Chi come me non hai mai visitato un’esposizione universale, è probabile che entrando in Expo Milano 2015 si renda conto che, nel momento in cui varca i tornelli e si appresta a percorrere il Decumano (viale centrale), il proprio cervello parte con una ricerca sfrenata tra i ricordi di parchi divertimenti, luoghi di vacanza, fiere, mostre e altre situazioni simili per trovare una collocazione a Expo fino ad arrivare a rendersi conto che si tratta di un’esperienza completamente nuova!

Expo Milano 2015_Inizio Decumano

Dopo aver vissuto ben tre giorni intensissimi all’interno di Expo grazie al tour organizzato da Social_Ita, eccomi a stilare una serie di punti fondamentali che possono servire da suggerimento per chi desidera visitare l’esposizione.

1. Quanto tempo ci vuole

Due giornate sono l’ideale poiché ciò che c’è da fare e da vedere è davvero molto, in caso contrario, un giorno solo sarà comunque sufficiente per vivere una giornata intensa ed entusiasmante!

Se si è tra i fortunati e si hanno due giorni da dedicare ad Expo, il primo giorno è un susseguirsi di stimoli sensoriali che quasi stordisce e lo si può tranquillamente dedicare ai 1850 metri di Decumano e Cardo che insieme costituiscono una lunga e intensa passeggiata per ammirare dall’esterno le imponenti e bellissime architetture dei 130 paesi presenti, assistere brevi spettacoli di vario genere offerti dai padiglioni e godere dell’allegra atmosfera.

Il secondo giorno invece ci si può addentrare in qualche padiglione, scelto magari il giorno prima, per approfondire e arricchire la conoscenza di ciò che offrono i diversi paesi dal punto di vista delle risorse naturali, del cibo, delle nuove tecnologie e dell’innovazione.

2. Quando andare

Expo è visitato ogni giorno da moltissime persone, da lunedì a venerdì sono le scolaresche a riempire i padiglioni, il sabato e la domenica scorre sul decumano un lento fiume eterogeneo, tuttavia la vastità del sito espositivo è in grado di distribuire in modo equilibrato i flussi di persone.

Durante i miei giorni di visita, ho notato alcuni momenti propizi come la domenica fino all’ora di pranzo e il tardo pomeriggio anche durante la settimana.

Alternativa interessante l’ingresso serale a soli 5,00 euro dalle 19:00 alle 23:00.

3. Come attrezzarsi

Essenziale scarpe comode e tanta voglia di camminare, quindi lasciate a casa il tacco 12 e sfoderate le snickers!
La copertura del decumano ripara sia dalla pioggia che dal sole e dal caldo, il resto dell’esposizione, esclusi buona parte dei padiglioni, è all’aperto pertanto ombrello e kway se piove, cappellino e ombrellone se c’è il sole.

Sparsi per i viali laterali si trovano diverse colonnine di acqua potabile naturale o frizzante libere e sempre disponibili, il buon senso vuole che ne venga fatto un uso responsabile.

E se si consuma troppo in fretta la batteria dello smartphone per le tante foto scattate, niente paura, nei punti di ristoro ci sono le comodissime free charging station con tanto di cavetto e box sottochiave.

4. Come scegliere i padiglioni

Esiste una credenza comune che se un locale ha la fila di persone per entrare vuol dire che si mangia bene, a volte è vero, a volte no! Lo stesso vale per i padiglioni, non è sempre detto che quelli con più attesa siano i più belli.

Il consiglio è quello di chiedere a chi c’è già stato, oppure ai tanti volontari a disposizione in vari punti del decumano, oppure ancora al gentile e accogliente personale dei padiglioni stessi che saranno più che felici di fornire un’anteprima di ciò che si può trovare all’interno.

5. Come visitare i padiglioni

Il modo migliore è indubbiamente quello di servirsi di una guida, Leonardo Catalano è sicuramente un’ottima scelta, il rischio del fai da te è quello di non arrivare a comprendere ed apprezzare a pieno il messaggio che ogni paese vuole trasmettere.

Come un quadro la cui essenza rimane celata ad un occhio fugace, anche alcune installazioni nascondo contenuti profondi che necessitano di una spiegazione accurata.

Expo Milano 2015_Guida Leonardo Catalano

Expo Milano 2015_Guida padiglione Giappone

6. Tre consigli personali per un’esperienza ottimale

  • lasciare a casa i pregiudizi e portarsi una valigia piena di curiosità;
  • avere l’atteggiamento euforico e carico di entusiasmo tipico del bambino in gita scolastica;
  • abbandonarsi allo stupore e divertirsi!

 

Extra: qualche curiosità!

  • Il padiglione CocaCola è stato progettato per essere smontato e rimontato sotto forma di palazzetto dello sport presso un quartiere di Milano che deciderà l’amministrazione comunale.
  • Nell’area di Expo sono state piantate oltre 12.000 piante autoctone e alberi da frutto.
  • In seguito alla tragedia del terremoto in Nepal gli operai che lavoravano alla realizzazione del padiglione, sono rientrati in patria  prima di terminarlo, per solidarietà i lavori verranno terminati gratuitamente dagli operai italiani.Expo Milano 2015_ Padiglione Nepal

 

Info sito ufficialeSito Ufficiale Expo 2015 Milano

A proposito dell'autore

Sara Perico

Life Coach, mi occupo di crescita personale e di educazione emotiva e il viaggio è la massima espressione della crescita. Se non si torna da un viaggio almeno un po' cambiati, vuol dire che si è mai partiti.

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