Ieri Marika ha volato su Boa Vista nell’arcipelago di Capo Verde.

E’ un posto molto ventilato, mi racconta, da consigliare soprattutto agli amanti del kite e del windsurf.

La popolazione di Capo Verde è proveniente da diversissime etnie, sia africane che europee, che si sono nei secoli completamente mescolate, creando un’etnia unica e del tutto a sé stante, che non ha eguali in Africa: la creola di Capo Verde. I capoverdiani, mi dice Marika, sono carini, gentili e accoglienti. Riporto il commento così come me l’ha fatto ma mentre scrivo mi sto domandando se sia mai possibile non esserlo con la nostra hostess, che, ovunque vada, sfodera un sorriso a 360 denti e uno sguardo da cerbiattona!

Boa Vista è una delle isole meno popolate dell’arcipelago di Capo Verde. La maggior parte della popolazione vive nella capitale Sal Rei, dove si trova il porto mercantile e dei traghetti. Sono presenti numerosi altri insediamenti, molti dei quali con poche decine di abitanti. C’è una sola strada asfaltata che collega l’aeroporto con Sal Rei e Rabil. Il resto delle comunicazioni stradali sono costituite da strade lastricate con pietra e piste roccioso-sabbioso-sterrate.

Le spiagge dell’isola sono tante, tra queste la famosa  Santa Monica.

L’isolamento di questo arcipelago, che si trova a circa 500 chilometri dalle coste dell’Africa, ha comportato che si siano sviluppate diverse specie endemiche, molte delle quali soffrono ora lo sviluppo della presenza umana. Tra gli uccelli di origine endemica si cita il rondone di Capo Verde (Apus alexandri), l’airone di Capo Verde (Ardea purpurea bournei), l’Alauda razae, l’Acrocephalus brevipennis e il Passer iagoensis. Tra i rettili si trova il mite geco gigante di Capo Verde (Tarentola gigas).

Charles Darwin ha descritto la geologia, il clima, la fauna e la flora delle isole nel primo capitolo del suo libro Il viaggio del Beagle.

 

 

1 risposta

  1. Andrea da Bangkok
    Andrea da Bangkok

    Peccato manchino le foto del geco gigante di Capo Verde… i safari (fotografici ovviamente) sono sempre un modo interessante di “illustrare” un viaggio.

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