Avevamo appena concluso un viaggio terrificante di quattordici ore da Sao Paulo a Foz do Iguaçu perché volevamo assolutamente andare a vedere le famose cascate. “Non potete perdervele”, ci avevano detto. “Sono uno spettacolo unico al mondo”, ci avevano assicurato.

Non che mentissero, le foto possono confermarlo. Eppure ogni volta che vado a visitare un’importante attrazione turistica mi ritrovo sempre con un misto di stupore e delusione in cuore. Fondamentalmente non c’è gloria nell’ammirare una meraviglia di cui parlano tutti, e l’aspettativa che monta mentre ci si avvicina alla meta mitiga in qualche modo la meraviglia che si prova davanti all’opera.

Cascate dell'Iguazú - Brasile

Sull’autobus la temperatura dettata dall’aria condizionata ci aveva restituito alla terra ferma infreddoliti e stanchi. L’aggressione da parte degli agenti turistici appena sbarcati in stazione non ha migliorato la situazione. Per prima cosa abbiamo deciso di andare a fare un giro sul lato brasiliano delle cascate per i fatti nostri, riservandoci per il giorno successivo la possibilità di andare sul lato argentino con guida e giro in barca. Dopo essere tornati dal primo sopralluogo eravamo certi che non saremmo mai più tornati alle cascate.

Il sito era letteralmente preso d’assalto da folle chiassose e ululanti di turisti. Non c’era un sentiero, un passo o un ponte che potesse essere attraversato senza scontrarsi con migliaia di altri visitatori. Non si poteva scoprire una visuale adatta a una foto da cartolina senza ritrovarsi circondati da emulatori. Esasperata, la mia compagna di viaggio a un certo punto ha perso interesse per le cascate e ha cominciato a guardarsi attorno, scoprendo un enorme ragno appollaiato sulla sua tela tra i cespugli. Quattro secondi dopo il ragno era circondato da aracno-paparazzi impazziti. Temo che la scarica di flash abbia fatto venire la leucemia alla povera bestiola.

Le cascate del fiume Iguazù sono condivise dal Parco Nazionale dell’Iguazú (Argentina) e dal Parco Nazionale dell’Iguaçu (Brasile). Il lato argentino offre una visione più estensiva, dal momento che include l’ottanta per cento del sito.

I salti dislocati lungo quasi tre chilometri di fiume sono 275 e raggiungono un’altezza massima di 70 metri. Le due località più prossime alle cascate sono Foz do Iguaçu sul territorio brasiliano, stato del Paraná, e Puerto Iguazú nella provincia argentina di Missiones.

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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