State per fare un tour della Cina e, a parte la Grande Muraglia, non avete assolutamente idea di dove andare? Ecco per voi la nostra proposta di viaggio per mescolare i luoghi più classici con altri più particolari ma assolutamente incantevoli! Un tour della Cina attraverso Shanghai, Guilin, Chengdu e Pechino .

Prima tappa: Shanghai

Il cuore finanziario della Cina, e forse dell’Asia, Shanghai è un ottimo punto di arrivo dall’Europa e dagli Stati Uniti, soprattutto perché si possono trovare voli molto economici a partire da un minimo di 480 euro per un viaggio andata e ritorno (questo è quello che abbiamo pagato noi con Swiss Air partendo da Madrid).

Quest’immensa città proiettata nel futuro ricorda le atmosfere di Blade Runner – il film capolavoro di Ridley Scott – con grattacieli altissimi che sfidano il cielo circondati da un immenso formichiere di vecchie case fatiscenti, mercati e negozi di ogni tipo. Non mancano nemmeno ristoranti notturni e scooter che sfrecciano da ogni angolo incuranti di qualsiasi norma stradale!

Shanghai, Cina

Da Shanghai potrete facilmente arrivare in treno alla bellissima Suzhou, la “Venezia cinese”, e all’antico villaggio di Zhouzhuang, oppure potreste proseguire in volo verso qualsiasi altra città cinese. Ed è proprio in volo che vi consigliamo di arrivare a Guilin per visitare il panorama mozzafiato offerto dai monti carsici. Prenotando online abbiamo continuato il nostro tour della Cina con un volo della Juneyao Airlines (48 euro a testa a inizio ottobre.)

Seconda tappa: i monti carsici di Guilin e Yangshuo

Non sapete quali sono i monti carsici di Guilin e Yangshuo? Molto facile: se siete in Cina prendete una banconota da 20 yuan e guardate il disegno impresso!

Guilin, senz’altro affascinante, è il porto da dove discendere il fiume Li, ma noi consigliamo di andare direttamente a Yangshuo in aereo.

A Yangshuo in due giorni potrete visitare le più importanti attrazioni della zona e al terzo giorno risalire per 170 chilometri a nord per arrivare alle risaie di Longsheng.

Anche qui il panorama offerto è incredibile: centinaia di terrazzamenti per coltivare il riso, costruiti sui monti, si snodano come serpenti creando un mosaico geometrico di curve. Ma ttenzione, perché ogni periodo dell’anno offre un panorama differente.

Ad esempio a maggio, quando le risaie saranno stracolme di pioggia, i riflessi e i giochi di luce sull’acqua si offriranno in composizione naturalistiche incantevoli, mentre a settembre la visione che vi darà il riso cresciuto sarà quella di montagne coperte d’oro. Sconsigliamo di andare a ottobre, perché in quel periodo il riso sarà stato raccolto.

Da Guilin il nostro tour prosegue con un volo verso Chengdu.

Terza tappa: Chengdun, l’ultimo rifugio dei panda e il Buddha gigante di Leshan

Chengdu, capitale della provincia del Sichuan, offre numerosi scorci della Cina antica e alcuni dei più bei templi buddisti e taoisti, come il tempio Wenshu.

Ma la maggiore attrazione di questa bella città di ben sette milioni di abitanti è il centro ricerca sull’accoppiamento dei panda giganti. Si tratta del più importante centro per la tutela dell’animale simbolo della lotta contro l’estinzione degli animali selvaggi, nonché simbolo della Cina stessa ancor più del dragone imperiale. In questo gigantesco parco potrete ammirare i panda giganti dalla nascita fino all’età adulta, e avere incontri ravvicinati con i simpaticissimi panda rossi.

Sempre da Chengdu è d’obbligo visitare il Buddha Gigante di Leshan (due ore e mezza di autobus), il più grande Buddha intagliato nella pietra con ben 71 metri di altezza!

Da Chengdu alla capitale cinese il volo dura due ore e mezza. Con Sichuan Airlines abbiamo speso 122 euro a testa per arrivare all’ultima tappa del nostro tour della Cina: Pechino!

Buddha Gigante di Leshan - Cina

Quarta tappa: Pechino

Beijing, la capitale. Se non fosse per l’inquinamento che ti s’incolla alla faccia, sarebbe sicuramente la città più bella della Cina. Noi abbiamo avuto fortuna, perché abbiamo trovato smog intenso “solo” un giorno su tre: polveri sottili a quota 400 per essere precisi, quando 50 è considerato inquinamento moderato e 150 dannoso per la salute, secondo il portale online http://aqicn.org/city/beijing/. Lasciamo perdere…

Ricominciamo: Pechino. Quattro o cinque sono i giorni necessari per vedere – almeno superficialmente – quest’immenso concentrato di arte. Basti pensare che un giorno intero è necessario per visitare una delle numerose sezioni della Muraglia Cinese o la Città Proibita dell’imperatore. Inoltre ricordatevi che la maggior parte dei luoghi d’interesse e dei musei chiude tra le 16.30 e le 17.

A Pechino vi perderete nel Tempio del Cielo, nel parco del Palazzo d’Estate, e nella storia della rivoluzione cinese al Museo Nazionale.

Questo tour della Cina è ovviamente solo un suggerimento per pianificare una prima visita in questa incredibile nazione, un’idea da plasmare a vostro piacere e secondo le vostre esigenze. Noi speriamo di tornare al più presto per visitare ancora tanto di quell’immensità che ci è rimasta da vedere, dai monti Zhangjiajie, alle cascate Hukuo, ai guerrieri di terracotta di Xi’an – ebbene sì, non li abbiamo scelti per il nostro primo viaggio! – tornando alla muraglia cinese per visitare la parte sommersa nell’acqua di Huanghuacheng.

Buon viaggio!

A proposito dell'autore

Marco De Stefano

1981, appassionato di politica, rock e scorribande per il mondo. Non parlatemi di pirati, a meno che non vogliate ascoltare decine di storie vere sui più incredibili viaggiatori della storia. Proprio per questo vado matto per la parte d'Europa più piratesca: i Balcani.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata