Il programma del viaggio che in dieci giorni aveva portato me e la mia collega Fiona attraverso il sud dell’Inghilterra prevedeva una giornata a Londra senza impegni prima delle riunioni del giorno successivo. Avremmo potuto girare per la città, o rimanere in albergo a riposarci dopo le fatiche del viaggio. Ma Fiona, scozzese trapiantata in Italia, raramente ha occasione di passare del tempo con la sua famiglia. Non mi sorprendo quando, un paio di mesi prima del viaggio, mi invita ad andare con lei a Edimburgo. Ci sono già stata  in un paio di occasioni, ma cedo ugualmente alla tentazione: mentre Fiona passerà la giornata a casa a North Berwick, io mi dedicherò alla capitale della Scozia.

Partiamo all’alba da Gatwick, e dopo poco più di un’ora atterriamo a Edimburgo. La mia strada e quella di Fiona si dividono per il resto della giornata. Su consiglio dei suoi genitori, salgo su un autobus che in mi porta in pieno centro. La fermata è su Princes Street, la via che divide la città in Old Town New Town. La mia intenzione è di partire dalla città vecchia, ma sono le dieci passate e inizio ad avere fame.

Decido di fare una deviazione nella New Town per una colazione veloce. Da un viaggio precedente ricordo che uno dei locali di Jamie Oliver è a un paio di isolati: lo cerco sul navigatore che mi indica la destinazione a pochi minuti. Non sono una fan dei locali italiani all’estero, ma quando si tratta di bere un buon caffè non mi tiro indietro. E poi Jamie’s Italian merita almeno una visita: l’edificio neoclassico di mattoni grigi, dall’aria severa, ospita un locale sontuoso e opulento. Ormai è tardi per la colazione ma è ancora presto per il pranzo, per cui ordino qualcosa che stia nel mezzo: il cestino di pani artigianali con il tagliere di salumi, accompagnati da una tazza di caffè americano bollente.

Edimburgo, Scozia

Quando lascio il locale il sole è sparito e l’aria è fresca in questa giornata di fine maggio, ma sono certa che la salita al castello mi riscalderà. Ritorno verso Princes Street, e da qui imbocco The Mound, poi sbuco su The Royal Mile, la via lunga un miglio che collega la residenza reale di Holyroodhouse al castello. Ci sarebbero tante cose interessanti da vedere lungo il Royal Mile, ma il mio primo obiettivo è l’Edinburgh Castle. È possibile scegliere tra diversi itinerari, ma il tempo non è molto per cui scelgo il Just an Hour, che permette di passare attraverso il Portcullis Gate, di salire le Lang Stairs fino alla cima di Castle Rock e vedere la città dall’alto. Da qui si prosegue verso la cappella di St. Margaret, per finire nella Great Hall, la sala delle cerimonie voluta da re Giacomo IV.

Edinburgh Castle - Edimburgo, Scozia

Tra una cosa e l’altra la visita è durata un’ora e mezza, per cui mi precipito di nuovo verso il Royal Mile. Si divide in più parti: la prima, quella che ha origine dal castello è la Castlehill, nota per i negozi che vendono essenzialmente souvenir e kilt. La seconda parte del Royal Mile è Lawnmarket, un tempo la piazza del mercato. Proseguo lungo la parte chiamata High Street e rimpiango di non avere un bagaglio da imbarcare e riempire di bottiglie di whisky. Supero la Saint Giles Cathedral e la Canongate Kirk, fino ad arrivare alla residenza reale di Holyroodhouse. La visita dura quasi un’ora, per cui rinuncio. Ripercorro il Royal Mile e torno verso Princes Street.

Royal Mile - Edimburgo, Scozia

A questo punto è giunta l’ora di dedicarmi alla New Town: cammino senza una meta precisa lungo le strade ampie e dritte, sbirciando nelle vetrine dei piccoli negozi e dei ristoranti. Arrivo fino al fondo di Frederick Street, dove si trova il Rick’s Hotel, l’albergo in cui sono stata durante il mio ultimo soggiorno in città. Mi conforta sapere che è sempre lì, per cui mi posso dedicare con tranquillità al secondo pasto della giornata. So esattamente dove andare: mi muovo con sicurezza fino a Rose Street, dove si trova il Black Cat, un pub piccolo, buio, ma accogliente. È un po’ fuori mano rispetto ai soliti itinerari turistici, dunque non è mai troppo affollato.

The Black Cat - Edimburgo, Scozia

Prendo posto a uno dei tavolini e ordino una birra artigianale. Sono indecisa tra la zuppa calda e il fish and chips: non riuscendo a decidere ordino entrambi. Quando guardo l’ora mi rendo conto che la maggior parte del tempo a mia disposizione è passato. Lascio il locale e torno verso i Princes Garden, dove passo un’altra ora a camminare lungo i vialetti e a godermi il paesaggio da una panchina.

Le cinque arrivano in un attimo: è l’ora di prendere l’autobus per l’aeroporto. Fiona arriva poco dopo di me, e insieme ci imbarchiamo sul volo che ci riporterà a Londra. Mentre allaccio la cintura di sicurezza mi rendo conto di aver completamente dimenticato il quartiere di Morningside, famoso per i suoi ristoranti, i negozi indipendenti e per il suo piccolo ma ben fornito farmers’ market. Pazienza, magari sarà per la prossima fuga a Edimburgo.

Princes Gardens - Edimburgo, Scozia

Informazioni pratiche

Edinburgh Castle – Castlehill

Jamie’s Italian – The Assembly Rooms, 54 George Street

The Black Cat – 168 Rose Street

Foto di copertina: José Luis

A proposito dell'autore

Silvia Demick

Abito in un piccolo paese di provincia e lavoro in un ufficio in una stradina secondaria. Immagino però di vivere a Notting Hill, di lavorare a Williamsburg, di prendere un aperitivo a Montmartre e di cenare a North Beach. E magari di fare shopping sulla Fifth Avenue. Non so cucinare, ma adoro mangiare. Mi piace conoscere un posto nuovo attraverso il suo cibo e le sue tradizioni culinarie. Non riesco a fare a meno di raccontare quello che ho scoperto agli altri.

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