Che sia stato per lavoro o per piacere, quest’anno mi sono ritrovata ad andare in Calabria diverse volte e vi assicuro che per me questa terra è ogni volta una sorpresa, positiva s’intende. Quando sono stata chiamata per questo tour in Calabria ho pensato che fosse un’ottima opportunità per scoprire tutto l‘aspetto naturalistico della regione che mi mancava, le aspettative erano altissime ma sono state tutte ampiamente soddisfatte.

I suoni della natura, i colori e le atmosfere, la gastronomia ma sopratutto le persone hanno reso ancora una volta la mia esperienza in Calabria unica, del resto non è da tutti poter godere in silenzio di un panorama così.

panorama dal parco nazionale della Sila

La bellezza di questi luoghi ti fa dimenticare tutto il resto e non lo dico tanto per. Il parco Nazione della Sila è un paradiso a cielo aperto e la quasi totale assenza di connessione dati per me è stato un beneficio, solo io, gli animali e le valli incantate. E per questo ho deciso di “essere adottata” dalla Calabria. Ma andiamo con ordine, vi racconto il mio itinerario!

Dopo una serie di peripezie di viaggio e ritardi treni sono arrivata a Cosenza, è qui che l’organizzazione di Visit Cosenza mi ha accolto facendomi sentire subito a casa, ma io di questo giuro, non ne avevo dubbi. Il tour vero e proprio è cominciato il giorno dopo quando partita da Camigliatello insieme agli altri blogger, siamo andati alla scoperta della tradizione culinaria locale. E’ qui che ho potuto scoprire i metodi di lavorazione del caciocavallo silano DOP e tutta la passione che il caseificio Paese impiega in questa produzione.

Rimanendo in tema di cibo, ci siamo spostati nella fattoria didattica Biò. Qui oltre ad aver conosciuto lo splendido Saverio, titolare della fattoria, siamo entrati in contatto con i prodotti del territorio e gli animali della fattoria. La mattina si è conclusa con uno show cooking e un pranzo a base di prodotti tipici del territorio a km 0, insomma dalla terra alla tavola.

fattoria didattica Biò-panorama

Dopo un pranzo così, con tanta fatica è ricominciato il nostro tour nella Sila alla scoperta delle meraviglie del parco, ci siamo spostati alla riserva biogenetica dei Giganti di Fallistro e credetemi se vi dico che la vista di questi alberi mi ha lasciato senza parole: 50 e più esemplari di pino laricio ultra secolare erano protagonisti di una cornice naturalistica da togliere il fiato.
La giornata si è conclusa con il concerto Jazz nella riserva in ambito del peperoncino Jazz festival, è qui che ho potuto rilassarmi a suon di musica all’interno di un contesto davvero unico.

Il secondo giorno la sveglia ha suonato presto, davvero molto presto! Alle ore 6.30, insieme al gruppo di blogger e agli organizzatori del tour eravamo a Moccone, ancora un po’ assonnati abbiamo aspettato che i tecnici di Eterea Mongolfiere preparassero il tutto per il nostro volo in Mongolfiera. Dopo circa un’ora siamo partiti, l’emozione era tanta ma lo spettacolo da lassù era impagabile.

Dopo l’esperienza indimenticabile della mongolfiera ci siamo recati a San Giovanni in Fiore alla scoperta di alcune realtà artigiani locali come i maestri gioiellieri Spadafora e la Scuola tappeti Caruso. Prima di pranzo ci dirigiamo verso l’abbazia di San Giovanni in Fiore, è qui che entriamo in diretto contatto con la vita e il pensiero di Gioacchino.

La giornata non è finita! Alle 17 ci troviamo a Lorica, finalmente un po’ di relax a bordo di un battello elettrico sul lago Arvo. Anche in questo caso, impossibile non scattare foto. A completare una giornata così ricca di emozioni ecco il concerto jazz, diventato ormai un appuntamento fisso nella nostra agenda che ci ha cullato nelle prime fresche ore della sera.

concerto jazz - peperoncino jazz festival

Dopo una sana e rigenerante dormita, sono pronta per il terzo giorno. Ci incontriamo con gli altri blogger nella hall dell’Hotel Tasso che ci ha coccolato durante tutta la nostra permanenza, e facciamo colazione immaginando l’itinerario naturalistico che ci aspetta.

Arrivati al centro visite Cupone siamo venuti a conoscenza del giardino geologico, dell’orto botanico, e dei musei del lupo e dell’albero, qui la vita degli animali e delle piante è raccontata in ogni minuzioso dettaglio. La giornata è proseguita attraverso lunghi sentieri naturalistici e faunistici fino a raggiungere Cozzo del Principe: ad un altezza di circa 1450 metri abbiamo goduto del panorama sul lago Cecita.

Nel pomeriggio ci siamo spinti fino a Golia Corvo e qui abbiamo visitato la riserva naturale, casa di molti animali selvatici tra cui lupi, cervi e caprioli. La giornata si è conclusa nell’antica segheria del centro visite Cupone dove il concerto Jazz ha accompagnato le nostre ultime ore Calabresi

concerto jazz - peperoncino jazz festival

Un itinerario davvero ricco di emozioni che non riesco troppo a descrivere con le parole, sperando che le fotografie possano aiutarvi a comprendere il tutto. Ci tengo a ringraziare davvero questa regione e ad invitarvi a visitare il nostro Sud Italia! I luoghi, la cultura, il cibo, la natura e il mare (anche se non l’abbiamo visto) fanno di questa regione un territorio che non ha nulla da invidiare a nessuno, ma il fattore umano è quello che davvero la rende unica!

A proposito dell'autore

Sabina Petrazzuolo

Nata sotto il segno del leone, sono ecclettica, amante dell’arte, del design e della moda. Passo il mio tempo libero realizzando strategie digitali e articoli per il web. Titolare di S.P. Communication e direttore editoriale di Uptowngirl.it , non contenta, sono anche co-fondatrice di Donnesse.

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2 Risposte

  1. Giuseppe Celsi

    Complimenti per l’articolo. L’itinerario è interessante ed originale.
    Peccato manchino le le indicazioni per raggiungere i posti indicati.
    Ma a questo abbiamo pensato noi della community Google Guide Locali della Calabria:
    https://plus.google.com/communities/106520112138625191167
    In questa pagina https://plus.google.com/+GiuseppeCelsi/posts/344HNGxUy8s
    abbiamo raccolto le principali tappe che hai segnalato.
    Alcune di queste non erano stranamente presenti su Google Maps (come il Centro visite Cupone ed il Cozzo del Principe) e le abbiamo aggiunte. Ma passerà ancora qualche giorno per poterle trovare.
    E poi manca uno dei luoghi più affascinanti di quest’area: la riserva naturale di Fallistro: “i Giganti della Sila”: https://www.google.it/maps/place/Riserva+Statale+I+Giganti+della+Sila/@39.3244504,16.4652703,574m / http://www.parcosila.it/it/natura-e-ricerca/il-territorio/alberi-monumentali/i-giganti-di-fallistro.html
    Iscriviti alla nostra communities e falla conoscere, trovi già decine di luoghi visitare della Calabria: https://plus.google.com/communities/106520112138625191167

    Rispondi
    • Sabina Petrazzuolo
      Sabina Petrazzuolo

      Ciao Giuseppe, grazie per il commento e per i consigli. Sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto!
      La riserva naturale di Fallistro l’ho visitata e concordo con te sul fatto che sia un luogo davvero affascinante e suggestivo, ne ho parlato anche se brevemente nell’articolo!
      Grazie per la condivisione e a presto.
      S.

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