“Qual è la prima cosa che ti viene in mente quando pensi all’Irpinia?”

“Verde.”

Questa domanda mi era stata fatta dopo un fine settimana trascorso in provincia di Avellino, nella lussureggiante regione storicamente nota come Irpinia. Non avevo esitato molto prima di rispondere.

La stessa risposta l’avrei potuta dare due giorni prima, mentre con la macchina mi lasciavo alle spalle Napoli e mi immergevo tra i verdi pendii che circondano incantevoli realtà rurali come Montevergine, Summonte e Altavilla Irpina.

Era lo stesso verde fitto e intenso che ci circondava quel giorno in cui abbiamo percorso a piedi la ferrovia Avellino-Rocchetta nel tratto tra Montella e Bagnoli Irpino. Cinque chilometri per ricordare un servizio di cui l’Irpinia è stata privata nel 2010 e che oggi è il simbolo di una comunità alla ricerca di un riscatto da un disagio a cui cattiva amministrazione e calamità naturali sembrano averla condannata.

Bagnoli Irpino - Estate in Irpinia

Era il 23 novembre 1980 quando un sisma di magnitudo 6,9 colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, causando 2914 morti, 8848 feriti e circa 280.000 sfollati. Più di 70 borghi furono distrutti e oltre 200 ebbero danni consistenti al patrimonio architettonico. Centinaia di centri produttivi furono cancellati dalla mappa e migliaia di posti di lavoro andarono irrimediabilmente perduti.

La ricostruzione che seguì fu uno dei peggiori esempi di speculazione che la storia moderna d’Italia ricordi. Negli anni seguenti una serie di inchieste evidenziarono torbide manovre volte al dirottamento di fondi verso aree di interesse che non ne avevano diritto. Il numero di comuni colpiti fu ingigantito, fino a passare da 339 dell’elenco iniziale alla sbalorditiva cifra finale di 687, quasi l’8,4 per cento dei comuni di tutta Italia.

Summonte - Estate in Irpinai

“Basta menzogne, vogliamo la verità. Vogliamo un futuro per il nostro territorio. Non vogliamo più scappare, vogliamo la nostra ferrovia.” Con queste parole Francesco Celli, presidente dell’associazione Info Irpinia, ha dato inizio alla marcia sulla ferrovia abbandonata domenica 22 maggio. L’evento, realizzato con la collaborazione dell’associazione In Loco Motivi presieduta da Pietro Mitrione, è stato il primo di una serie di appuntamenti del calendario di Estate in Irpinia.

Ogni due settimane sono previsti incontri ed escursioni per riscoprire la bellezza e il valore di questo territorio, ma anche l’appartenenza a un’identità storica e culturale quale punto di partenza per affrontare una sfida comune contro il malgoverno e l’assenza di prospettive.

Lo stesso giorno, durante il lauto pranzo che ci ha visti riuniti a Bagnolo Irpino dopo la nostra escursione, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola ci ha raggiunti per presentare un protocollo di intesa fra Regione, RFI e Mibac per la riattivazione della tratta a fini turistici che sarà firmato il prossimo 18 giugno.

Un annuncio atteso da tempo, ma che rappresenta solo l’inizio di un percorso di rinascita che si preannuncia lungo e difficile. E che risuona solo ora, sospettosamente vicino alle elezioni che a partire dal 5 giugno interesseranno 144 comuni campani, di cui 31 in provincia di Avellino.

Bagnoli Irpino - Estate in Irpinia

Ma la speranza è nell’aria, vitale e inarrestabile come la brezza che rinfresca questi pendii in ogni stagione dell’anno. Inaugurata il 27 ottobre 1895, la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio collega Avellino con l’interno dell’Irpinia, toccando alcuni comuni in provincia di Potenza fino ad arrivare al capolinea in provincia di Foggia. Ma a partire dal cambio d’orario ferroviario del 12 dicembre 2010 la linea non è più stata percorsa da treni.

Forse, un giorno non lontano, i suoi binari torneranno a vibrare non per i passi nostalgici degli irpini, ma per il passaggio delle carrozze cariche di turisti proiettati alla scoperta di questo sorprendente territorio.

Il video Estate in Irpinia 2016/Tappa 1 è stato girato da Carlo Crescitelli e montato da Francesco Celli.

Il programma completo di Estate in Irpinia è disponibile sul sito di Info Irpinia.

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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