L’india è una nazione estremamente affascinante e, a mio parere, una tappa fissa per qualsiasi persona che ami viaggiare. Si tratta di un luogo reso magico dal suo carisma che gli conferisce caratteristiche uniche al mondo. Facendo tesoro di quella che è stata la mia esperienza, ho pensato potesse essere utile condividere, con chi  si accinge ad affrontare questo meraviglioso viaggio,  un po’ di informazioni, in modo da sapere qualcosa in più per orientarsi sulle scelte di itinerari, mezzi per spostarsi, dove dormire e, magari, cosa aspettarsi dal cibo.

Itinerari
La prima scelta che solitamente ci si pone di fronte, se il tempo a disposizione non è molto ampio, è se visitare l’India del nord o del sud. La meta più usuale è il Rajastan, a nord ovest, nota anche come  la terra dei Maharaja, nonché lo stato più grande dell’India. Questo paese è dotato di forti inespugnabili, di maestose “havelis” e di palazzi mozzafiato che l’hanno reso noto in tutto il mondo e, di conseguenza, anche molto turistico.

Sempre al nord è possibile trovare la parte più spirituale, e forse anche più autentica, visitando Varanasi, Rishikesh, Dharmasala e Mc Leod Gangj (dove si trovano gli esiliati tibetani).  Un altro posto meraviglioso e surreale è il Ladakh, anche detto piccolo Tibet Indiano, che è caratterizzato da villaggi ricchi di tradizione e antichi monasteri buddhisti. Il sud è altrettanto spirituale ma sicuramente più commerciale. Proprio per questo motivo può essere affrontato senza particolari difficoltà, e propone  un repertorio davvero vario di cose da vedere/fare.

Mezzi di trasporto

Per spostarsi in India si possono scegliere diverse soluzioni. La più caratteristica ed economica è certamente il treno che si conferma quasi sempre un’esperienza unica. Non bisogna però sottovalutare la capacità di adattabilità che necessita stare 12 e più ore su un treno indiano. Bisogna inoltre considerare che  fanno spesso ritardo e che, per trovare un posto in prima classe (consigliata), bisogna prenotare con anticipo.

L’altra alternativa sono i pullman la cui rete collega efficacemente tutti i principali centri. Esternamente non si presentano molto bene ma, nella maggior parte dei casi, sono anche forniti di aria condizionata. Anche in questo caso i tempi di percorrenza possono allungarsi molto rispetto al previsto anche perché, si sa, sulle strade indiane tutto può accadere! Se si parte dalle grandi città il posto a sedere si trova sempre ma preparatevi al fatto che durante il percorso si affollerà parecchio.

L’ultima alternativa è quella di affidarsi ad un driver che è sicuramente una soluzione più comoda ed affidabile sebbene più cara (un esempio: un viaggio Nuova Delhi – Agra costa intorno ai 60€). Il vantaggio dello scegliere questa soluzione è principalmente quella di poter pianificare con più precisione i tempi senza rinunciare al piacere del viaggio on the road.

Per acquistare i biglietti di treni e pullman o per prendere un driver, è sufficiente recarsi in una delle tante agenzie di viaggio presenti in ogni città.

Pernottamenti

La prima cosa che bisogna tenere a mente quando si sceglie un posto per pernottare in India è che nemmeno i 4/5 stelle hanno gli standard europei. In questa fascia alta consiglio vivamente d scegliere gli splendidi alberghi ricavati all’interno di antichi haveli  (60/70€ a notte circa) e di evitare le grandi catene alberghiere che, standardizzando tutto, rendono l’esperienza impersonale.

Molte sono le possibilità di pernottamento in fasce medio/basse anche se il mio consiglio è di non scendere troppo di categoria poiché i problemi igienici potrebbero risultare troppo sgradevoli da tollerare. Consiglio invece di scegliere guesthouse di fascia media gestite da locali, costituite da poche camere e che garantiscono un livello più che dignitoso (30/40€ a notte circa).

Qui vi può venire in soccorso la LonelyPlanet che, per quella che è stata la mia esperienza, si è confermata affidabile nelle valutazioni. Gli Ashram possono essere invece la miglior soluzione se il fine del viaggio è legato per lo più ad attività spirituali.

