A discapito di tutti coloro che non visitano Seattle poiché posta nell’estremo nord ovest della costa statunitense, io e la mia compagnia di viaggio, nell’estate 2015, abbiamo deciso di far partire il nostro tour della West Coast proprio da qui. Seattle  infatti, è diventata famoso dopo che è stata girata una serie televisiva di gran successo: Grey’s Anatomy.

Essendo un porto internazionale, la skyline di Seattle, oltre ad essere composta da grattacieli e dallo Space Needle, ha anche un elemento particolare: le gru color minio del carico-scarico merci. Dai docks infatti possiamo ammirare tutti i giorni enormi navi adibite al trasporto di merci che vengono caricate e scaricate nel giro di pochissime ore.

Seattle, USA

Il simbolo cittadino è lo Space Needle, una torre di circa 180 metri di altezza costruita l’Expo 1962 e che permette la visione dello skyline cittadino a 360 gradi. Si trova spostata rispetto al centro cittadino di circa due chilometri, e questo è visibile solo se fotografata dal Kerry Park.

Seattle, USA

Altro luogo simbolo cittadino è il quartier generale di Starbucks. La famosa catena di caffetterie è nata proprio in questa città e accanto alla baia è possibile visitare il vero primo Starbucks del mondo. Fondato nel 1971, questo old style bar, interamente arredato in legno, è ormai diventato un luogo cult per tutti i turisti che si recano qui per acquistare souvenir di questo marchio internazionale. Pensate che per entrare è possibile dover fare una coda di oltre 60 minuti d’attesa.

Seattle, USA

Attraversando la strada, ci troviamo immersi nel Pike Place Market. Questo mercato ha due particolarità: il pesce viene lanciato da una bancarella all’altra e si estende su due piani (seminterrato e terra), ospitando centinaia di bancarelle non solo di pesce  ma anche di fiori, frutta, verdura, tipicità locali etc. Non deve e non può essere paragonato al classico mercato italiano in quanto non vi sono  bancarelle di vestiti.

Al piano seminterrato si trovano molte botteghe dove è possibile ammirare intagliatori di legno al lavoro, oggettistica  varia, librerie, ma il negozio che più mi ha colpito è quello in cui si possono acquistare locandine di film, figurine rare, manifesti di campagne elettorali (Nixon e Kennedy), prime pagine dei giornali riportanti i fatti storici americani per  esempio: morte di Marilyn Monroe, attentato alle Torri Gemelle,  un vero e proprio tempio storico americano.

Seattle, USA

Il simbolo del Pike Place Market è Rachel the Piggy Bank; la statua di un maialino simbolo della Pike Place Foundation, una fondazione bancaria che assicura il funzionamento di  scuole, cliniche, botteghe che possono essere frequentate dagli abitanti più poveri del quartiere. La leggenda vuole che se si accarezza il grugno di Rachel e si fa anche una piccola donazione, si  avrà fortuna. E allora perché non aiutare Rachel?  Dopotutto ha “portato a casa la pancetta” per questa fondazione già dal 1986.

Seattle, USA

Appena fuori le mura del Pike Place Market troviamo  il Bubble Gum Wall; un’opera d’arte fatta interamente di gomme da masticare. Il muro appartiene al teatro cittadino e si dice che la tradizione di appiccicarle sia partita dai ballerini e dagli attori che si esibivano qui in passato e che sia continuata fino ad oggi, tant’è che nei negozietti  del mercato, vengono venduti pacchetti di  gomme colorate per lasciare la propria firma.

Altri luoghi simbolo assolutamente da visitare sono: l’EMP Museum, che ospita diversi padiglioni dedicati alla  musica (in particolare Nirvana e Jimi Hendrix), videogiochi, fantasy, sale incisione e un piccolo museo dei  Seahawks, la squadra di rugby locale e del dodicesimo uomo (il tifoso) e Pioneer Square,  il vero e proprio centro storico cittadino, le tombe di Brandon e Bruce Lee e il Chihuly Garden and Glass Museum appena sotto lo Space Needle.

Foto di copertina: Maciek Lulko

A proposito dell'autore

Michela Crosa

Impiegata di professione, runner per passione. Laureata in Lingue e Culture per il Turismo, amante incondizionata dei paesi anglofoni , attirata dal mito del “Sogno Americano”. Amo viaggiare, andare alla scoperta di nuove città, luoghi, culture e tanto altro ancora. La mia parola d’ordine in viaggio: curiosità.

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