Secondo numerose ricerche, tra le quali il rapporto annuale delle Nazioni Unite, la Danimarca sarebbe il paese più felice al mondo. Ma qual è la ricetta della felicità dei danesi?

Una parte del segreto dei danesi risiede di sicuro nella loro cultura, dove l’individualismo, l’indipendenza e la libertà occupano un posto di prim’ordine.

Segreto-felicità-Danesi-Torre-Rotonda

Nel 1479, dopo approbazione del papa Sesto IV, il re Cristiano I fece costruire l’università di Copenhagen. Il campus riceve teologi che hanno studiato in Germania e portano con loro un’idea nuova: la Riforma luterana e l’emancipazione dal potere papale. Più tardi, nel 1642, il re Cristiano IV fece costruire la Torre rotonda “Rundetårn” con il suo osservatorio astronomico. Il sud dell’Europa era allora colpito dalla peste e si veniva dall’Italia, dove anche i preti morivano, per cercare le risposte che la Chiesa non era in grado di dare.

Queste possono essere definite come le radici della cultura danese, che promuove l’individualismo. Infatti, i giovani danesi imparano presto a volare con le proprie ali. Di solito è a partire da 13 anni che i ragazzi della penisola scandinava cominciano a lavorare.

Segreto-felicità-Danesi-Nave-Vichinga

Per insegnare ai giovani il valore del lavoro e dei soldi guadagnati col sudore della fronte, è usuale farli lavorare qualche ora a settimana a partire dalle scuole medie. In Danimarca, il bravo genitore è quello che spinge i figli appena maggiorenni a lasciare la casa di famiglia per imparare a cavarsela da soli.

Ma quando i genitori spingono i figli fuori dal nido, sanno che lo Stato tende loro una rete di sicurezza. L’ottimo sistema di protezione sociale del paese contribuisce sicuramente alla felicità dei suoi abitanti. Un sistema sanitario da sogno, una borsa di studio di 700€ mensili quando non esistono le tasse universitarie, e il miglior regime pensionistico secondo uno studio recente, se questi elementi non fanno la felicità, vi contribuiscono senza ombra di dubbio!

Segreto-felicità-Danesi-Christiania

Copenaghen ospita dal 1971 la “città libera di Christiania”. Il quartiere-comunità, con una sua bandiera, ha al suo interno panetterie, ristoranti, bar, un laboratorio di riparazione di biciclette, un asilo nido, un cinema e una propria squadra di operatori ecologici che si occupano del riciclo. Ma la particolarità di questa città nella città è la “pusher street”: come città libera Christiania autorizza il consumo e la vendita di cannabis, cosa che fa storcere il naso al potere politico.

Segreto-felicità-Danesi-Piazza-Francescana

Si potrà ribattere che l’inverno danese è tra i più freddi. In effetti fa più freddo sul porto di Copenaghen che su quello di Messina. Detto questo i danesi hanno un certo savoir-faire nell’ottimizzare la quantità di sole che ricevono. Le persiane alle finestre non esistono e anche le tende sono cosa rara, sarebbe un peccato mortale perdere anche solo un raggio di sole ! Per lo stesso motivo nelle case non si fa uso di mattonelle o peggio ancora di marmi e al loro posto si preferisce il più caldo legno e un perfetto isolamento termico. A questo punto basta aggiungere una candela per approfittare di un’atmosfera calda proprio come in uno chalet.

I pomeriggi soleggiati sulle terrazze dei bar presi d’assalto e Nihavn, il vecchio porto di Copenaghen somiglia ad un bar di tapas madrileno.

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Per raggiungere la felicità dei danesi anche solo per un week-end nella capitale potrete anche voi immergervi nella magia del più vecchio Parco di divertimento al mondo. In pieno centro di Copenaghen fa capolino il Parco Tivoli con i suoi giardini, concerti e giostre, senza dimenticare i popcorn e l’irrinunciabile zucchero filato.

Un’altra possibilità è quella di unire visita culturale e divertimento visitando la città della sirenetta sulle ruote di un « Christiania-bike ». Di che si tratta ? Uno strumento più divertente del tandem: un carrello fissato sul davanti di una bicicletta per trasportare altri passeggeri. Il divertimento è assicurato!

Segreto-felicità-Danesi-Smorrebrod

Un altro fattore che contribuisce alla felicità dei Danesi sarebbe da cercare nella loro alimentazione. Per lottare contro l’inverno rigido, lo scandinavo del sud consuma tradizionalmente pesce per i suoi preziosi omega 3. E questo bisogno fisiologico si ritrova sul menù dei ristoranti e altri food trucks sotto forma di piatti o panini uno più sfizioso dell’altro.Assaggiate ad esempio il panino locale : lo Smørrebrød al salmone affumicato o con polpette di pesce. O scegliete la formula buffet di alcuni ristoranti : assortimento di aringhe a tutte le salse e a volontà.

Lo sapevate ? La Svezia è a solo mezz’ora di treno, bus o macchina da Copenhagen grazie al ponte Øresundsbron

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Map and Fork

Un diario di viaggio e di ricette, un invito alla scoperta del mondo, per il piacere degli occhi e della bocca. Portiamo i nostri lettori in giro da un paese all’altro per condividere nostre avventure, far scoprire le destinazioni che visitiamo, compresi i loro segreti, condividere i loro piatti tipici ma anche quelli solitamente riservati alle persone del posto.

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