Alle 8 partiamo con uno shuttle per Panajachel, sul lago Atitlan. Sullo shuttle incontriamo 4 ragazzi italiani già visti durante l’escursione sul vulcano, così le 3 ore di viaggio scorrono tra le chiacchiere. Appena arrivate a Pana (così chiamata dai suoi abitanti), ci dirigiamo verso un hotel segnalato tra gli economici della Lonely Planet, l’Hospedaje Santo Domingo.

Ci mostrano la camera che ci appare subito molto spartana, ma visto il prezzo decidiamo di fermarci lo stesso (100Q a camera).

Molliamo gli zaini e ci spostiamo in direzione lago e subito veniamo fermate da uomini e ragazzini che ci offrono il giro in barca per visitare San Pedro La Laguna e Santiago De Atitlan. Visto che ancora non sappiamo quali saranno i nostri spostamenti nei prossimi giorni, decidiamo di cogliere la palla al balzo, sebbene, trattandosi di un giro “privato”, ovvero non effettuato con la barca pubblica, sappiamo che spenderemo di più. Il vantaggio è però che possiamo stabilire noi i tempi. Dopo molte trattative pattuiamo 170Q a testa. In circa un’ora raggiungiamo la nostra prima tappa: San Pedro. Si tratta di un paese molto carino arroccato ai piedi dell’omonimo vulcano San Pedro.

Nonostante oggi sia giorno di mercato, le strade non sono affollate. L’impressione che abbiamo è che si tratti di un posto molto tranquillo. La seconda tappa è Santiago. Appena attraccati, Santiago ci appare subito più bella di San Pedro e la percorriamo rapite dalle tantissime bancarelle di tessuti, bigiotteria e prodotti d’artigianato in genere.

Purtroppo la pioggia arriva puntuale anche oggi, anche se dopo un’oretta spiove e possiamo finire il nostro giro tranquillamente. Ancora oggi ho il rammarico di non aver fatto più acquisti in questo luogo che è poi risultato essere il più economico e quello con la maggior scelta di articoli.

Non appena rientrate a Pana ci dirigiamo subito in diverse agenzie, tutte situate nella via principale, per capire come effettuare lo spostamento a Boca del Cielo (in Messico) tramite la frontiera messicana di Tapachula. Ed è qui che incontriamo la nostra prima difficoltà. Infatti, l’ultimo uragano passato da qui poco più di un mese fa, ha reso la viabilità molto complicata e non è possibile viaggiare con autobus di linea, bensì solo con shuttle prenotabili tramite agenzia. Il problema è che il percorso che vogliamo fare noi è poco battuto, per questo molto caro.

Il proprietario di un’agenzia ci informa inoltre che si tratta di un confine molto pericoloso, assolutamente sconsigliabile per 2 ragazze da sole. Chiediamo anche informazioni sui bus di seconda classe pubblici e scopriamo che, come minimo, ci toccherebbe fare 4 cambi, senza avere inoltre nessuna certezza sull’orario di arrivo alla frontiera. Ci prendiamo la serata per riflettere e rimandiamo ogni decisione al giorno seguente. Durante la cena conosciamo Angelo e Franca, due amici il cui viaggio è iniziato a Città del Messico. Spendiamo un po’ di tempo a chiacchierare con loro e poi andiamo a dormire.

Dopo un’ottima colazione consumata in un bar del centro, prendiamo la prima decisione della giornata, ovvero cambiare la sistemazione della notte. L’Hospedaje Santo Domingo è troppo sporco anche per gli standard economici e nessuna delle 2 è riuscita a chiudere occhio stanotte. Ci spostiamo da Mario’s Room, molto più accogliente e soprattutto pulito (190Q a camera).

Seconda decisione della giornata: prenderemo uno shuttle per San Cristobal De las Casas così da evitare il confine pericoloso e poi da lì ci sposteremo a Boca Del Cielo. Purtroppo però da Pana gli shuttle partono solo il mattino presto così domani, dopo il mercato di Chichicastenango, saremo bloccate qui…pazienza.

Dedichiamo quindi la nostra giornata a Panajachel, la cui parte principale si estende tutta su Calle Santander dove si trovano moltissime tiendas, bancarelle e ristoranti.

Quando inizia a piovere ci rifugiamo in un ristorante vista lago. Da qui il panorama è molto bello e si possono osservare i colori cangianti del lago Atitlan. Nel tardo pomeriggio incontriamo Angelo e Franca e ci mettiamo d’accordo per cenare insieme. Anche questa serata finisce in chiacchiere davanti ad un buon piatto di pesce.

Sui gradini bianchi della piazza del mercato donne con abiti coloratissimi vendono fiori e souvenir. I prezzi della merce  non sono così economici come ci aspettavamo, restano molto più convenienti San Pedro e Santiago.

Il meteo oggi si dimostra però più clemente e ritorniamo alle 16 circa in hotel incredibilmente asciutte. Per cena ci mettiamo d’accordo con i 4 ragazzi veneti conosciuti ad Antigua e passiamo una serata molto piacevole scambiandoci anche informazioni sui diversi viaggi fatti. Domani loro proseguiranno il giro del Guatemala, mentre noi varcheremo il confine con il Messico.

Continua…

<- Racconto precedente 

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: