Durante i miei viaggi notturni in internet ho visto delle foto stupende di tante donne andaluse in abiti tipici, casette decorate, cavalli e carrozze ornati a festa. Rapita da tanta bellezza, di questa atmosfera di altri tempi, ho iniziato a fare ricerche in rete e ho scoperto che in Spagna ci sono due importanti feste popolari annuali, la Feria de abril a Siviglia e la Feria del caballo a Jerez de la Frontera.

Era maggio e mi sono decisa a partire. Con un volo e uno scalo a Barcellona sono arrivata a Jerez de la Frontera. Questa località si trova a circa 30 chilometri da Cadice e solo 12 dalla costa atlantica della Spagna.

Feria del caballo a Jerez de la Frontera - Andalusia, Spagna

Jerez è Andalusia, tapas, piazze punteggiate da palme, alcazar, ma ciò che la rende celebre sono cavalli, flamenco e sherry. In questa area geografica allevano i nobili esemplari di cavalli bianchi Andalusi e a Jerez ha sede la Scuola Reale Andalusa di Arte Equestre. Ogni giorno si può assistere allo spettacolo Cómo bailan los Caballos Andaluces ed è incantevole con quanta grazia e raffinatezza cavalli e cavallerizzi si muovano sulle note di musica gitana.

Nelle vigne attorno a Jerez si coltiva l’uva Palomino utilizzata nella produzione dello sherry. In città, oltre a esserci botti sparse qua e là, si può partecipare a tour guidati nelle numerose cantine. La visita mostra i metodi di lavorazione fino all’imbottigliamento e ha luogo in cantine che conservano un’importanza architettonica, oltre che enologica. Una delle bodegas più conosciute è Tio Pepe, dichiarata patrimonio storico andaluso.

Feria del caballo a Jerez de la Frontera - Andalusia, Spagna

Tre febbraio e marzo si svolge uno dei più importanti festival di flamenco al mondo, il Festival Flamenco de Jerez de la Frontera che quest’anno si concluderà il 5 marzo. In quei giorni ogni angolo della città si anima a ritmo di flamenco e l’atmosfera è davvero coinvolgente e irresistibile.

La Feria del caballo, invece, è un connubio fra cavallo e sevillana, altra danza tradizionale andalusa. Dura una settimana e si svolge al Parco Gonzalez de Hontoria. La festa è nata come fiera del bestiame e così si è evoluta fino ai nostri giorni, quando di recente è stata dichiarata di interesse turistico internazionale.

Feria del caballo a Jerez de la Frontera - Andalusia, Spagna

L’area dello svolgimento è in terra battuta e viene allestita con più di 200 casetas vivacemente addobbate a tema. Le casetas sono stand fieristici dove si mangia, si beve e soprattutto si balla la sevillana. Sono un punto di incontro per famiglie e amici che si danno appuntamento e festeggiano in allegria fino a tarda notte. A differenza di Siviglia dove la gran maggioranza delle casette sono private, e quindi accessibili solo con invito, qui sono aperte a tutti e fuori da ognuna vi è esposto il menù.

Nel viale Real durante il giorno sfilano carrozzze, cavalli, amazzoni, fantini, donne e bambine in abiti tradizionali, ed è un piacere per gli occhi osservarli. L’evento è molto sentito e ogni donna ha il suo prezioso costume, pois, balze, pizzo e fiorelloni fra i capelli sono il filo conduttore di ogni completo. Con l’arrivo della sera si accendono le luci e l’atmosfera si fa ancora più magica. Nel perimetro esterno venditori ambulanti vendono un po’ di tutto, da dolci a scarpe e accessori vari.

L’ingresso alla fiera è gratuito, ma la città in quei giorni richiama molti turisti ed è quindi consigliabile prenotare l’alloggio con anticipo. Se cercate un consiglio su dove andare vi suggerisco di provare la Pensione las Palomas, un’affascinante casa andalusa situata in centro e a 20 minuti a piedi dalla fiera.

Feria del caballo a Jerez de la Frontera - Andalusia, Spagna

Jerez è anche una buona base di partenza per esplorare altre località dell’Andalusia, visitare le spiagge della Costa de la Luz e i pueblos blancos, caratteristici paesini arroccati sulla collina e con le casette tinte a calce bianca. Gli spostamenti possono avvenire in auto, ma anche in autobus o in treno, grazie a una comoda rete pubblica che collega molte località.

Per arrivare dall’aeroporto al centro di Jerez serve un taxi: solo un paio di treni al giorno fermano all’aeroporto e durante i giorni di festa anche le corse degli autobus verso il centro sono ridotte. Durante il fine settimana arriva talmente tanta gente che la fiera perde un po’ di autenticità, quindi se riuscite programmate una visita in settimana.

Buona feria a tutti!

A proposito dell'autore

Anna Ragazzoni

Sono Anna, un'instancabile e insaziabile viaggiatrice convinta che la vita vada vissuta al 100 per cento. Paesi visitati fino adesso oltre 70, ma non ho ancora esaurito l'entusiasmo, l'energia e la curiosità di esplorarne altri.

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