Nel nord della Spagna, a circa 50 chilometri dalla frontiera francese, sorge la città di Pamplona (Iruña in basco), capoluogo della comunità autonoma della Navarra.

Sebbene abbia molto da offrire ai visitatori, senza dubbio la città deve la sua notorietà alla Festa di San Firmino (Sanfermines in castigliano) che si svolge ogni anno dal 6 al 14 luglio. Resa celebre dallo scrittore Ernst Hemingway che vi ambientò il suo romanzo “Fiesta – Il sole sorgerà ancora”, la città attrae durante la settimana di festa migliaia di turisti da tutta la Spagna e dal mondo intero.

Trovandomi a Donostia-San Sebastian, circa 80 chilometri da Pamplona, ho avuto la possibilità di recarmi in questa splendida città in più occasioni, apprezzando di volta in volta diversi suoi aspetti.

Il monumento più interessante e suggestivo è la Cittadella (Ciudadela): antica fortezza, eretta per volere di re Filippo II nel 1571 allo scopo di proteggere la città dalle frequenti incursioni dell’esercito francese, e oggi – a seguito del restauro portato avanti dal comune – adibita a uso ricreativo e culturale con ferquenti esposizioni ed eventi.

Pamplona

Dopo aver visitato la Cittadella, situata nei pressi della stazione degli autobus, ci spostiamo verso il centro cittadino dove si trovano tutti gli altri luoghi di interesse. Per prima cosa è d’obbligo un passaggio all’Arena dei Tori (Plaza de Toros), progettata nel 1920, dove si svolgono ancora oggi numerose corride. Se non vi trovate in città nel giorno di una corrida o se non volete assistere all’evento sarà difficile visitarne gli interni e dovrete limitarvi agli esterni che, a mio parere, risultano comunque molto interessanti.

Dall’ Arena ci spostiamo in direzione di Piazza del Castello (Plaza de Castillo), non prima però di aver ammirato il Monumento all’Encierro, opera di Rafael Huerta raffigurante la tradizionale corsa dei corridori (mozos) inseguiti dai tori che ha luogo quotidianamente, nella settimana della Festa di San Firmino, alle otto del mattino.

Pamplona, Spagna

Giunti in Piazza del Castello suggerisco una sosta presso uno dei tanti bar-ristoranti per poter godere appieno della vista sulla piazza e scoprire i meravigliosi pintxos (variante basca delle famosissime tapas) da accompagnare con un buon bicchiere di txacolí o di vino della Rioja.

A pochi minuti di cammino dalla piazza principale della città si trovano una serie di interessantissimi edifici che meritano la nostra attenzione:

  • La Cattedrale di Pamplona la cui meravigliosa facciata in stile neoclassico cela degli interni gotici.
  • Il Palazzo del Comune (Ayuntamiento) dal cui balcone principale viene lanciato il razzo (txupinazo in basco) che sancisce l’inizio della festa di San Firmino.
  • La Chiesa di San Saturnino (Iglesia de San Saturnín) nei pressi della quale si trova un piccolo pozzo (pocico), oggi chiuso, nel quale – secondo la tradizione – San Saturnino battezzò i primi cristiani tra i quali San Firmino che fu poi primo vescovo.

Pamplona, Spagna

Molto interessante, sebbene decentrato, è il Centro di Interpretazione delle Fortificazioni di Pamplona situato nel Fortino di San Bartolomeo: qui potrete soddisfare tutte le vostre curiosità sulle fortificazioni e sulle strategia difensive nel corso dei secoli e – ovviamente – scoprire tutti i segreti delle Mura di Pamplona… un’esperienza che vi consiglio fortemente!

Oltre alla rinomata festa dedicata a San Firmino, la città di Pamplona ospita ogni anno – generalmente nel mese di novembre – la Tenda Universitaria (Carpa Universitaria), una festa della durata di 24 ore durante la quale i giovani, universitari e non, si recano ad ascoltare musica di ogni genere in un mega tendone allestito a circa 15 minuti dal centro della città.

Ricca di storia e di folklore nonché una delle tappe del Cammino di Santiago, Pamplona offre infinite possibilità ai visitatori più curiosi, rappresentando una tappa imperdibile di ogni tour della Spagna settentrionale.

A proposito dell'autore

Gustavo Minervini

Nato a Napoli, attualmente vivo e studio giurisprudenza a San Sebastian dove mi sono trasferito per l'Erasmus. Fin da piccolo innamorato dei viaggi, della fotografia e della gastronomia. In viaggio amo assaggiare i piatti della cucina locale. La mia città preferita è Istanbul. Il mio sogno: visitare la Terra del Fuoco.

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