L’Ulster, meglio conosciuta come Irlanda del Nord, è stato conteso così a lungo da due diversi Stati da avere di certo qualcosa da raccontare, qualcosa che meriti di essere scoperto.

La mia base, in cui ho soggiornato per qualche settimana, è stata Coleraine, che si trova nella zona a nord, una cittadina immersa nel verde, ma molto dinamica e giovane, dal momento che vi ha sede la Ulster University. Da lì è stato facile esplorare la zona in lungo e in largo, con il treno e gli autobus che attraversano la costa, ma soprattutto con molta voglia di camminare. Ho potuto così ritrovare due anime di questo angolo “irlandese” del Regno Unito, una terra che non manca certo di contraddizioni.

Coleraine, Irlanda del Nord (Ulster)

La prima anima è quella più cittadina e conosciuta. Non si può, infatti, trascurare di visitare la vivace Belfast, che presenta molte testimonianze della storia più recente, come il luogo  in cui fu progettato e costruito il Titanic, e i murales, espressione artistica lì particolarmente diffusa, che riportano i movimenti di rivolta dell’IRA, uno tra tutti: quello dedicato a Bobby Sands. Inoltre non mancano i negozi e soprattutto i tipici pub e ristoranti in cui trascorrere e movimentare la serata.

Belfast, Irlanda del Nord (Ulster)

Un’altra città molto interessante e vivace è Londonderry (o Derry), più piccola e visitabile anche in un solo giorno. È particolarmente nota per gli eventi recenti – lì avvennero infatti i tristi fatti cantati dagli U2 in “Sunday Bloody Sunday” – a cui sono dedicati ancora molti murales. Ma Derry è anche una città di origine medievale, che ancora presenta una cinta muraria ed altri dettagli restaurati e molto ben conservati.

Londonderry, Irlanda del Nord (Ulster)

La seconda anima è quella verde e selvaggia di vallate sconfinate e castelli che spuntano all’improvviso. Si può infatti passeggiare per molto tempo lungo la costa frastagliata, ascoltando l’infrangersi delle onde sugli scogli e tentando inutilmente di ignorare le folate di vento continue, che se non altro aumenta il fascino misterioso del posto. La prima tappa non può che essere la Giant’s Causeway (letteralmente la “strada del gigante”), un incredibile spettacolo naturale formato di rocce di origine vulcanica, risalenti a circa 60 milioni di anni fa e considerate patrimonio UNESCO.

Proseguendo, benché non sia proprio un luogo lasciato alla natura, si trova Bushmills, dove ha sede una delle più antiche distillerie di whiskey (tipico prodotto irlandese) e in cui si può effettuare una visita guidata molto dettagliata.

Giant's Causeway_Ulster_Sean MacEntee

Tornando sulla costa, non lontano appare la rovina del Castello di Dunluce, del XIII secolo, proprio a picco sull’oceano. Una costruzione davvero suggestiva  immersa completamente nel verde. Inoltre, come ogni castello che si rispetti, si racconta qualche leggenda sul suo conto: pare che un tempo lontano l’intera cucina sia sprofondata nell’acqua e solo un giovane aiutante si sia salvato. Non la leggenda più originale ed emozionante del mondo, lo ammetto!

Proseguendo, si trova il Tempio di Mussenden, risalente alla fine del Settecento, da cui si può ammirare una vista mozzafiato dell’Oceano Atlantico e fare una lunga camminata. Il tempio si dirama nel bosco vicino, un luogo davvero incontaminato e tranquillo.

Mussenden, Irlanda del Nord (Ulster)

Infine, se proprio non ne potete più di alberi e solitudine e non riuscite a scorgere neanche mezza ala di fata, sono località particolarmente turistiche le vicine Portrush e Portstewart, cittadine molto dinamiche e particolarmente indicate per sport acquatici, ma in cui si trovano anche molti rinomati ristoranti.

Foto di copertina: Jeff e Neda Fields

A proposito dell'autore

Nicoletta Bezzi

Curiosissima di questo pazzo mondo, dei suoi popoli e delle sue culture, sia per lo studio sui libri di diritto internazionale, sia per tutte le volte in cui riesco a fare la valigia e partire, vorrei conoscerne tutte le storie e provare a raccontarle gli altri.

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