Dai… ormai è Agosto, è tempo di lasciare i nostri lavori per una sana e meritata vacanza.
Forza, preparate i vostri bagagli… oggi vi porto a Cervia!

Cosa sono quei “Noooooooo” che sento fino a qui? Partiamo dal fatto che la Riviera Adriatica è un po’ la California dei nostri mari, la Cervia che voglio farvi conoscere io è ben lungi da quella comunemente conosciuta fatta di una lunga spiaggia dorata costellata da migliaia di lidi. Già tempo fa scrissi di questa piacevolissima destinazione e oggi ve ne parlo ancora perché Cervia può essere ben più di una destinazione marittima sulla Riviera Romagnola.

Quando raggiungiamo delle destinazioni marittime siamo portati a pensarle come spiaggia e basta. Ma queste città di mare offrono moltissimo.

Cervia era nota fin dai tempi dei Romani per il suo sale del tutto speciale. Il sale che viene estratto dalle saline di Cervia è detto “sale dolce” per il suo tipico gusto non troppo forte e sicuramente importante.

Il sale di Cervia viene scelto da moltissimi chef proprio per il suo personale apporto di gusto che può dare ad un piatto. Vi faccio un esempio banalissimo: se, per salare l’acqua per la pasta, usate una presa di sale grosso normale, usando il sale di Cervia ve ne serviranno due per ottenere lo stesso grado di salinità dell’acqua. Questo significa avere per le mani un sale dolce: non è di certo un sale scadente (visto che magari se ne usa il doppio) è un sale semplicemente diverso e di qualità immensa.

Se vi trovate a Cervia e vorrete passare un giorno diverso, potrete cominciare con la visita delle Saline. Sale non è solo Puglia, non è solo Sicilia.
Cervia ha una produzione diversa e merita in egual misura. Un viaggio attraverso la produzione del sale non può che culmire con la visita ai Magazzini del Sale che, da soli, raccontano la storia dello sviluppo di Cervia in una maniera a dir poco lodevole.

Il Museo che si trova presso i Magazzini del sale è gratuito e custodito da volontari che saranno ben felici di darvi ogni genere di informazione o di spiegarvi qualsiasi cosa possa incuriosirvi. Al termine della vostra visita, avrete la possibilità di prendere un sacchettino di sale lasciando un’offerta libero. Vi consiglio di farlo e siate generosi con i volontari perché davvero stanno preservando un pezzo di Cervia che altrimenti sarebbe stato inghiottito dal turismo marittimo di massa.

Cervia è orgogliosa di questo passato e lo ama immensamente.

Se con tutto quel girare vi venisse fame, vi basterà fare pochi passi e recarvi in uno dei molti ristoranti che si trovano lungo il Porto Canale. Se siete bravi e arrivate prestino, probabilmente avrete anche la possibilità di mangiare direttamente presso l’approdo dei pescatori.

Le città e i paesi romagnoli che si affacciano sull’Adriatico offrono molto, se sorpassate quelle due o tre vie che vi portano verso la spiaggia. Siate curiosi, andate ad esplorare!

A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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