Cielo azzurro, verdi paesaggi, un oceano blu a fare da sfondo, questa è l’Irlanda. Due anni fa con il marito abbiamo deciso di visitarla facendo un tour su misura per noi da costa a costa. Partendo da Dublino, abbiamo attraversato il paese con l’Irish Rail fino a Galway sulla costa opposta, e da lì, dopo tre giorni, abbiamo raggiunto la nostra ultima tappa, Cork. E già che c’eravamo abbiamo deciso di dedicare un pomeriggio alla visita di Cobh.

Cobh, Irlanda

Arrivando a Cobh si ha l’impressione di trovarsi tra le isole Lofoten in Norvegia. Palazzetti eleganti e variopinti lungo il mare; il tintinnare delle barche ormeggiate che si muovono accarezzate dalla brezza dell’ oceano.

Affacciata sulla baia del Cork Harbour, a circa trenta minuti di treno da Cork, Cobh, o come era conosciuta in passato Queenstown, è nota non solo per la sua semplicità e bellezza, ma anche per essere stato l’ ultimo porto a cui attraccò il Titanic prima di intraprendere il suo viaggio inaugurale nell’oceano aperto, e inabissarsi il 15 aprile del 1912. A memoria dell’ evento, un murales accoglie i visitatori celebrandone i cento anni, 1912-2012. Al Cobh Heritage Centre sono conservati i bagagli lasciati dai passeggeri che abbandonavano l’Irlanda alla ricerca di maggiore fortuna. Il centro chiude alle 18, ultimo ingresso alle 17.

Cobh, Irlanda

Proseguendo poi sul lungo mare, siamo rimasti affascinati dall’ eleganza della sua promenade, con le panchine, il gazebo ed il monumento de Il Navigatore. Alle nostre spalle, dall’ alto della sua imponenza, troneggiava invece la Cattedrale di San Colman, a cui lati, quasi in simmetria, su ripide stradine, West View ed Old Street, fanno da cornice con le loro villette variopinte, scenario che mi ha fatto pensare ad Alamo Square a San Francisco, sebbene lo stile delle villette irlandesi non sia vittoriano.

Cobh, Irlanda

Raggiungere Cobh è facile e veloce. I treni partono da Cork ogni mezz’ora sia al mattino che al pomeriggio. Lungo il tragitto è possibile ammirare le campagne irlandesi a ridosso del Lough Mahon e del fiume Lee. Quest ultimo scorre molto vicino ai binari. Quando si è alzata la marea, si aveva quasi l’ impressione di correre sull’acqua.

Foto di copertina: Shaun Merritt

A proposito dell'autore

Silvia Paparella

La mia passione per i viaggi è iniziata da adolescente quando a 15 anni sono stata a Londra per una vacanza studio. Una volta maggiorenne, e con qualche soldo in più nelle tasche, ho iniziato a porre le mie bandierine sui luoghi visitati e sui "prossimamente", aggiungendo a questa la mia passione per la fotografia.

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