Vacanze al mare? Sì, ma con un tocco esotico.

Secondo un’indagine Doxa del 2015, il 68 per cento degli italiani sceglie il relax al mare e i vacanzieri che decidono di ampliare i propri orizzonti prenotano il soggiorno in destinazioni come la Tailandia. A fronte di un investimento importante per il prezzo del biglietto aereo, il resto della vacanza tra alloggio, cibo e divertimenti ha un costo limitato. Tuttavia un viaggio in Tailandia comporta dei rischi sanitari maggiori rispetto ad altre mete ed è infatti importante stipulare un’assicurazione sanitaria di viaggio prima di partire. Ecco cinque pericoli che costituiscono altrettanti buoni motivi per partire con una buona assicurazione.

  1. Cubomedusa: tentacoli assassini

Persino le candide spiagge e le acque cristalline possono celare delle insidie, in primis la Cubomedusa, una delle creature più velenose al mondo, che comprende circa venti diverse specie predatrici, molto pericolose per l’uomo a causa dell’elevata tossicità. In Thailandia è diffusa la Chironex fleckeri (nota come Vespa di mare). È dotata di tentacoli che superano i tre metri di lunghezza, costellati da velenosissime nematocisti (cellule velenifere).

Chi subisce la tremenda “strisciata” della Cubomedusa avverte un dolore molto intenso e una forte sensazione di calore. La maggior parte degli avvelenamenti non risulta fatale, poiché la superficie interessata è (solitamente) ridotta e non tutte le nematocisti sono attivate: tuttavia avere un’assicurazione sanitaria permette un intervento di soccorso tempestivo che può fare la differenza. Si raccomanda di portarsi dietro una boccetta di aceto, l’unica sostanza riconosciuta come in grado di inattivare progressivamente le sostanze tossiche contenute nelle nematocisti.

  1. Millepiedi: una puntura… indimenticabile

I millepiedi della Thailandia non sono innocui come quelli nostrani: hanno pungiglioni molto potenti e una loro “puntura”, per quanto non letale, provoca un dolore lancinante, che si trascina per giorni. Infestano le aree rurali ma fortunatamente sono lenti, vistosi e dunque facilmente evitabili. Non vanno assolutamente toccati: in caso di contatto occorre farsi portare subito in ospedale. Occorre prestare attenzione soprattutto se ci si trova in zone come il suggestivo parco naturale di Khao Yai.

  1. Serpenti: un concentrato di veleno

Tra le varietà più pericolose di serpenti presenti in Thailandia ci sono il serpente Krait, il Cobra sputatore e il Serpente Corallo: un morso può risultare fatale, a causa della potenza del veleno. Come precauzione, si consiglia di indossare pantaloni lunghi e stivali robusti se si cammina in strade sterrate o coperte da vegetazione. Nell’eventualità in cui si venga morsi, è essenziale arrivare in ospedale il prima possibile per effettuare i trattamenti necessari a inibire gli effetti del veleno.

  1. Scorpioni: più apparenza che sostanza!

Gli scorpioni si trovano in tutta la Thailandia. Nonostante la loro pessima reputazione, le loro punture non sono più dolorose di quelle di una comune ape e gli scorpioni tailandesi sono generalmente innocui. In caso di puntura però l’area interessata deve essere trattata immediatamente, in modo da prevenire l’infezione e ridurre il gonfiore. In alcuni casi, potrebbe verificarsi una reazione allergica. Difficilmente questi minacciosi aracnidi escono alla luce del sole: è soprattutto di sera che è bene muoversi con maggiore prudenza.

  1. Malattie varie ed eventuali

Il paese è un vero e proprio magnete per migliaia di turisti da ogni parte del mondo, ma è anche una meta per cui è opportuno un’assicurazione sanitaria prima di partire. I rischi, oltre a quelli legati alla fauna sopracitata, sono diversi, benché poco frequenti: filariosi, dengue, diarrea, colera, amebiasi. La probabilità di contrarre la malaria è limitata, in quanto sussiste solo nelle aree rurali e collinari o nelle regioni di frontiera, in particolare con la Birmania, Laos e Cambogia, in particolare le zone boschive, mentre le città e le principali località turistiche come Bangkok, Chiangmai, Pattaya e Phuket sono sicure.

Stipulare un’assicurazione di viaggio prima di partire aiuta i viaggiatori a vivere una vacanza serena ed è un atto di responsabilità verso se stessi e gli altri. Le offerte disponibili inoltre consentono di ottenere coperture complete e sicure senza spendere cifre eccessive. Ad esempio, la polizza Travel Care di Allianz Global Assistance garantisce l’assistenza sanitaria 24 h su 24, la consulenza medica telefonica, il rientro sanitario in Italia e il pagamento diretto delle spese mediche, ospedaliere e chirurgiche.

Foto di copertina: Rushen

 

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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