Pentolini con cioccolato fuso, uno chef che insegna le fini accortezze per vivere e preparare al meglio pralinerie, una grande azienda che accoglie i visitatori, la curiosità e l’amore innato per questo ingrediente. Questi gli elementi della visita guidata alla Perugina, che apre i cancelli della Casa del cioccolato, un museo interattivo che ospita 60.000 visitatori ogni anno da ogni parte del mondo.

Appena arrivati le responsabili del museo mettono subito a disposizione il laboratorio “Scuola del cioccolato“. In un ambiente perfettamente organizzato e stilisticamente gradevole, il master chef mostra i segreti del cioccolato e alcuni trucchi per realizzare dei cioccolatini finissimi. Perugina rimanda subito ad alcuni brand storici: le (rosse) Rossana e i famosi baci (“tubiamo?”), tanto per citarne solo alcuni.

Scuola del cioccolato Perugina

Lo chef mostra la filiera dei famosi cioccolatini: il sorprendente ripieno, il gradevole esterno al cioccolato fondente, l’unione dei due elementi si sposa con la nocciola per dare le sensazioni di gusto che tutti conosciamo. La scuola di cioccolato e’ aperta a pagamento durante l’anno per cooking class per scuole e privati che intendono approfondire la conoscenza del cioccolato e dei suoi segreti. In mostra nel laboratorio alcuni dei prodotti realizzati in queste sezioni. Poi la storia del bacio, un cioccolatino che ha attraversato generazioni.

Da decenni le frasi che ritroviamo dentro al cioccolatino vengono commentate e a volte conservate dentro a libri e diari, in memoria di un momento. Un pezzo delle nostra vite ha il sapore di “bacio” , nessuno è esente da questo. Il bacio è stato “inventato” dalla stilista Luisa Spagnoli, cofondatrice assieme a Buitoni del marchio Perugina. Questo cioccolatino è nato dall’unione di nocciole, cioccolata, rum e panna avanzati da altre produzioni e che la signora Spagnoli ha provato a miscelare in modo diverso e fantasioso. Il cioccolatino che all’inizio non aveva un bell’aspetto prende il nome di “cazzotto”. Il signor Buitoni lo assaggia, ne capisce le potenzialità e lo trasforma esteticamente nel “bacio”. Da allora il bacio entra nella vita delle persone e ne segna momenti di dolcezza, ricordi ed esperienze. Negli anni il bacio diventa anche una serie di prodotti collaterali di marketing: da maglie e borse, a gadget di vario genere e stagionali, gelato, barrette e prodotti che si ispirano al suo gusto.

La visita alla Perugina prosegue nella fabbrica ed alle diverse fasi della produzione. Prima dell’accesso viene data la possibilità’ di realizzare degli assaggi. È uno stabilimento immenso, meccanizzato, in cui il controllo qualità’ e’ altissimo. La produzione è continua e stagionale, come ovviamente ci aspettiamo. Il tour prosegue con la visita fotografica ed interattiva dedicata al marchio Perugina ed i suoi prodotti. Attraverso scatole vintage, caramelle, incarti e ritagli di giornale viene narra non solo la storia di un marchio, di gadget, di una societá , di due famiglie e anche di una passione ed una storia d’amore, ma la storia di una nazione dagli anni Venti ad oggi. Politica, marketing, boom economico, globalizzazione, la vita di tutti noi: tutto letto attraverso caramelle, cioccolatini, pubblicità e gadget.

La Casa del Cioccolato Perugina, comprensiva di Museo Storico e Scuola del Cioccolato, si trova all’interno dello stabilimento Perugina, a breve distanza dal centro di Perugia in Viale San Sisto 207/C, Località San Sisto, Perugia.

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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