Cibo

E’ possibile trovare di tutto da mangiare a prezzi molto modici. Il pasto non è composto da diverse portate ma si tratta di un unico piatto. Bisogna ricordarsi che gli indiani rinunciano a fatica alle loro spezie per cui, anche negli altri tipi di cucina, si potrà sempre gustare un po’ di India. Questo non significa che tutto sia necessariamente piccante, ma sicuramente speziato! Mi è capitato di chiedere ad un cuoco un piatto in cui non ci fosse il cumino e lui mi ha guardata strabuzzando un po’ gli occhi quasi incredulo di fronte alla mia richiesta.

Ultima nota così da non rimanere sorpresi: in India si mangia con le mani, con la destra si prepara il boccone e lo si porta alla bocca, con la sinistra si aggiunge cibo nel piatto e si spezza il chapati (pane). Non vi preoccupate, in tutti i ristoranti vi verranno comunque fornite le posate!

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

Post correlati

2 Risposte

  1. dario

    Ciao a tutti!

    Mi chiamo Dario, 29 anni, e sono nuovo del forum. Scrivo qui per raccogliere consigli, pareri e testimonianze da parte di chi ha visitato l’India da solo.
    Ho intenzione di fare un viaggio solitario di un mese, periodo Aprile o, in alternativa, metà Marzo-metà Aprile. Vorrei esplorare l’India del Nord, toccare il Nepal e gli Stati Indiani Nord-Orientali. Avrei voluto visitare anche il Tibet ma ho letto che per il tempo limitato e per le condizioni socio-politiche adesso sia impossibile entrarci senza passare per la Cina.
    Il viaggio ha un fine essenzialmente spirituale, culturale e d’avventura. Sono diversi anni che mi riproponevo di effettuarlo e adesso sento che è giunto il momento. Ho l’esigenza di stare da solo con me stesso in situazioni estreme, a contatto con la mia spiritualità, in un contesto che mi ha da sempre affascinato. Approfitterò per fare diverse escursioni fotografiche nelle riserve naturalistiche di cui ho letto, essendo io un grande appassionato della natura in generale.
    Poiché sarà il mio primo viaggio-avventura, ho iniziato a leggere diverse testimonianze in giro per il web. Tuttavia, continuo a pormi diversi interrogativi di tipo organizzativo. Provo a elencarveli nella speranza di non risultare banale e ripetitivo:
    mi consigliate di affidarmi ad una agenzia viaggi o far tutto da solo?
    mi consigliate di dormire sempre in hotel confortevoli per star “tranquillo” e poter lasciare bagagli, soldi e attrezzature?
    mi consigliate di prenotare a tavolino tutti i voli, treni, hotel ed escursioni già prima della partenza o di lasciarmi la possibilità di variare i miei piani? Magari potrei scegliere 3-4 tappe certe e nel mezzo decidere di fare escursioni non programmate prenotando lì?
    pensate che sia meglio arrivare e partire dalla stessa città (Nuova Delhi) o scegliere un itinerario a circuito aperto?
    per quanto riguarda vaccini, assicurazione sanitaria e visti come devo comportarmi? Volendo visitare anche il Nepal devo considerare di fare le stesse procedure anche lì? (so che domande simili hanno già estese risposte sul web, ma mi farebbe piacere conoscere il vostro parere)
    conviene portare con se tutti i soldi in contanti o pagare tutto con carta di credito? In entrambi i casi, se fossi vittima di furto, perderei tutto. Quindi non so cosa sia meglio.
    come dovrei organizzarmi coi bagagli? Intendo, dovrei portar con me valigia grande con ricambi per un mese intero, oppure dovrei partire con un mega zaino da escursione con pochi ricambi e cercare di lavare lì le mie cose? Considerando che porterò con me diverse attrezzature fotografiche e computer, temo che col solo zaino io non riesca a farcela. Magari avevo pensato di partire con una valigia grande da lasciare negli alberghi delle località che visiterò, e di organizzarmi per le uscire quotidiane/mini-escursioni con uno zaino da trekking. Conviene comprare indumenti a basso costo lì sul posto e poi sbarazzarsene? Sono fuori strada?
    avete portato scorte di farmaci, disinfettanti e saponi anti-batterici dall’Italia o qualcosa lo avete comprato sul posto?

    Probabilmente mi verranno in mente altre domande ma nel frattempo vi ringrazio in anticipo per la pazienza e per le vostre risposte.

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: