“È una vera sfortuna scoprire una seconda città oltre la propria che diventi una vera città natale… Una quarantina di anni fa ho avuto un colpo di fortuna: ho incontrato Barcellona.”

Robert Hughes, Barcellona l’incantatrice

Capire queste parole una volta approdati in questa città non è così difficile. Così come non è difficile capire perché i Queen le abbiano consacrato una canzone. Approdo in questa regione della Spagna via mare con una crociera, anche se preferisco spostarmi in aereo, non posso negare che l’esperienza sia stata piacevole. Certo, ci vuole praticamente una giornata intera ma ne vale la pena.

Barcellona, orgoglio della Catalogna, è incantevole. Impregnata di storia ma soprattutto del fascino conferitogli dalle straordinarie opere di Gaudì, sa come soddisfare i suoi visitatori. Ovviamente, meta tra le più visitate al mondo, Barcellona va vista, vissuta, odorata e mangiata. Il cuore pulsante della città è nelle Ramblas dove potete assaggiare le tapas, la paella e visitare i locali e negozi che si trovano lungo tutto il percorso costellato dalle prodezze degli artisti di strada che sono di casa. Non si può non curiosare nel quartiere gotico detto Barri Gòtic, il cuore della città vecchia, nel distretto di Ciutat Vella.

fontana-foto-giannantonio

Personalmente, ho trovato bellissima Plaça de Catalunya, ampia e accogliente molto ben localizzata. Come detto, l’influenza di Gaudì nella natura e nella struttura architettonica della città è preponderante. Tra i suoi lavori, ovviamente spicca la fantastica Sagrada Familia, simbolo universale indiscusso della metropoli. Meravigliosa all’esterno quanto all’interno. La sua conformazione gotica incuriosisce i visitatori, poiché è unica al mondo. I colori e la luce naturale che filtrano all’interno attraverso l’arcobaleno di colori sono uno spettacolo meraviglioso. Peccato per i lavori esterni previsti fino al 2050…

Casa Batlò, resta per me uno dei punti più magici della città. Vedere una simile costruzione incastonata tra altre, così unica nel suo genere è davvero affascinante. Nella cultura sportiva Barcellona ha un peso importante, sia nel calcio (per gli appassionati, obbligata la tappa al Nou Camp e al museo con annesso tour dello stadio), sia per aver ospitato le Olimpiadi. In questo senso consiglio di visitare il villaggio olimpico e la Villa olimpica del Poblenou, quartiere del distretto di Sant Martí ancora intatto.

casa-batlo-foto-giannantonio

Un altro dei simboli della città è sicuramente la torre Agbar, costruita nel 2005 in un progetto di rinnovamento e riqualificazione dell’area circostante a Plaça de les Glòries Catalanes. La torre è molto bella soprattutto di notte, illuminata dai colori della città.

Più a sud, vicino al porto industriale, tra la città e il mare, vi è un promontorio di 177 metri chiamato Montjuic, che conferisce carattere e identità a Barcellona, dove potrete ammirare la Font màgica, fontane che si colorano di notte e che regalano giochi pirotecnici spettacolari. La città offre molto altro ma io ho voluto porre l’attenzione su quello che i miei occhi, senz’altro felici, hanno potuto ammirare.

A proposito dell'autore

Manuel Giannantonio

Giornalista, blogger e scrittore. Ma anche grande appassionato di viaggi e desideroso di vedere il più possibile di quanto questo mondo ha da offrire. Da New York a Istanbul, da Londra al Nepal, da Roma a Mumbai, ogni posto merita una visita.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata