In tutte le principali città del mondo la notte di festa e celebrazioni che dovrebbe segnare l’ingresso nel nuovo anno sarà caratterizzata da stringenti misure di sicurezza alimentate dalla paura di attacchi terroristici. Bruxelles pare aver cancellato addirittura le celebrazioni ufficiali, Parigi farà a meno dei fuochi d’artificio negli Champs-Élysées e Londra ha aumentato il numero di forze di sicurezza armate (solitamente i Bobbies britannici girano senza pistola) in pattuglia per la città.

In Belgio sei persone sono state fermate durante delle perquisizioni domestiche seguite a un’investigazione per sventare un possibile attacco. All’inizio della settimana altre due persone erano state arrestate con l’accusa di preparare attacchi ai luoghi simbolo della capitale.

In quanto a Parigi, non è bastato il mese trascorso ad attenuare le tensioni in città: la capitale francese sarà infatti pattugliata da 11.000 uomini tra polizia e vigili del fuoco, mentre in tutto il paese si contano 60.000 agenti in servizio durante l’ultima notte dell’anno. Ma ciononostante – fuochi d’artificio a parte – in città si assisterà comunque al più grande assembramento di persone dopo il terribile attacco di novembre. “La popolazione di Parigi ne ha bisogno – ha commentato il sindaco Anne Hidalgo sul settimanale Journal du Dimanche – dopo ciò che la nostra città ha passato dobbiamo mandare al mondo un segnale forte.”

Capodanno nel mondo segnato dalla paura - Champs-Elysees, Parigi 2015

La Piazza Rossa di Mosca, tradizionale punto di ritrovo dei festanti nella notte di San Silvestro, rimarrà chiusa. Anche la capitale russa è infatti ritenuta tra gli obiettivi principali dei terroristi, a ragione dei pesanti bombardamenti che il governo di Vladimir Putin ha indirizzato verso i territori dello Stato Islamico.

Madrid ha limitato l’accesso in piazza Puerta del Sol a 25.000 visitatori, a cui si aggiungono i 600 poliziotti in servizio di sicurezza. In Turchia, invece, è stato registrato l’arresto di due sospetti accusati di voler realizzare un attentato nel centro di Ankara. Il paese è in allerta da ottobre, quando due attentatori suicidi hanno causato la morte di oltre 100 persone che manifestavano contro il governo davanti alla stazione ferroviaria della capitale.

Capodanno nel mondo segnato dalla paura - Puerta del Sol, Madrid

Anche il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha ammesso che quest’anno le misure di sicurezza nella Grande Mela saranno più massicce che mai, con 6000 agenti – tra cui molti in borghese – a vigilare sui festeggiamenti dei milione di persone previste in Times Square.

Particolare cautela – ma per ragioni diverse – nei festeggiamenti in Germania. Il paese ha ospitato quest’anno circa un milione di rifugiati e in molte località sono stati proibiti i fuochi d’artificio. La ragione è evitare che gli ospiti provenienti da paesi in guerra vengano sottoposti al trauma dei bombardamenti da cui sono fuggiti.

Foto di copertina: Mélanie

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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