Madeira, l’isola dei fiori e dell’eterna primavera. La presentazione sembra risvegliare nella mente immagini positive, vivaci, cariche di colori. L’intento è far conoscere l’isola e dare delle vere e proprie istruzioni per l’uso derivanti dall’esperienza passata.

Madeira è situata a circa 500 chilometri dalle coste africane, ma è una Regione Autonoma appartenente politicamente al Portogallo. La sua conformazione la rende un’isola unica al mondo: si passa velocemente dalle spiagge vulcaniche e le alte coste frastagliate a boschi lussureggianti e picchi montuosi sino a 1862 metri di altitudine. L’isola ospita la più grande foresta di laurissilva del mondo, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1999.

1) Panorama dalla strada che porta a Pico do Arieiro

Clima

Madeira gode di un clima sub-tropicale con temperature gradevoli tutto l’anno. Non a caso è detta “Isola dell’eterna primavera”. Per la presenza degli alisei di nord-est, risulta più umida e piovosa a nord e più arida nella zona meridionale, maggiormente riparata dai venti.

Volo

Non esistono voli diretti dall’Italia. Personalmente la scelta è ricaduta sulla compagnia di bandiera portoghese, la TAP Portugal: la partenza è avvenuta da Roma Fiumicino alla volta di Lisbona per poi prendere la coincidenza per Madeira e arrivare sull’isola in circa un’ora e mezza.

2) In partenza, direzione Madeira

Affitto macchina

Dopo diverse ricerche abbiamo optato per la Guerin Car Rental, che per 270 € ci ha messo a disposizione per dieci giorni una Seat Ibiza, alimentata a benzina con chilometraggio illimitato e copertura assicurativa completa. A questo abbiamo aggiunto un navigatore GPS per 100 € in più.

La scelta del navigatore si è rivelata ottima in quanto guidare a Madeira non è per nulla semplice perché le indicazioni stradali risultano spesso inesistenti o comunque poco chiare. Un ultimo consiglio è quello di noleggiare una macchina a diesel perché il suo prezzo al litro è di circa 1 € contro 1,40 € della benzina.

4) Miradouro dos Balcões

Escursioni

Esistono una miriade di agenzie che organizzano escursioni a Madeira, ma gli unici italiani ad offrire questo servizio in loco sono Massimo e Nella di Madeira for you; grazie a loro abbiamo organizzato tramite Internet le nostre giornate alle Isole Desertas e a Porto Santo e siamo riusciti ad avere tutte le informazioni necessarie per visitare l’isola e scoprire i suoi luoghi più nascosti.

5) Levada das 25 Fontes

Trekking

Madeira è sinonimo di trekking. L’isola conta chilometri e chilometri di percorsi tra levadas e veredas.

Le levadas sono dei canali poco profondi, risalenti a tempi passati, nati per consentire alla popolazione maderense di fruire dell’acqua piovana per soddisfare le proprie necessità. Attualmente, i sentieri, nati per costruire questo sistema di irrigazione e utilizzati poi per la sua manutenzione, hanno dato vita a lunghissime e svariate passeggiate, divenute la maggiore attrazione dell’isola.

Le veredas, invece, sono dei sentieri senza i canali. Esse possono snodarsi tra terreni aridi e bruciati dal sole (come la Vereda da Ponta de São Lourenço) oppure tra valli, pinnacoli e rupi scoscese (come la Vereda do Arieiro – Pico Ruivo).

6) Bivio per Pico Ruivo

Personalmente, abbiamo fatto questi trekking in completa autonomia:

  • Vereda do Arieiro – Pico Ruivo;
  • Vereda da Ponta de São Lourenço);
  • Levada das 25 Fontes;
  • Vereda dos Balcões;
  • Ribeiro Frio – Portela.

L’applicazione Walk me Madeira è molto utile per avere tutte le informazioni necessarie non solo sul meteo, il grado di difficoltà, i tempi di percorrenza e le caratteristiche dei sentieri, ma anche sull’abbigliamento ed equipaggiamento necessari per affrontare la camminata. È possibile, inoltre, consultare cartine aggiornate dei percorsi, conoscere le coordinate geografiche di inizio di ogni percorso e gli autobus che servono la zona a cui si è interessati.

3) Porto Santo

 

Infine, per essere sempre aggiornati sulle condizioni e l’accessibilità dei sentieri, si può consultare il sito www.visitmadeira.pt

 

 

Foto copertina Chris Kilpatrick

A proposito dell'autore

Pilar Forcina

Lunatica, poco paziente, avventurosa e ribelle quanto basta. Ho fatto del viaggio uno stile di vita, una finestra aperta verso il mondo. Il contatto con la natura e la cultura rappresentano per me una costante; viaggio per sentirmi bene e aprire la mente. Ogni meta ha un suo perché e il mio obiettivo è scoprirlo a tutti i costi. Ho una fanpage “Amici di Valigia” dove condivido le mie esperienze, emozioni e passioni.

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