Non bastano di certo ventiquattro ore per visitare Bruxelles, capitale d’Europa. 
Ma per chi avesse poco tempo a disposizione come noi, ecco le cinque cose che non dovete perdervi.

Notre Dame Du Sablon e i Giardini Du Petit Sablon

La chiesa di Notre Dame du Sablon è un capolavoro dello stile Gotico. A nostro avviso la chiesa più bella di tutta Bruxelles. È maestosa e, nell’architettura, ha qualcosa che ricorda Notre Dame di Parigi. L’entrata è gratuita e l’interno, caratterizzato da volte a crociera e suddiviso in cinque navate, è veramente bello. Non delude le aspettative che si possono creare vedendola dall’esterno.

Accanto a Notre Dame du Sablon, si trovano i giardini du Petit Sablon.

Sarà stata la giornata grigia, sarà che Bruxelles non è propriamente quella che si può definire una città “allegra”, ma questo angolo di verde, pieno di fiori, fontane e panchine dove sedersi a riposare un po’, è il luogo che più ci ha colpito della città. In fondo ai giardini, su un piedistallo rialzato vi è il monumento ai conti di Egmont e di Hornes, giustiziati nel 1568 per non aver ceduto alla tirannia spagnola. Intorno al monumento, dieci statue sono disposte in semicerchio, ognuna all’interno di una nicchia.

Giardini du Petit Sablon - Bruxelles, Belgio

La Grand Place

Eravamo molto curiosi di vedere la Grand Place, dopo aver saputo che è stata definita da molti la piazza più bella d’Europa. Purtroppo, proprio quel giorno, si teneva una fiera della birra: tantissimi stand e una marea di persone che spingevano e costringevano i turisti a rinunciare a vedere la piazza in tutto il suo splendore. Gli edifici che si affacciano su quest’ultima sono incredibilmente belli ed il nostro consiglio è quello di andare a visitarla di sera, quando si svuota dalla folla ed è possibile perdersi con il naso all’insù.

Grande Place - Bruxelles, Belgio

Passare a salutare il famoso Manneken Pis

Il simbolo di Bruxelles è lui, il bimbo che fa la pipì. Lo troverete sotto forma di gadget, cioccolatini, sulle insegne, ovunque. Cosa strana, eppure è così, il simbolo della capitale del vecchio continente è la statua bronzea di un bimbo alto poco più di cinquanta centimetri che fa la pipì. Il Manneken Pis ha un suo guardaroba personale, che cambia regolarmente e include i vestiti di parecchi personaggi famosi. Quando siamo passati a salutarlo, ad esempio, era vestito da Obelix. La famiglia bronzea è costituita da bimbo, bimba e cane, tutti sparsi in giro per la città, e tutti che fanno pipì.

Manneken Pis - Bruxelles, Belgio

La Cattedrale di Saint Michel et Godule

La Cattedrale di Bruxelles si trova proprio alle spalle della Grand Place. La facciata ovest ha tre portali d’accesso ed è costituita da due torri gemelle, secondo l’influenza dello stile Gotico francese, con la sola differenza dell’assenza del rosone centrale. Per questo è stata spesso paragonata a Notre Dame di Parigi, ma a nostro avviso il paragone a livello di bellezza non può essere fatto.

Cattedrale di Saint Michel et Godule - Bruxelles, Belgio


A caccia di fumetti per la città

Bruxelles è una città che può vantarsi di essere la capitale del fumetto: bellissimi murales colorano la città e ritraggono alcuni fra i più famosi personaggi dei fumetti: da Tintin ai Puffi, potrete trovarli tutti disegnati in giro per le strade di Bruxelles, quando meno ve l’aspettate. Vi è un vero e proprio itinerario da seguire, per coloro che sono più interessanti, insieme alla visita del Museo del Fumetto. Un’altra cosa che ci sentiamo di consigliarvi, se come noi avete a disposizione poche ore per girare la città, è quella di lasciar perdere ogni altra cosa, oltre a queste sopra elencate, prendere la metro e dirigersi verso l’Atomium (fermata Heysel). Noi non l’abbiamo fatto, decidendo invece di rimanere nei dintorni e visitare il Parc du Cinquantenaire, da molte guide inserito tra le cose imperdibili della città. Scelta che si è poi rivelata una delusione, almeno dal nostro punto di vista, dato che il parco non ci ha colpiti.

Se si è a Bruxelles per poche ore e si vuole vedere l’essenziale, ciò che più rappresenta la città, queste sono le cinque cose – più una – da inserire nel vostro itinerario.

Foto di copertina: Luc Mercelis

A proposito dell'autore

Lucrezia e Stefano

Siamo Lucrezia e Stefano, viviamo a Roma e abbiamo in comune un po’ tutto, dall’età ai sogni nel cassetto. La nostra passione più grande è viaggiare, scoprire nuove culture, nuove tradizioni. Questo si lega alla nostra seconda passione: la fotografia. Amiamo l’Europa ma il nostro desiderio più grande è girare in macchina gli USA.

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