Quando da giovane coppia di viaggiatori si passa allo status di coppia con figli, all’inizio ci si sente spaesati e privati delle proprie abitudini e libertà. Da giovani, i viaggi si susseguono uno dopo l’altro come splendide avventure, e si rientra a casa con la consapevolezza di aver non solo imparato qualcosa sul luogo visitato, ma anche sull’organizzazione.

La nascita di un bambino costringe a dare una svolta radicale a questo assetto di coppia, introducendo modifiche e aggiustamenti basati non più sulle nostre esigenze ma su quelle del nuovo arrivato. Ciò non significa che bisogna smettere di viaggiare, ma solamente che questo può essere il momento buono per visitare tutte quelle mete “facili” e poco impegnative che sono state trascurate negli anni perché c’erano luoghi più avventurosi da vedere.

Per questo motivo, messo da parte il tour del Giappone e il cammino di Santiago de Compostela, per una volta abbiamo optato per una gita fuori porta più semplice da organizzare ma dall’indubbio fascino.

Scelto un fine settimana di sole, siamo partiti in macchina alla volta di Matera, città dei Sassi e capitale della cultura 2019.
Prima di partire abbiamo preferito informarci sulla città, sulle strutture presenti e sulle sistemazioni per la notte per evitare sorprese, viaggiando con una bambina molto piccola.

Matera

Fermandoci sono una notte non abbiamo avuto bisogno di portare molte cose con noi. È stato sufficiente un trolley con vestiti di ricambio e un beauty con i prodotti per il bagno. Per la bambina abbiamo sistemare tutto nella grande borsa dedicata a lei, con quattro cambi di diverso peso e il necessario per la pulizia. Nella mia borsa ho inserito un biberon con il latte e dei biscotti, da consumare durante il viaggio.

Protagonista indiscusso di questa avventura cittadina è stato il passeggino. Da amanti dei viaggi, sapevamo già che non appena fosse stato possibile, saremmo partiti insieme a nostra figlia. Perciò l’acquisto del passeggino, scelto sul portale Livingo, è stato ben meditato alla luce di questo desiderio. Abbiamo scelto un modello con ruote larghe, adatto a diversi terreni. Questo dettaglio ha agevolato molto le escursioni all’interno dei sassi, le cui strade sono lastricate di caratteristici ciottoli dalle forme irregolari.
La nostra avventura ci ha portati a visitare la cattedrale, in stile romanico pugliese, e la chiesa di san Domenico. L’aria fresca ha permesso che la bambina dormisse per buona parte della visita, coperta dal telo apposito in dotazione col passeggino, lasciandoci godere dell’architettura locale.

Livingo

Durante la nostra passeggiata in centro siamo stati travolti dai profumi provenienti da una trattoria lucana, dove abbiamo assaggiato le tagliatelle al purè di fave e funghi. Un breve giro di shopping per portare a casa un’ocarina in ceramica dipinta a mano, come ricordo.

Viaggiare con i bambini si può, basta organizzarsi bene prima di partire, con uno strumento – zaino, passeggino, fascia – che permetta di spostarsi in libertà, pur rispettando i bisogni del piccolo passeggero.

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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