Tra tutte le località dove potevo finire, mai avrei pensato che sarei capitato proprio a Miami. Come al solito avevo fatto tre volte il giro del mondo con la mia testa per scegliere la meta. Alla fine scegliemmo Miami Beach, che è diversa dalla Miami che si trova all’interno. Per chi volesse vivere di notte, Miami Beach è uno dei posti ideali. Ma per chi vive di giorno, come noi, le alternative non mancano. Ve ne suggerisco qualcuna.

 Una passeggiata per Ocean Drive

Sicuramente una delle vie più famose d’America. Ocean Drive ce l’avevamo a due parallele da casa. Durante il giorno, passeggiare per questa strada può non dare la sensazione di essere nella via più famosa della città: alcuni locali aprono dall’ora di pranzo in poi, la maggior parte di essi nel pomeriggio e iniziano a servire bicchieri da litro di mojito o altri cocktail famosi.

Questa strada, che potrà anche non dirvi nulla di giorno, è comunque viva: ragazzi che corrono a piedi, in bici, in pattini per la maggior parte a torso nudo attraverso il parco che costeggia Ocean Drive, Lummus Park, altri ancora che giocano a beach volley, tennis oppure fanno pesi più per esibizione che per il proprio fisico. Ma Ocean Drive muta decisamente pelle la notte, quando gli alberghi fronte mare accendono le loro luci e si alza il volume della musica.

All’interno dei locali, oltre a mangiare e bere fiumi di alcol, si balla sui tavoli, con ragazze e ragazzi in costume dai fisici scolpiti. Per le strade passano moto e auto decapottabili, per lo più appartenenti a figli di papà, ma anche qualche Buick o Chevrolet in puro stile cubano. Non è raro vedere personaggi famosi o qualche auto con a bordo rapper che girano il loro prossimo video.

 

Vedere una partita NBA

Ho sempre pensato che negli Stati Uniti ci sarei andato da ottobre a fine aprile, per un unico motivo: vedere una partita del campionato NBA. Ho basato un viaggio intero su questo unico evento, e alla fine sono riuscito a vedere il match Miami – Milwaukee. All’inizio dovevamo passare una settimana a Miami e successivamente fare un tour della Florida, ma poi, con l’unica partita in casa dei Miami Heat il 19 Gennaio, ho deciso di sconvolgere tutto il tour. Devo ammettere che è stata una esperienza bellissima, dove sport e spettacolo si intrecciano e si fondono in tre ore di puro divertimento.

All’ingresso i controlli sono severissimi, sembra quasi di essere in un aeroporto, data la mole di agenti e controlli al metal detector. Una volta accomodati saltano subito all’occhio i drappi dei tre titoli e i numeri di maglia ritirati. Nel frattempo inizia uno spettacolo di musica ed intrattenimento fino all’ingresso delle squadre per il riscaldamento. La presentazione dei giocatori, specie quelli di casa, si svolge tra musica, fuoco, fiamme e boati di gioia del pubblico, con un deejay che urla il loro nome e due avvenenti signorine che ballano al suo fianco.

Le partite sono per la maggior parte sono fissate durante gli orari di cena, in modo da costringere il pubblico a mangiare dentro l’Arena. I prezzi non sono economici, 12 dollari per un pollo fritto, sette per una birra.

Durante la gara, ai canestri della squadra di casa, lo speaker da il meglio di se e nei time out parte la musica dove la gente balla sugli spalti. I più scatenati vengono proiettati sugli schermi giganti. Nonostante la partita fosse già finita a favore di Milwaukee dopo un tempo, il pubblico comunque continua a festeggiare e a far festa sugli spalti. Il tutto dura tre ore circa, ma il tempo volerà via in un batter d’occhio.

La spiaggia di South Beach

Una delle spiagge più famose d’America. In puro stile americano, sulla spiaggia di sabbia bianca sono state erette delle torrette di salvataggio molto spaziose e soprattutto colorate e variopinte, in puro stile Baywatch. Il servizio di vedetta si svolge ad orario e durante tutto l’anno.

Immancabili e in bella vista, i salvagenti e i siluri rossi che Pamela Anderson utilizzava per salvare i temerari surfisti della costa Ovest. Oltre a prendere il sole, una cosa che sono riuscito a fare di buon mattino, è stata qualche corsa dalla Quattordicesima Strada fino in punta al faro. È un’emozione particolare, perché un conto è farlo a casa propria, un conto è farlo in una delle spiagge più famose d’America. Farlo al mattino presto, significa anche non correre mai soli e in una cornice del tutto nuova, bella e originale.

South Beach, Miami

Altre Zone

Oltre a queste zone ve ne sono altre, forse meno famose, ma si riducono per lo più a vie: sicuramente merita un salto Calle Ocho, meglio conosciuta come Little Havana, che si trova poco distante da Downtown. Ci potete arrivare tranquillamente utilizzando il MiaMover, una specie di sopraelevata. Non era come mi aspettavo, ha vagamente un aspetto cubano, ma comunque una visita la merita.

Lincoln Road Mall, situato tra la Sedicesima e la Diciassettesima Strada a Miami Beach, è un complesso di negozi, bar, ristoranti – questi per lo più all’aperto – e hotel. E’ una zona molto vivace, sia di giorno che di sera. Manager, dipendenti, ragazzi di tutte le età si trovano qui durante la pausa ma anche durante il giorno per staccare, per ritrovarsi ma anche alla sera per iniziare la serata.

Espanola Way, che parte da Ocean Drive e va verso l’interno, tra la 14° e la 15°. Ora ci sono ristoranti, bar e negozi strani, ma si narra che Al Capone passasse anche di qua.

Washington Avenue e Collins Avanue sono due parallele di Ocean Drive, per lo più piene di Night e bar. Infine, prima di andarvi a vedere la partita, scattate alcune foto al Downtown di Miami e poi recatevi nella zona della Marina Bay, zona che si trova a pochi passi e che è piena di ristoranti e bar con vista mare, tra i quali l’Hard Rock Cafè.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono nato in Veneto ma scappo dalla mia terra due o più volte l’anno. I miei inseparabili compagni di viaggio inseparabili sono la mia compagna e i nostri due figli. Quando ritorno non sono mai triste perché so che è già ora di ripartire per una nuova destinazione. Seguitemi anche su Instagram.

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2 Risposte

  1. Nicolo1968

    Non manca tanto a partire sto per arrivare florida, non vedo l’ ora di andare a south beach, andare anche a vedere ocean drive sarà troppo belle ed infine il mio idolo Lebron James

    Rispondi
    • Luca Pery

      Ciao Nicolo,

      salutami Miami allora! Ti auguro di vedere LeBron se passa per Miami, non so se sei al corrente ma da due anni gioca nella sua Cleveland, dove quest’anno ha vinto il titolo. Magari potrai vedere Wade e Bosh, i suoi ex compagni nonchè amici per la pelle 😉

      Rispondi

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