Ero certa che, tornando da Lanzarote, la prima cosa della quale avrei scritto avrebbe riguardato il suo mare e le sue spiagge. Invece quest’isola mi ha sorpresa talmente tanto da sovvertire completamente l’ordine dei fattori, portandomi a parlare prima della struttura che ci ha ospitati e poi della grandi opere dell’artista Cesar Manrique. Questo non vi deve però far pensare che le spiagge di quest’isola mi abbiano delusa, tutt’altro! Proprio per questo ho deciso di offrirvi una classifica delle spiagge che mi sono piaciute di più.

In cima alla mia classifica si piazza sicuramente Playa de Mujeres, situata nella parte sud dell’isola. Una volta arrivati a Playa Blanca basta seguire le indicazioni per la Costa de Papagayo e, in circa 20 minuti di strada sterrata, si raggiunge questo piccolo paradiso. Si tratta di un breve tratto di spiaggia a mezzaluna racchiuso tra alte pareti rocciose le quali proteggono dal forte vento che, instancabile, lambisce le coste di quest’isola.

Playa de Mujeres - Lanzarote, Canarie, Spagna

Il colpo d’occhio quando si arriva è davvero incantevole anche grazie al contrasto tra il paesaggio arido e brullo e il blu intenso del mare. Qui ci sono anche due piccoli ristoranti che, sebbene non molto economici, permettono di non dover più spostare l’auto e di poter trascorrere qui l’intera giornata in totale relax.

Playa de Mujeres - Lanzarote, Canarie, Spagna

La seconda classificata è Playa de Famara, situata a nord ovest dell’isola e  punto di riferimento per tutti i surfisti che approdano sull’isola. Questa spiaggia, al contrario di Playa Blanca, è molto estesa e molto ampia e, proprio per il fatto di non essere protetta da alcun tipo di parete, è estremamente esposta al forte vento.

Playa de Famara - Lanzarote, Canarie, Spagna

Questo è il motivo per cui è frequentata per lo più da surfisti e kitesurfer, che qui possono trovare tutti gli ingredienti utili al loro divertimento. Pur non avendo io né praticato il surf nè il kitesurf – per me faceva troppo freddo! – ho apprezzato la sua bellezza con una lunga camminata a piedi nudi sulla sabbia che mi ha dato la possibilità di godere di quel clima di rilassatezza che solo posti come questo sanno donare.

Playa de Famara - Lanzarote, Canarie, Spagna

Nella mia personalissima classifica, posiziono al terzo posto Playa Quemada, situata nella parte sud-est di Lanzarote. La prima cosa che vi consiglio, una volta raggiunto il paese, è di fermarvi in uno dei tanti ristoranti fronte mare, e godervi un abbondante pranzo a base di pesce. Il personale sempre gentile e allegro, l’altissima qualità del cibo e la pace che si respira vi faranno dimenticare ogni forma di stress.

Playa Quemada - Lanzarote, Canarie, Spagna

Una volta saziate, noi siamo poi partite per una lunga camminata alla scoperta della primera, segunda e tercera playa. I più pigri possono fermarsi alla prima, anche perchè la seconda e la terza distano un’ora circa a piedi l’una dall’altra. Noi abbiamo deciso di procedere in questo trekking  poichè ci siamo ritrovate immerse in un contesto naturale meraviglioso che ha risvegliato il nostro animo esploratore, quello che ti porta a procedere sempre più avanti perché ingordo di nuovi panorami mozzafiato.

Playa Quemada - Lanzarote, Canarie, Spagna

Per assegnare il quarto posto bisogna recarsi in una zona di Lanzarote di cui vi parlerò in uno dei miei prossimi articoli: Parco Timamfaya, un luogo che deve la sua veste quasi surreale ad una eruzione vulcanica. Proprio dove questo parco incontra l’Oceano Atlantico, troviamo Playa El Golfo, una spiaggia di sabbia nera e rocce che riassume la vera natura vulcanica dell’isola.

Playa de El Golfo - Lanzarote, Canarie, Spagna

Anche qui gli ottimi ristoranti non mancano, così come i numerosissimi gabbiani che trovano nella spiaggia di sabbia nera un palcoscenico atto a esaltarne bellezza ed eleganza.

Playa de El Golfo - Lanzarote, Canarie, Spagna

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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