Alle 7 del mattino Gabri, Monica ed io siamo già svegli e Gabri lancia una fantastica idea: andare subito a fare il bagno al pontile di fronte all’albergo. L’atmosfera sul pontile è incantevole: la luce del sole è ancora tenue e la radio di un ragazzo del posto rompe il silenzio sulle note di “I believe I can fly”. Come se l’acqua avesse proprietà magnetiche, in pochi minuti tutti e tre ci ritroviamo a bagno. L’acqua è caldissima, un risveglio indimenticabile. Caye Caulker è un’isola sulla quale non ci sono spiagge, ma solo pontili, fatta eccezione per la piccola spiaggia pubblica in prossimità dello Split.

Consumiamo un’abbondante colazione e poi, tutti e sette, decidiamo di fare un’escursione di snorkeling. Tra le tante agenzie scegliamo Carlo’s Tour che, con 75$B a testa, ci porterà a fare un percorso di immersioni in diversi punti strategici della barriera. Saliamo sulla barca con altre quattro persone e ci dirigiamo verso il primo punto di immersioni. Appena tuffata in acqua non posso credere a ciò che mi appare: bellissime tartarughe, enormi razze e vari pesci colorati sono proprio sotto di noi.

Per più di mezz’ora nuotiamo in questa meravigliosa oasi marina per poi riprender il percorso verso un secondo punto di immersione. Qui Carlos, la nostra guida, inizia a lanciare del pesce dalla barca e, in pochi minuti, vediamo pinne di squali che si aggirano tutto intorno alla nostra barca. Carlos ci invita a tuffarci e, dopo qualche esitazione, troviamo tutti il coraggio di farlo. E’ stata un’esperienza indimenticabile e sicuramente adrenalinica. Abbiamo nuotato in mezzo ad una quindicina di squali (più o meno della lunghezza di 2 metri l’uno) per almeno un’ora.

Per il pranzo è previsto un break a San Pedro, sicuramente molto più grande e più turistica di Caulker, ma con il vantaggio di avere spiagge molto carine. Altre due immersioni nel pomeriggio e poi si torna a Caye, entusiasti di ciò che abbiamo vissuto nell’arco della giornata. Riusciamo finalmente a prelevare e poi facciamo due passi per procurarci i biglietti del water taxi per Belize City (15$B a testa) e il biglietto del pullman da Belize City a Flores (27$ a testa). Cena a base di pesce per tutti e poi ancora due passi per questa incantevole isola. Carlos ci ha fatto una proposta per il giorno successivo, ovvero fare un’altra escursione su un’isoletta ad un’ora da qui che, vedendola in foto, sembra davvero meravigliosa. Ci dormiremo su e decideremo cosa fare domani mattina.

Come ogni viaggio, anche quest’anno posso assegnare il premio “giornata perfetta”. E quest’anno lo assegno proprio al 25 d’agosto!

Il risveglio non ha niente a che fare con quello di ieri….Piove a dirotto! Andiamo sconsolati a fare colazione, molto dubbiosi sul da farsi, anche perché il cielo è plumbeo e non sembra essere un temporale passeggero. Chiediamo a Carlos e lui ci garantisce di aver controllato il meteo e che, dove vuole portarci, ci sarà il sole. Siamo molto titubanti, ma, alla fine, decidiamo di fidarci di lui: vada per la gita privata con la barca di Carlos (110$B a testa)!

Alle 9.30 saliamo sulla barca con indosso il k-way e, solo dopo una mezz’ora, il sole spazza le nuvole e possiamo sfoggiare di nuovo tutti il costume. Carlos aveva avuto ragione e il sole splenderà per tutto il resto della giornata. Dopo circa un’ora e mezza di barca arriviamo a destinazione e a stento crediamo ai nostri occhi. Si tratta di un piccolo diamante nell’oceano, un’isoletta di 60/80 metri di diametro, immersa nell’azzurro cristallino del mare. L’unica costruzione è una piccola tettoia di legno posizionata nel centro.

Passeremo l’intera giornata solo noi sette in questo vero angolo di paradiso, mangiando frutta fresca, cocco raccolto direttamente sull’isoletta e arrostito sulla brace e una splendida aragosta pescata dall’aiutante di Carlos sul momento e fatta grigliare. Mai mangiata un’aragosta più buona!

Per il resto è solo mare, spiaggia, sole, chiacchiere, musica e anche qualche ballo. Un posto incantevole e la giusta compagnia possono rendere una giornata davvero perfetta…indimenticabile!

Anche Carlos evidentemente si sta divertendo con noi perché, rispetto ai programmi, ritarda il rientro. Ci rimettiamo sulla barca, quando il sole inizia a calare e raggiungiamo Caye Caulker al tramonto. Carlos ci propone di andare con la sua barca direttamente allo Split, locale di ritrovo per l’aperitivo a Caulker, situato accanto alla spiaggia pubblica, luogo dal quale ci si può incantare di fronte a suggestivi tramonti. Sorseggiamo l’aperitivo ammirando il sole sparire dietro l’orizzonte e muovendo passi a suon di musica reggae. Ancora 10 minuti in notturna in barca, sotto un’immensa luna, per raggiungere il pontile del nostro hotel. Ringraziamo Carlos per la splendida giornata e, nel caso qualcuno visitasse Caye Caulker, lo raccomando assolutamente in quanto non solo si tratta di una piacevolissima persona, ma di anche di un vero professionista che sa come soddisfare i propri clienti.

Avendo mangiato tutto il giorno sull’isola, stasera optiamo per un panino. E’ arrivato il momento dei saluti: Monica ed io domani mattina proseguiremo in direzione Guatemala, mentre tutti gli altri torneranno in Messico per recarsi a Mahahual.

Dove si trova Caye Caulker?


A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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