Tra sabato 19 e domenica 20 marzo la primavera ha invaso i giardini e le stanze dei Castelli di Strassoldo rendendoli incantevoli e romantici dopo aver salutato la fine della stagione estiva con l’evento dedicato all’autunno. In questa occasione la visita è stata più consapevole, ma le decorazioni a tema primaverile non hanno in alcun modo diminuito la meraviglia che questa cornice friulana sa ispirare.

La pensosa stagione invernale ha ceduto il passo alla rinascita e all’incanto di un sogno ad occhi aperti. Questa è la sensazione che si prova mentre si ammirano i veli, le candele e le composizioni floreali disposte su scale, finestre e nelle tante stanze del borgo di Strassoldo. L’atmosfera si fa vivace, allegra e festosa.

Non manca la fiera dell’artigianato i cui prodotti, rinnovatasi, allettano i visitatori con i suoi colori ma anche con i suoi profumi. Gironzolando da una stanza all’altra non si può fare a meno di aspirare il profumo di deliziosi biscottini ai cereali e quello delle torte glassate e farcite con diversi tipi di cioccolato.

Il Friuli e Strassoldo in primavera: dolci e cioccolata

Pur non mancando l’abbondanza di prodotti adatti a tutte le stagioni, i banchetti allestiti ai Castelli di Strassoldo hanno saputo eccellere ancora una volta in originalità riproducendo con abilità certosina (e tanta, tantissima pazienza) strumenti musicali ridotti alla dimensione di un gioiello raffinato o creando forme nuove, saldando e assemblando o, ancora, traforando e modellando la ceramica per un’illuminazione intima e floreale.

Bellissime anche le opere artistiche di Federico Molinaro e Max Solinas che celebrano la rinascita e ciò che essa implica non solo e lo fanno non solo riproducendo le sembianze femminili in dolce attesa ma si percepisce anche nella scelta della materia da plasmare. Soggetto e materiale, insieme, raccontano infatti la natura duale della primavera. Delicatissima e leggera nelle sue manifestazioni esteriori la primavera narrata a Strassoldo e in Friuli è comunque una stagione determinata a ripresenterai, anno dopo anno, dimostrandosi non meno coriacea del gelido inverno.

Alle esposizioni artistiche e manifatturiere sparse tra interni ed esterni dei Castelli di Strassoldo, si aggiungono allegramente gli elementi decorativi da giardino e sbocciano una grandissima varietà di erbe aromatiche come l’origano, l’erba cipollina, la mellissa e la stevia.

Piante, raccolte ed esposte nel Brolo, che raccontano quanto possa essere protettiva e materna la Natura. La primavera, infatti, la si riconosce e la si accoglie con gioia sia per i colori dei suoi fiori, che nel corso della stagione estiva evolveranno in frutti, sia nelle numerose proprietà condensate nelle erbe, applicate per decorare e insaporire i piatti di stagione o utilizzate per creme di bellezza o, ancora, combinate insieme per decotti e infusi per combattere malesseri di ogni tipo.

In primavera quindi, non si può fare a meno di rinascere, di tornare in attività e di riscoprire le gioie e le bellezze offerte da Madre Natura. Avere la possibilità di tornarci in visita in questa particolare stagione è stata per me una gioia difficile da descrivere ma, se non si è capito, decisamente positiva. Ricca di carica energetica.

A proposito, un assaggio alle frittelle di mele non va assolutamente negato. Le si possono mangiare in uno dei salottini esterni predisposti nelle varie aree verdi. Io ho preferito gustarle osservando l’armonioso incedere del corso d’acqua che abbraccia i Castelli di Strassoldo.

Friuli e Strassoldo in primavera: frittelle di mele

A proposito dell'autore

Rita Fortunato

Nata nel 1984, ho seguito un percorso culturale e formativo molto variegato. Dall'Istituto d'Arte alla Facoltà di Lettere per accedere al mercato del lavoro come commessa libraria, cameriera e raccoglitrice di mele. Approdata al web non ne sono più uscita e non intendo andarmene!

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