Come sempre, prima di mettermi a raccontarvi il mio viaggio nel dettaglio, mi piace scrivere i commenti a caldo, quelli che si possono provare solo nei primi giorni seguenti al ritorno, quando ancora ci si sveglia convinti di essere in un altro posto, quando ancora si combatte con il fuso orario e quando ancora si trova strano che tutte le persone intorno a te parlino la tua stessa lingua.

donne peruviane

È stato un viaggio a dir poco meraviglioso perché sia il Perù che la Bolivia sono paesi che offrono meraviglie incomparabili, per lo meno ciò che io ho visto di queste due nazioni che è comunque una piccola parte. Il viaggio in sé non ha rispettato le aspettative, le ha ampiamente superate. Certo bisogna considerare che io un po’ di parte lo sono, essendo da sempre innamorata del Sud America, ma sono certa di non tradire la fiducia di nessuno consigliando entrambe queste mete.

chiesa peruviana

Non amo fare classifiche delle cose che più mi sono piaciute, credo al massimo sia possibile fare una classifica delle cose che maggiormente mi hanno emozionata, cosa che comporta tanti elementi che vanno ad aggiungersi alla bellezza del posto: la propria aspettativa, i propri gusti personali, lo spirito del momento, i fatti che sono accaduti in quel determinato posto. Proprio per questo la mia personalissima classica dei più emozionanti terrà conto di tutti questi elementi.

Nella top dei luoghi più emozionanti io metto in assoluto il Salar de Uyuni. Su questo luogo avevo aspettative altissime e, si sa, questa può essere una cosa molto pericolosa quando si viaggia. Tutti te ne hanno parlato bene, tutti lo descrivono come un posto magnetico per cui tu sai che, se come minimo non ti farà spalancare la bocca per lo stupore, un pizzico di delusione potrebbe assalirti. Bene, così non è stato! la bocca l’ho spalancata più volte perché non ci si può preparare in alcun modo alla infinita vastità di quel tappeto bianco e ai giochi di riflessi che si creano nelle parti in cui un lieve strato d’acqua dona anche questo potere riflettente.

Salar de Uyuni

Vinicunca, adesso più conosciuta come Rainbow Mountain, la posiziono al secondo posto perché è uno spettacolo della natura credo unico al mondo. Si tratta di una montagna situata a 5000 metri sulla quale sembra che in pittore si sia sbizzarrito utilizzando tutti i colori della sua tavolozza. Il secondo posto che gli ho assegnato non è dovuto solo alla sua bellezza, ma all’immenso sforzo che a me è stato richiesto per raggiungerla dal momento che si tratta di un trekking a delle altitudini che io non avevo mai affrontato. Mi sono sentita di essermi conquistata quella vetta ed è stata un’emozione inebriante. Ovviamente dedicherò un articolo a parte a questa meta perché le cose da spiegare e raccontare sono tante.

La Riserva Nazionale “Fauna Andina Eduardo Avaroa” in Bolivia non può certo scendere dal podio visto che, per i due giorni interi che l’ho attraversata, non ha mai smesso di regalarmi paesaggi di un incanto indescrivibile. Io credo che la vastità, i colori, l’incastro delle forme di questo luogo che si sviluppa tutto tra i 4000 e i 5000 metri siano tutti elementi che gli conferiscono un fascino impossibile da descrivere qualunque aggettivo io provi ad usare.

Riserva naturale Eduardo Avaroa

Scende dal podio di un soffio l’isola di Taquile nel lago Titicaca. Qui, alla bellezza dell’isola, si aggiunge la meravigliosa esperienza di essere ospitati da una famiglia locale, di trascorrere le ore con loro e lasciare che siano proprio loro a presentarti il luogo in cui vivono. Vivere due giorni isolati dal mondo, su un’isola situata all’interno del lago navigabile posizionato alla maggior altitudine al mondo, è un’esperienza che non si può dimenticare facilmente.

isola Taquile

Forse molti si sorprenderanno di vedere il noto Machu Picchu così indietro nella classifica. badate bene, la sua bellezza, magnificenza, magnetismo sono tutte caratteristiche che nessuno può mettere in discussione. Nel momento in cui si sono aperte le nuvole e mi si è presentato in tutto il suo splendore ammetto che mi sono commossa. L’unico pegno che, nel mio caso, ha pagato, è probabilmente quello dell’aspettativa e delle mille foto viste. Me lo aspettavo magnifico, lui lo è senza ombra di dubbio, semplicemente forse ero un po’ più preparata alla sua bellezza.

DSCF0358-1

Ci sono moltissimi posti che non ho inserito nella mia classifica dei più emozionanti, posti che comunque ho trovato fantastici e dei quali scriverò più nello specifico perché comunque sono convinta vadano inseriti in un ipotetico itinerario tra questi due paesi. Parlo per esempio di Cuzco e di tutta la sua Valle Sacra, delle isole Ballestas, della riserva di Paracas e di Huacachina.

Valle Sacra Cuzco

Voglio concludere con un’altra riflessione che non ha nulla a che fare con le classifiche o la bellezza dei posti ma con il modo in cui si viaggia. Io ho quasi sempre viaggiato in totale autonomia (eccetto quando mi sono unita a gruppi di ANM) organizzando da me ogni singolo aspetto del viaggio. In questo caso, come già avevo anticipato nell’articolo antecedente la mia partenza, mi sono avvalsa dell’aiuto di un tour operator, perùresponsabile.it per molti motivi già spiegati. Ora posso dirlo con estrema onestà: il loro aiuto è stato molto prezioso sia nel definire l’itinerario sia per renderlo fattibile visti i tempi stretti e le moltissime cose da incastrare.

Inoltre i loro suggerimenti ci hanno permesso di evitare errori nei quali noi saremmo sicuramente incorsi: uno su tutti, del quale poi vi darò maggiori dettagli, scegliere il secondo turno di salita a Huayna Picchu invece del primo. Insomma, quello che mi porto a casa è che avere la consulenza e l’appoggio di chi un paese lo conosce alla perfezione e di chi ha già organizzato migliaia di viaggi il quel posto è un tesoro molto prezioso.

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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2 Risposte

  1. Nadia

    Premettendo che non ho visitato la Bolivia, i posti del Perù che hai scelto sono, anche, i miei preferiti, dove al primo posto c’è la “camminata” alle Rainbow Mountain…quanto è stato bello!!

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