La nostra avventura in Australia ci aveva portati alla scoperta di Kangaroo Island. Una volta tornati sulla terra ferma, il percorso d’obbligo è quello che porta a Melbourne, la mitica città dei sogni, attraverso l’imperdibile Great Ocean Road.

La meravigliosa Great Ocean Road si estende lungo 150 miglia (243 chilometri) e, oltre ad essere una delle strade più affascinanti e spettacolari sulla faccia della terra, è anche e soprattutto il più grande tributo al mondo dedicato ai caduti di guerra. Monumento simbolo di questa importanza morale è il Memorial Archway, una porta attraversata dalla strada stessa, e al suo fianco un altro monumento dedicato a chi l’Ocean Road l’ha costruita, ovvero 3000 volontari tra soldati e marinai australiani reduci dalla Grande Guerra. 
Dei 330.000 australiani partiti per il fronte, 60.000 persero la vita e 160.000 furono feriti.

The Great Ocean Road, a living memorial to our forefathers.

Italian Dreamtime - Ocean Great Road, Australia

La strada si estende seguendo la costa meridionale dello stato Victoria e connette la cittadina di Warrnambool con Geelong. Ufficialmente però la strada del grande oceano parte da Allansford e si propaga fino al piccolo centro abitato di Torquay, dove la frastagliata costa australiana trova pace per dare vita a spiagge più tranquille capaci di infondere conforto e serenità al turista.

Atrraverso questa strada unica, osannata come una delle più apaganti per gli amanti dei viaggi in auto, si valicano tanti piccoli paesi dove potersi rifocillare, riposare o in cui passare la notte. Paesi come Anglesea, Lorne, Apollo Bay e Port Campbell.

Il fortunato conducente verrà condotto lungo questa strada fantastica che costeggia l’oceano attraverso un percorso che lentamente, curva dopo curva, svela scorci inimmaginabili, con i colori dell’oceano quale costante compagnia durante la guida.

E come per ogni valida attrazione turistica, con una regolarità quasi studiata, ecco che si incontrano i vari punti panoramici e di interesse che la Great Ocean Road riserva ai viaggiatori: il London Arch (una formazione naturale nota come London Bridge prima che un collasso improvviso la menomasse nel 1990) e le profonde gole tramortite dalle poderose onde dell’Oceano Indiano, tra cui una delle più famose e visitate è quella di The Grotto.

Italian Dreamtime - Ocean Great Road, Australia

E ancora i fari che si scorgono all’orizzonte, di quel bianco candido da storia romantica, e poi laggiù, quando meno te lo aspetti, il cuore ti rimbalza in gola e il pedale dell’acceleratore per un attimo singhiozza al cospetto di quel simbolo incancellabile della Great Ocean Road e forse di tutta l’Australia, quelle dodici pietre miliari della storia australiana che soggiornano lì come per incanto e sembrano dirci che anche col passare degli anni, del tempo, del mare e del vento… loro, saranno sempre lì, sempre meno stabili e robuste, ma sempre lì, anche quando soccomberanno alle forze naturali Loro rimarranno li a custodire questo luogo sacro, questo paradiso che risponde al nome di Dodici Apostoli (Twelve Apostles).

E quando il cuore si placa e il sorriso si attenua, c’è ancora il tempo per sfidare la forza dell’oceano attraverso la Gibson Steps, una scalinata a pochi minuti dal centro visitatori che dall’alto porta laggiù, dove il mare incontra la terra e la sabbia, a pochi passi da quelle dodici pietre magiche, per godersi appieno il tramonto e poi via… si riparte. Destinazione…

…la tanto sognata Melbourne!

Italian Dreamtime - Ocean Great Road, Australia

A proposito dell'autore

Denis Strickner

Molto Travel e poco Blogger.
 Condividere emozioni, sentimenti e sensazioni con le persone che amo. Questa è la mia missione. Raccontare storie e luoghi a cuore aperto è quello che so fare meglio ed è quello che continuerò a fare, per sempre.


Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata