Le Chat noir (Il Gatto nero) fu un celebre locale adibito a spettacoli di teatro d’ombre e cabaret di Montmartre, a Parigi, fondato nel novembre 1881 da Rodolphe Salis. Situato ai piedi della butte (collina) di Montmartre, Le Chat noir fu uno dei principali luoghi d’incontro della Parigi-bene ed il simbolo della Bohème alla fine del XIX secolo.

Aperto nel novembre 1881, iniziò servendo vino di poco pregio in un ambiente privo di sfarzo ma già, sulla porta, i clienti erano accolti da uno svizzero splendidamente gallonato, coperto d’oro dalla testa ai piedi, incaricato di far entrare i pittori e i poeti lasciando fuori gli «infami curati e i militari».

Il suo nome, per alcuni, è dovuto ad un gatto nero che Salis trovò sul marciapiede durante i lavori. Per altri, il nome e il simbolo del gatto nero erano stati ripresi da un disegno trovato su un muro durante i lavori di restauro di un precedente locale.

Per promuovere il cabaret, Rodolphe Salis creò la rivista bisettimanale Le Chat Noir che fu stampata dal gennaio 1882 al 1895 e che incarnò lo spirito “fin de siècle”. I collaboratori erano i cantanti e i poeti che si esibivano nel cabaret e gli artisti che l’avevano decorato.

In questo locale Marcel Proust ha ambientato un episodio di Alla ricerca del tempo perduto in cui Odette vi si reca assieme a Charlus.

La foto di Matteo Sereno è stata premiata con una menzione al concorso fotografico Memorie di Viaggi

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