Io sono fatta così, mi piace lasciare per ultime le cose che mi piacciono di più. Per questo l’ultimo post del mio fantastico viaggio in Nepal tratterà delle due città che in assoluto mi hanno colpita di più e che ho trovato di una bellezza da restare letteralmente senza fiato: Bhaktapur e Patan.

DSCF5882

A Bhaktapur sono arrivata nel tardo pomeriggio e come prima cosa mi sono sistemata nell’albergo poco distante dal centro città. Avevo letto e sentito parlare molto di questo luogo per cui la curiosità di visitarlo era tanta. Così, lasciati i bagagli, mi sono subito avventurata alla sua scoperta. Raggiunta la prima piazza, Durbar Square, ho capito che nessun elogio che io avessi raccolto poteva essere considerato eccessivo. Ricordo di essere riuscita soltanto a dire “wow” rapita da tanta bellezza.

DSCF5846

DSCF5922

Bhaktapur è una delle città meglio conservate tra quelle della valle di Katmandu e non stupisce il fatto che attiri tantissimi turisti. Durbar Square non è l’unica piazza della città, che ne conta ben tre una più bella dell’altra: oltre a Durbar Square ci sono infatti Taumadhi Square e Dattatraya Square. I templi che si ergono in queste piazze conservano un’antica magnificenza così come i palazzi, tra i quali segnalo nello specifico il Palazzo Reale in Durbar Square.

DSCF6079

La bellezza di Bhaktapur però non si esaurisce nelle sue piazze: qui è bello perdersi nel reticolo di vie che permettono di immergersi nell’atmosfera tradizionale del paese. Un posto nello specifico che raccomando di non perdere è Pottery Square che, a differenza delle altre piazze di cui ho parlato sopra, non può vantare antichi templi e ricchi palazzi, ma, come dice il nome stesso, è il luogo in cui si sono concentrati tutti gli artigiani che lavorano la ceramica per cui, oltre ad ammirare tutte le loro creazioni, è possibile vederli all’opera osservando con quale maestria riescano a dare forma a una materia originariamente informe.

DSCF6104

Patan può essere quasi considerata un sobborgo della capitale Katmandu poiché a separarle c’è solo un fiume, il Bagmati. Anche qui a Patan la piazza principale si chiama Durbar Square, una piazza la cui bellezza è dovuta soprattutto alla sua concentrazione di templi che, come sostiene anche la mia guida di viaggio, può essere considerata “la più straordinaria collezione di edifici newari di tutto il Nepal”. Qui infatti si possono ammirare, l’uno accanto all’altro, il tempio di Bhimsen, il tempio di Vishwanath, il tempio Jagannarayan, il tempio Krishna Mandir, un’ammirevole opera architettonica dall’evidente influenza indiana, il tempio di Hari Shankar, il tempio di Krishna, la statua del re e il Palazzo Reale.

DSCF6341

Per godere appieno della vista di questa piazza suggerisco di recarsi presso la terrazza panoramica (di cui troverete indicazioni) posta sul tetto di un edificio che si trova proprio alla fine della strada principale. Da qui si gode di una visione d’insieme e si possono scattare le foto più belle.

DSCF6363

Sempre qui a Patan suggerisco di recarsi presso uno dei numerosi laboratori in cui vengono realizzati i mandala per ammirare le tecniche utilizzate e l’attenzione e la pazienza volte alla minuzia di particolari che queste opere contengono. Il mandala, per chi già non lo sapesse, rappresenta, secondo i buddisti, il processo secondo il quale il cosmo si è formato dal suo centro. Nessun mandala è uguale ad un altro e soltanto coloro che sono considerati maestri, pongono al centro dell’opera un fiore di loto. Io sono rimasta talmente affascinata da non aver resistito ad acquistarne uno però vi avviso, i più belli hanno costi parecchio elevati per cui si arriva a pagare anche qualche centinaio di euro.

DSCF6088

Spero che queste poche righe, ma soprattutto le numerose foto, siano riuscite a rendere giustizia a queste due incantevoli città assolutamente da inserire nel proprio itinerario di viaggio in Nepal.

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata