comodamente dall’Uscita dell’Autostrada Trento Nord, la prima tappa per entrare nel mood giusto è certamente Mondo Melinda a Segno di Taio.

A Mondo Melinda ho potuto toccare con mano quello che è il reale mondo delle mele. I responsabili Marketing e di Produzione ci hanno spiegato tutto il ciclo vitale di questo splendido frutto, mostrandoci quelli che sono i passaggi che la mela compie all’interno dello stabilimento Melinda.

Tecnologia e innovazione si sposano con gesti antichi pieni di esperienza. Mondo Melinda è anche un negozio al quale non si puà resistere. Mele e prodotti a base di mela… ma non solo, a MondoMelinda ci può cogliere l’essenza della Val di Non attraverso un’offerta di prodotti che sono al top della qualità.

Una volta fatto il pieno di cose buone, siete pronti per partire alla volta di mille meraviglie… tutte raggiungiibili nell’arco di pochi kilometri.

La mia scelta è caduta sul Lago di Tovel perché ne avevo sentito parlare fin da bimba. Il lago di Tovel è un lago alpino che doveva la sua celebrità al fatto che, in un dato periodo dell’anno, diventava rosso a causa di un alga contenuta nelle sue acque. Questo fenomeno non si ripete dalla fine degli anni ’60 ma il luogo non ha perso di certo il suo fascino spettacolare. Imperdibile è anche la strada che vi porterà da Cles al Lago.

Passerete prima lungo avvallamenti a dir poco soprendenti per poi raggiungere una pietraia che ha proprio il sentore di territorio lunare. Arrivata al lago il mio primo pensiero è stato per gli Orsi, dato che da un po’ di tempo sono tornati a popolare il Parco dell’Adamello-Brenta.

Tranquilli! Credo che siano loro i primi a tenersi lontani da noi umani … ma voi badate bene a non lasciare spazzatura in giro. Il parco non è provvisto di cestini per i rifiuti e questo perché gli orsi sarebbero attirati dall’odore del cibo lasciato in questi cestini.

Attorno al Lago di Tovel c’è un bellissimo sentiero che vi consiglio di percorrere: è facile, pianeggiate, largo e ben tracciato e vi permette di inoltrarvi in un ambiente che nulla toglie ad una favola.

Quando, come me, vi sentirete stanchi e avrete voglia di rilassarvi dopo una giornata passata all’esplorazione della Val di Non, non vi servirà altro che raggiungere il vostro Agritur Melinda. L’Agritur è un’azienda agricola vera e propria che, in più, è ricettiva nei confronti dei viaggiatori che passano in Valle.

Soggiornare presso un Agritur Melinda non è solo trovare una stanza attenta all’ambiente e in un luogo splendido, è proprio vivere un’esperienza quasi di “famiglia” accanto a chi ha fatto delle Mele il suo perché di vita e di lavoro.

Personalmente ho soggiornato presso Agrihouse e mi sono sentita dentro un piccolo sogno fatto di legno, verde e Castel Thun che si prospettava come panorama davanti ai miei occhi.

La comodità e la bellezza del luogo si mescolavano assieme alla semplicità di gente fantastica, capace di dirti Buongiorno anche solo con un sorriso e una fantastica torta di grano saraceno.

Probabilmente non scorderò nulla di quest’esperienza in Val di Non. Se chiudo gli occhi sento subito il profumo dolce che permeava in tutta la valle. Saranno stati i meli, sarà stata suggestione.
In pochissime parole è stata semplicemente Val di Non.

 Ringrazio Gianluca Vecchi per la pazienza e per le foto. Senza di lui il viaggio non sarebbe mai tale.

A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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5 Risposte

  1. Veru

    Ci sarei dovuta essere anche io ma purtroppo non ho potuto.
    Immaginavo sarebbe stata un’esperienza bellissima, peccato! 🙁

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    • Giovy Malfiori
      Giovy

      Per fortuna la Val di Non non si sposta ed è bellissima in ogni stagione.
      Speriamo per il prossimo BlogTour!

      Rispondi
  2. Agnese

    Che meraviglia il Trentino, un autentico sogno. Il fascino dei meleti d’estate regala un senso di pace che si fonde al desiderio di cogliere un frutto dall’albero come si faceva da bambini e gustare di nuovo il sapore della Natura. Grazie Giovy per il suggerimento lacustre!

    Rispondi

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