Sono stata a Colonia poche ore, meno di 24 per l’esattezza. Durante la breve permanenza mi sono impegnata per conoscere il centro, quello che idealmente è oltre i ponti di acciaio, oltre la ferrovia, oltre il fiume. Il suo baricentro è il duomo e le sue guglie, tra le più alte del mondo. Una struttura imponente e massiccia che catalizza lo sguardo già da lontano, ispirando pensieri un po’ cupi, per il suo colore scuro e le linee nette e decise.

Superata la stazione attraverso il tunnel, una vetrata annuncia il traguardo raggiunto. Sono in pieno centro, ora posso scegliere cosa vivere.

Colonia, Germania

C’e la Colonia di Domplatz che vive del duomo e con il duomo. Sotto le sue facciate color cenere passa la cittá frizzante, moderna, silenziosamente chiassosa e un po turistica, ma neanche tanto.

Qui i giovani si ritrovano, corrono sugli skateboard o passano con le borse piene dei loro acquisti, distratti senza troppo soffermarsi se non sul punto di incontro con gli amici. Limitrofe al duomo le vie più commerciali, dove la gente entra ed esce da un negozio all’altro, acquistando generi che vedo uguali nelle vetrine della mia città.

Qui i palazzi si sono vestiti di modernità e acciaio, nonostante la breve distanza con il duomo, in quella alternanza di stili che spesso trovo ben assortita in Germania e dove funzionalità e design vincono con ottimismo. Il turista, visitando il duomo e il limitrofo museo di arte moderna e contemporanea Ludwig, penserà di aver raggiunto la meta del viaggio se non fosse che, magari curioso e un pó annoiato da zone commerciali oramai troppo globali, decide di proseguire, come me, allettato da immagini che guide e Google ci fanno vedere cercando la parola Colonia.

Duomo di Colonia, Germania

L’altra metà di Köln, quieta e discreta, la puoi trovare senza mappa, facendoti guidare dalle sensazioni. Mi trovavo appunto a passeggiare per Hohe Strasse, la via commerciale, quando ho visto in una vetrina di una catena un vestito da me acquistato due giorni prima. Mi sono fermata, osservandolo e guardando la gente che come me camminava mi sono detta “non posso essere a Colonia solo poche ore ed avere nei miei ricordi questo”. Sono così tornata indietro, a fianco del duomo, ho costeggiato il museo Ludwig e Kurt-Hackenberg Plazt, ho sceso delle scale e di istinto senza cartina, seguendo la calma che sembrava provenire dalle via adiacenti, ho iniziato a muovermi senza saperlo in direzione del fiume.

Fra palazzi moderni, facciate classiche ho incontrato un matrimonio civile e l’eleganza un pò cotonata del nord Europa, gente che camminava con tranquillità fra botteghe di souvenir, birrerie, banche, chiese dalle facciate romaniche, negozi di strumenti musicali vintage e piccole piazzette. Il ritmo dei profili piatti delle architetture moderne ogni tanto rotto dalle torri delle chiese e dai primi tetti di edilizia civile che inizio ad intravedere in stile.
La breve passeggiata mi ha condotto senza fretta in una piazza deliziosa che mi ha restituito in parte quella Colonia che in qualche modo immaginavo.

Colonia, Germania

Senza saperlo, sono giunta ad Alter Markt, letteralmente “antico mercato”, una delle principali attrazioni di Colonia. La piazza, deliziosa, è costellata di caffè e si rivela a me, a questa ora del mattino, tranquilla, pacata, dai colori un pò ambrati a causa del riverbero del cielo. Così, vuota, la posso immaginare come voglio, animata o di notte. È come una tela da riempire. Cammino per i negozi: dalle birrerie, ai tabacchi, dai venditori di pommes (patatine fritte) ai rigattieri. Mi fermo fra le cianfrusaglie di uno di essi e inizio a frugare. Adoro cercare fra le cose vecchie, penso sempre a quanta vita queste abbiano con sé, anche se rotte o messe male. Frugo così un po’ in una scatola piena zeppa di orologi rotti, solo i quadranti. Le loro forme e i meccanismi rotti mi fanno immaginare altri tempi, altre storie, un’altra Colonia.

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Da Alter Markt prendo sempre a caso delle stradine strette con i ciottoli. Sono nella vecchia Colonia. Muri con mattoni a vista, insegne di botteghe, strutture sempre piu alte. Questa è la Germania classica, quella che ho ritrovato in ogni città, anche nell’ultramoderna Berlino. Le stradine mi portano verso il fiume Reno, in uno degli angoli di Colonia piu deliziosi, tipici e silenziosi.

Colonia, Germania

Mi trovo a Fischmarkt (“Mercato del pesce”) e mi innamoro di questo luogo. Le case colorate sono esattamente come si vedono nelle tante foto. Alte, attaccate, deliziosamente di impatto per gli occhi. Le birrerie al piano terra, che a qualsiasi ora servono piccoli boccali di birra, fanno immaginare il gioviale movimento serale. Il bello peró non sono i particolari, ma il contesto complessivo. Con le case colorate alle spalle, mi giro e guardo il fiume. I ponti di acciaio che vedevo venendo dall’albergo sono davanti e al mio fianco. Il prato, la gente che passeggia, le barche che attraversano il fiume, la dolcezza dei fiori nella aiuole il contorno, che rende tutto questo un posto veramente speciale.

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Qui faccio un patto. Tornerò in Germania e la voglio conoscere bene, perché questa nazione ha il potere di saper coniugare l’uomo moderno con quello classico, il futuro con la storia, e Colonia me lo ha confermato.

Colonia, Germania

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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