Tutti associamo la città di Alicante a un turismo prettamente giovanile e modaiolo. Le feste, le spiagge, le discoteche, gli hotel di lusso: elementi che non possono mancare in uno dei centri più visitati della comunità valenciana. Ma Alicante non è solo questo.

Passeggiando sul lungomare presso la spiaggia del Postiguet, si respira un’atmosfera rilassata. Il vento porta con sé profumi e accarezza i capelli, il tramonto si sta avvicinando. Sopra di noi, maestoso, come una figura austera che veglia sulla città, si erge il Castillo di Santa Barbara.

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Arroccato sul Monte Benacantil, ad un’altezza di circa 166 metri, il Castillo rappresenta l’emblema della città di Alicante. La fortezza, risalente al periodo medievale, è una delle più grandi di tutta la Spagna. Secondo la tradizione popolare, il nome del Castillo è legato alla riconquista della fortezza, in precedenza in mano ai Mori, da parte del principe Alfonso di Castiglia – e futuro re Alfonso X, detto Il Saggio – il 4 dicembre 1248, giorno di Santa Barbara.

La struttura si sviluppa su tre differenti livelli:

  • Il primo livello, riconducibile al XVIII secolo, ospita le prigioni e il Revellín del Bon Repós, attualmente utilizzato come parcheggio per le auto.
  • Il secondo livello, risalente al XVI secolo, è la parte più importante del castello, in cui è possibile visitare le antiche rovine della Chiesa di Santa Barbara, la sala Filippo II, le caserme militari e il corpo di guardia.
  • In ultimo c’è la Torreta, la parte superiore e più antica, dove accanto a cannoni, torrette di avvistamento e bandiere sventolanti, è possibile godere di una vista a 360 gradi di Alicante.

È qui che ci siamo soffermati ad osservare lo skyline della città e a godere dello splendido tramonto. Con le ultime luci del sole, il Castillo si è acceso di colori caldi e intensi. Tutto appariva tranquillo, si poteva percepire solo il vociare dei turisti, ovattato dal fruscio del vento, e il suono incessante dei gabbiani, che sembravano salutare, volteggiando nel cielo, il giorno che stava volgendo al termine.

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L’ingresso al Castillo è libero. È possibile accedervi a piedi risalendo le antiche mura o attraverso l’ascensore posto di fronte la spiaggia del Postiguet oppure in macchina sino al parcheggio che si trova sul retro. Terminata la nostra visita, ci siamo diretti verso il Barrio de Santa Cruz, il quartiere antico di Alicante, attraversando la suggestiva rampa che percorre le mura della città vecchia. Il percorso è piacevole, ma un po’ scosceso. La vista del Barrio fa dimenticare le fatiche della passeggiata: a dominare la scena sempre il Castello di Santa Barbara, che con la sua immensa mole osserva le case ammassate l’una sull’altra del quartiere antico.

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Un tripudio di colori e di profumi, vicoli stretti nei quali è d’obbligo perdersi, sorridere alle persone e incrociare i loro sguardi, star fermi ad osservare il gioco di luci e ombre creato dagli ultimi raggi di sole. Alicante è anche questo.

La città ha la facoltà di risvegliare i cinque sensi, imprimendo nel visitatore immagini e sensazioni difficili da dimenticare. Come disse Sepúlveda: “Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”.

Foto copertina di Manuel Vidal

A proposito dell'autore

Pilar Forcina

Lunatica, poco paziente, avventurosa e ribelle quanto basta. Ho fatto del viaggio uno stile di vita, una finestra aperta verso il mondo. Il contatto con la natura e la cultura rappresentano per me una costante; viaggio per sentirmi bene e aprire la mente. Ogni meta ha un suo perché e il mio obiettivo è scoprirlo a tutti i costi. Ho una fanpage “Amici di Valigia” dove condivido le mie esperienze, emozioni e passioni.

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