La spiaggia di Uroa e l’escursione alla piantagione di spezie: Zanzibar (4 parte) Reviewed by Momizat on . Sveglia presto, colazione in hotel e poi pronti per partire alla scoperta di Uroa. Con poco più di 5 minuti di navetta raggiungiamo la spiaggia. La location del Sveglia presto, colazione in hotel e poi pronti per partire alla scoperta di Uroa. Con poco più di 5 minuti di navetta raggiungiamo la spiaggia. La location del Rating:

La spiaggia di Uroa e l’escursione alla piantagione di spezie: Zanzibar (4 parte)

Sveglia presto, colazione in hotel e poi pronti per partire alla scoperta di Uroa. Con poco più di 5 minuti di navetta raggiungiamo la spiaggia. La location del Beach Hotel è proprio quella che piace a me, una piccola struttura direttamente sulla spiaggia. Chiediamo che ci vengano mostrate le stanze e anche queste, sebbene molto più piccole e spartane di quelle del Paradise, sono adatte a noi. Decidiamo che la sera stessa ci trasferiremo qui.

Passeggiando per la spiaggia di Uroa, che è lunga circa 2/3 km, scopriamo che l’idea di trasferirci purtroppo risulta un po’ impraticabile. Sulla spiaggia e nel villaggio non ci sono infatti ristoranti. L’unico locale presente, il Tartaruga, è chiuso e ha posizionato un tavolino fuori sul quale è poggiato un quaderno sul quale bisogna appuntare il giorno, l’ora e cosa si vuole mangiare… e sperare che qualcuno apra il locale e cucini! Lo troviamo un po’ troppo rischioso e l’idea di rimanere senza cena non ci piace. L’alternativa è prendere la navetta dal Beach Hotel che porta al Paradise e alle 22.30 ti riporta indietro. Anche questo vincolo di orari ci piace poco per cui, sebbene un po’ a malincuore, decidiamo di rimanere al Paradise dove tanto torneremo tutti i giorni solo per cena. Nel frattempo percorriamo l’intera spiaggia di Uroa e notiamo che i colori qui non sono ipnotizzanti come quelli di Nungwi. La spiaggia è comunque molto bella e ampia.

Il paese di Uroa si estende lungo tutta la spiaggia, ma anche questo villaggio è meno affascinante di quello di Nungwi. Sicuramente questa prima impressione non è aiutata dal meteo dal momento che oggi è tutto coperto. Il cielo si apre solo intorno alle 15. Ma anche il sole non riesce a far emergere i meravigliosi colori visti al nord.

Verso la fine del pomeriggio il mio brutto vizio del fumo, per una volta, porta qualcosa di buono. Avendo infatti finito le sigarette mi sono allontanata dalla spiaggia e mi sono addentrata nel villaggio per cercare un negozio che le vendesse. Sono subito stata accerchiata da alcuni bambini di cui uno si è proposto di andarmele a comprare spiegandomi che a piedi sarebbe stato troppo lontano mentre lui in bici in 10 minuti ce l’avrebbe fatta. Ho deciso di fidarmi di lui, gli ho dato i soldi e mi sono messa ad aspettare con gli altri bambini che mi hanno invitata ad attendere nel cortile di casa loro. In pochi minuti mi sono ritrovata con in braccio due bambini di poco meno di un anno da accudire, mentre le donne di casa approfittavano della mia presenza e della mia attività di baby sitting per sbrigare altre faccende di casa. Sono stati 20 minuti meravigliosi in cui ho sentito di poter osservare la loro quotidianità da una prospettiva privilegiata. Bello è stato anche veder tornare il bambino con la bicicletta e con in mano il pacchetto di sigarette, scoprendo così che la mia fiducia era stata ben riposta.

Come prima cosa questa mattina usciamo dal resort per vedere se riusciamo a concordare un passaggio per Stone Town, dove purtroppo ci dobbiamo recare per prelevare perché stiamo finendo i contanti, e il passaggio per spostarci a Jambiani per dopodomani. Ci accordiamo per 75.000 tzs aggiungendo al pacchetto anche l’escursione relativa alle spezie. La mattina la trascorriamo poi in spiaggia anche perché, fortunatamente, oggi la giornata è più bella. Questo regala colori più vivaci alla spiaggia di Uroa rispetto al giorno precedente, tanto che inizia a conquistarci un po’ di più.

Alle 14, come concordato, incontriamo il nostro autista che, in poco più di mezz’ora, ci porta a Stone Town dove preleviamo e controlliamo al porto gli orari del traghetto per il ritorno a Dar Es Salaam. Raggiungiamo poi la piantagione delle spezie dove una guida locale ci mostra tutte le piante da cui vengono ricavate le principali spezie.

Scopriamo che per l’economia di Zanzibar l’importanza del commercio di chiodi di garofano è seconda solo al turismo. Ritorniamo al nostro hotel intorno alle 17. Doccia e poi cena al ristorante dell’albergo.

Continua con la 5 parte del viaggio a Zanzibar

Eletrotter

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Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l’esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d’arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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@ElenaNebiolo

viaggiatrice appassionata sempre in cerca di nuove mete da conoscere, esplorare e raccontare. Blogger per nonsoloturisti.it e lamiatorino.it

Una più bella dell’altra! “@NatGeoTravel: Photos of the world’s most beautiful beaches and ocean wonders http://t.co/RObgcp1afM” – 10 minuti ago

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