Fondata nel XII secolo, la Lega Anseatica era un’alleanza di città dell’Europa settentrionale mirata al mantenimento dei monopoli commerciali sul Mar Baltico e sul Mare del Nord. I mercanti delle varie città, distribuite in diverse nazioni ma particolarmente numerose in Germania, formarono delle società (Hanse) per dirigere i propri commerci verso i paesi stranieri e acquisire particolari provilegi economici. La regina della Lega Anseatica era la ricca e prospera Lubecca.

Lubecca, Germania

Portata ai vertici dei traffici marittimi da Enrico XII di Baviera, detto Enrico il Leone (Heinrich der Löwe), Lubecca (Lübeck) ha sempre goduto di una posizione privilegiata sul Mar Baltico che le dava accesso ai commerci con Russia e Scandinavia. Oggi i magnifici edifici storici che impreziosiscono il centro storico sono la chiara testimonianza di un passato ricco e glorioso, ma sono le storie discrete che aleggiano tra le mura di questi palazzi a conferire a Lubecca un fascino unico e irresistibile.

Simbolo della città e prima sfolgorante immagine per i visitatori diretti nel centro storico, la Holstentor è la porta di ingresso al cuore medievale di Lubecca, nonché uno degli edifici più famosi di tutta la Germania. La porta, costruita tra il 1464 e il 1478, è il simbolo della città libera e imperiale del tardo Medioevo. In mezzo alle due torri gemelle – una delle quali visibilmente pendente verso l’interno – compare la scritta in caratteri dorati CONCORDIA DOMI FORIS PAX, “concordia in casa e pace all’esterno”.

La Chiesa di Santa Maria (Marienkirche) è un potente esempio di Gotico baltico – l’architettura in mattoni rossi – e risale al XIII secolo. È la terza chiesa tedesca per dimensioni e la sua imponente stazza irradia vigore e forza plastica. Al suo interno si intrecciano storie e leggende. Pare infatti che agli albori della chiesa un cespuglio di rose fosse ritenuto vincolato alla prosperità della città, e quando questo marcì a causa di un topolino che ne aveva fatto il suo nido la città cadde in mano ai danesi. Ora del topolino rimane una statua in pietra che porta fortuna a chi la tocca.

Anche il diavolo sembra aver varcato le porte di questa imponente chiesa. Quando la chiesa era ancora in costruzione egli chiese agli abitanti cosa fosse questo enorme edificio, e loro mentirono dicendo che volevano costruire una taverna. Solo all’ultimo il diavolo si rese conto di essere stato ingannato e lanciò un grosso masso, mancando la chiesa di poco e colpendo il punto in cui oggi sorge la sua statua in bronzo, sul perimetro esterno dell’edificio. Infine, dall’esterno è visibile un’altra statua dalle fattezze umane: si tratta di un ricco mercante che per tutta la vita sfuggì alla morte. Quando divenne vecchio e solo spinse fin lassù in attesa di essere preso dal bieco mietitore, ma ormai anche quest’ultimo non lo desiderava più e il mercante attese così a lungo divenne una statua di pietra.

Chiesa di Santa Maria - Lubecca, Germania

Altrettanto altera e imponente è anche la Cattedrale di Lubecca, le cui fondazioni furono poste da Enrico il Leone in persona nel 1173. Purtroppo la chiesa venne completamente rasa al suolo durante i bombardamenti del 1942, ma a partire dagli anni Sessanta fu nuovamente ricostruita e riconsacrata. Al suo interno sono custoditi molti tesori, come la Croce Trionfale del 1477 di Bernt Notke. La Chiesa di San Giacomo, invece, è facilmente riconoscibile per le quattro sfere sulla torre campanaria.

Ma non sono solo i mattoni ad aver fatto la storia di Lubecca e ad arricchire il suo patrimonio culturale. Personalità eccezionali hanno condiviso il proprio destino con questa piccola ma preziosa città tedesca. Tra gli edifici storici del centro è ancora riconoscibile la casa dei nonni di Thomas Mann, che proprio a Lubecca deve i natali. E un certo Johan Sebastian Bach, all’epoca ancora molto giovane, nel 1705 si recò a piedi da Arnstadt a Lubecca (circa 400 chilometri), dove si fermò alcuni mesi per studiare e sentire suonare l’organista Dieterich Buxtehude nella Chiesa di Santa Maria.

Una tale energia artistica e culturale non poteva certo andare dispersa senza lasciare traccia. E infatti i visitatori serali della città si sorprendono a gioire del caloroso fermento musicale dei piccoli locali del centro, dove non di rado si esibiscono piccole band jazz per la gioia degli ascoltatori.

Il press tour nella Germania del Nord è stato organizzato da Minube e dall’Ente nazionale del turismo della Germania. Per seguire i contenuti sui social media: #minubetrip e #germaniadelnord.

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: