La città di cui sto per raccontare una storia è vera bellezza di matrice andalusa. Alberi di arancio ad accompagnare le strade ai loro lati, cavalli e carrozze a ricordare un passato storico e culturale ancora presente, uno stile architettonico unico che non manca di incantare, quello Mudejar, tipico di questa zona sud-occidentale della Spagna, in cui Mori e Cristiani incrociarono i loro passi. Questa è Siviglia e da ieri si è vestita a festa, come ogni anno, per un appuntamento molto speciale. Il 21 aprile è iniziata la Feria de Abril e i suoi festeggiamenti coloreranno le strade fino al 26 aprile. Mi sono bastati pochi giorni per capire che questo posto sa farti innamorare perdutamente di sé. E così è stato, nel mio caso. Ma del mio viaggio in questa terra parlerò un’altra volta, lascio ora la parola ad una persona che a Siviglia vive da sempre. Il suo nome è Inmaculada Flores Pereita, archeologa di cinquantacinque anni che attualmente lavora nel settore turistico. Chi meglio di una cittadina sivigliana potrebbe raccontare le meraviglie di uno dei festival popolari più celebri di tutta l’Andalusia?

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Che significato ha la Feria de Abril per un cittadino sivigliano?

La festa di aprile sivigliana inizia due settimane dopo la Semana Santa, altra importante festività cittadina, legata alla ricorrenza pasquale. Si colloca in una vastissima area chiamata la “Real de la Feria”, che costeggia il fiume Guadalquivir, che divide in due la città. Questa è una settimana davvero importante per la gente di Siviglia. Durante questi giorni, tutti cercano di condividere il tempo con gli altri in modo spensierato, di danzare come da tradizione – nelle vene della città scorre il flamenco, che proprio qui ha le sue origini – e divertirsi il più possibile.

Come trascorrono il tempo i sivigliani durante questi giorni di festa? Che tradizioni vengono riproposte?

Durante la Feria, andiamo tutti alla recinzione della fiera, che si compone di dodici strade piene di “casetas”, tende di tela che non sono altro che particolari padiglioni di varie misure. Qui si svolgono gli incontri, questo è il nucleo urbano della festa. Ogni tenda ha scenografia e decorazioni differenti e uniche. Sono quasi tutte private e aperte soltanto ai membri e ai loro ospiti. E’ una settimana di danze, dove ci si diverte bevendo, mangiando e socializzando. Una settimana fatta anche di notti molto tarde. Un’altra tradizione tipica sono le corride, che si svolgono ogni giorno al pomeriggio nella grande arena dei tori cittadina, e sono considerate le migliori dell’anno, vedendo coinvolti i migliori toreri di tutta la Spagna. Inoltre, i sivigliani in questi giorni si vestono di tutto punto, con i vestiti della tradizione. Gli uomini indossano il traje corto e le donne, invece, gli spettacolari vestiti delle esibizioni di flamenco. Abbiamo anche il famoso paseo de caballos – passeggiata in sella ai cavalli – che ha luogo da mezzogiorno fino alle otto di sera: una particolare parata di carrozze a cavalli lungo tutta la fiera.

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Quali cibi tipici sono protagonisti della festa?

Ci sono diverse pietanze legate a questa festività, e anche bevande, che non mancano di colpire i turisti, lasciandoli letteralmente stupefatti con sapori unici. Sto parlando di piatti come pesce fritto e gamberi, prosciutto spagnolo – jamon iberico – e formaggi misti, le sempreverdi tapas, buone per ogni occasione, che durante la fiera si declinano anche nei montaitos, semplici fette di pane sormontate da prelibatezze gastronomiche come insaccati, salse, formaggi. Infine, parlando di bontà da bere, protagonisti indiscussi sono lo Sherry – vino liquoroso – e il Rebujito, ossia Sherry mescolato con una bevanda dolce analcolica, come la gassosa. Chiunque si rechi alla fiera passeggerà tra i vari stand sorseggiando un bicchiere di Rebujito.

Come si trasforma Siviglia durante la grande festa?

Secondo il mio punto di vista, quello di cittadina sivigliana, la città riesce ad essere ancora più bella durante la Feria. Una famosa e antica canzone di flamenco recita: “Siviglia è una città con un colore davvero speciale, e ancora di più durante la fiera…” È così. Siviglia si trasforma completamente a partire dall’Alumbrado, un vero tripudio di luci accese in tutta la città, evento che segna l’inizio della fiera. Il senso di gioia e felicità pervade le strade durante tutta la settimana. È indescrivibile.

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Puoi descrivere la Feria con tre immagini che un turista potrebbe ritrovare girando in città?

Sicuramente, i meravigliosi colori degli abiti di flamenco, le variopinte casetas e gli ornamenti con cui si abbelliscono i cavalli, altri grandi protagonisti della fiera. Tutto ciò regala uno scenario gioioso, che si può respirare ovunque, perché ogni angolo ne è pervaso.

È questo, quindi, il periodo dell’anno in cui la città è più affollata?

Sì, assolutamente. Durante la Feria de Abril, così come in Semana Santa, i turisti invadono letteralmente la città. Durante queste settimane, la città in effetti offre talmente tante opportunità che i viaggiatori di tutto il mondo non possono non esserne attratti. Inoltre, in questo periodo, le condizioni atmosferiche sono eccezionali, regalando alla gente lunghe giornate estive e calde. Tutto questo, insieme ad una eccezionale gastronomia e all’atmosfera di gioia che infonde la festa, rende Siviglia il luogo perfetto nel momento perfetto. Una città da scoprire.

A proposito dell'autore

Federica Curcio

Giornalista e studentessa di giurisprudenza, travel writer e appassionata di fotografia. L'amore per il viaggio come scoperta, ricerca e ispirazione. E per la scrittura, come linfa energetica. Sportiva nell'animo e curiosa per indole.

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