Proseguendo il tour tra le bellezze artistiche piemontesi, una tappa obbligata è sicuramente il raffinato Castello di Rivoli, sede del Museo d’Arte Contemporanea di Torino, riconosciuto come uno dei punti di riferimento più importanti presenti in Europa per questo genere di arte.

Questo luogo fiabesco, arroccato sulla sommità della Collina Morenica, venne costruito in posizione strategica intorno all’anno Mille e rappresentò il gioiello di Casa Savoia per oltre cinque secoli. Dopo una fase di declino e abbandono che culminò con l’occupazione da parte delle truppe tedesche e i bombardamenti degli Alleati durante il secondo conflitto mondiale, il Castello fu ristrutturato nella prima metà degli anni Ottanta e riaperto al pubblico nel 1984.

L’antico splendore e la nobile storia di queste mura si sposano perfettamente con gli interventi degli artisti, chiamati a creare opere pensate apposta per occupare questi preziosi spazi.

Il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli vanta, infatti, un’eccellente collezione permanente che testimonia i momenti cruciali della stagione artistica contemporanea, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, con testimonianze di Balla, Fontana, Vedova, Boetti e Cattelan. Particolare attenzione è riservata all’Arte Povera di Merz, Zorio, Penone, Pistoletto, Paolini, Mainolfi, Kounellis, nonché ad artisti internazionali di altissimo livello come Beecroft, Oppenheim, Buren, Kirkeby e Horn.

Uno dei tratti distintivi del Museo è la sensibilità rivolta verso i molteplici linguaggi espressivi dell’arte: una collaborazione costante con numerose istituzioni culturali assicura un calendario ricco di eventi interessanti, che vanno dalle rappresentazioni teatrali ai concerti, dalle rassegne di film ai video d’artista. Un ruolo di primaria importanza ha anche la promozione di simposi e tavole rotonde dedicate a letteratura, musica e discipline scientifiche attinenti, tra le quali anche il restauro e la conservazione.

All’interno delle belle mura trova spazio un raffinatissimo ristorante, in grado di celebrare degnamente anche l’arte culinaria.

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Basta spostarsi di pochi chilometri per entrare nel vivo del Museo a cielo aperto dell´Architettura Moderna di Ivrea. Inaugurato nel 2001, questo singolare Museo nasce col preciso intento di promulgare il patrimonio architettonico moderno della città che ospitò la pionieristica azienda Olivetti, nota in tutto il mondo oltre che per la qualità dei prodotti, anche per la ragguardevole attenzione estetica che ne fece un marchio d’eccellenza, contribuendo a far conoscere e apprezzare ovunque il design italiano.

Percorrendo l’itinerario consigliato che si dipana per circa due chilometri, si possono osservare gli esiti architettonici più rappresentativi dell’esperienza “olivettiana” che vanta la firma di rinomati progettisti, tra cui Figini, Pollini, Gardella, Nizzoli, Oliveri, Vittoria, Gabetti, Isola e Valle.

Lo stabilimento Olivetti si affaccia sul via Jervis, arteria principale del percorso attrezzato che si estende lateralmente sui versanti collinari che circondano la fabbrica. Una serie di pannelli esplicativi presenti lungo il tragitto informano il visitatore circa quanto si sta vedendo e, grazie a un’opportuna contestualizzazione, sottolineano l’impegno dell’azienda non solo in campo architettonico e urbanistico, ma anche nel disegno industriale e nella grafica pubblicitaria.

Come non concludere quest’escursione tra le bellezze artistiche piemontesi se non immergendosi nel colorato e saporito universo di Eataly?

Questo spazio industriale riconvertito, inaugurato a Torino nel 2007, può essere considerato il regno del buon gusto, in tutti i sensi.

L’ambiente, luminoso e accogliente, suggerisce di curiosare tra le bancarelle e gli scaffali che propongono prodotti tipici di altissima qualità, spesso legati a presidi Slow Food: carni certificate, salumi selezionati, formaggi conservati a temperatura rigorosamente controllata, birre artigianali, vini doc… un paradiso per il palato! Tutta l’ambientazione richiama subito alla mente i popolarissimi mercatini rionali e, esattamente come lì, ci si sente subito a proprio agio, tra scaffali con paste dai formati particolari, miscele di caffè pregiatissime, bottiglie di eccellente olio extravergine d’oliva italiano.

La spesa diventa così un appuntamento piacevole, un momento di aggregazione, nel rispetto della stagionalità e della territorialità dei prodotti. Una serie di sale da degustazione e un nutrito numero di ristorantini a tema suggerisce di fermarsi per assaporare appieno il piacere di un’arte culinaria che, anche attraverso corsi di cucina tenuti da cuochi rinomati e una grande biblioteca specializzata, vuole essere sempre più alla portata di tutti.

Passeggiando per le strade di una Torino quanto mai attenta ai più moderni linguaggi espressivi, l’attenzione viene catturata, infine, da un’emblematica costruzione che rimanda con la mente ad epoche passate: si tratta del famigerato ed elegante Teatro Regio, inaugurato con grandi fasti nel 1740. Dotato di una sala di 2.500 posti, il Regio è uno dei teatri lirici più importanti d’Italia, che propone, accanto alla Stagione d’Opera, anche un bel programma di concerti sinfonico-corali e cameristici.

Informazioni utili:

Per una pausa pranzo (o cena) di qualità a prezzi affordabili durante la vostra visita a Ivrea: ristorante La Mugnaia. Anna e Marco vi sorprenderanno con piatti tipici e vini locali, tra i quali l’Erbaluce di Caluso.
Introduzione di Adele

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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