Che sia un giorno, un weekend, qualche settimana o addirittura c’è che finisce per stabilircisi un bel po’ di tempo in più, Dublino è comunque sempre una città che merita una visita. Sperando di non trovare freddo e pioggia ad accogliervi (e questo è comunque, ahimè, abbastanza comune), la capitale irlandese permette di trascorrervi piacevoli soggiorni.

Dublino è divisa in parte nord e parte sud dal fiume Liffley ma è abbastanza piccola e quasi tutto risulta raggiungibile a piedi o con i mezzi (autobus un po’ cari ma efficientissimi, si può pagare l’importo esatto in moneta –solo coins e niente resto!- all’autista, mettendosi ordinatamente in fila come tutti, dicendo al conducente la propria fermata o la zona da raggiungere).

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Il City Center è la parte di O’Connell Street nella quale si trova lo Spire, un monumento moderno di un gigantesco spillone che è un facile punto di ritrovo, conosciuto e ben visibile da ogni parte della città, nonché un buona partenza per una visita: è stato eretto nel 2002 e rappresenta la lotta per l’indipendenza dell’Irlanda tra irlandesi e inglesi; in realtà però, quello che si dice in giro è che sia stato costruito come omaggio alle intere generazioni di giovani decimate dall’eroina.

È normalissimo, infatti, vedere moltissimi homeless e giovani ubriachi in giro che sono comunque (e forse purtroppo) un tratto caratteristico di Dublino: l’Irlanda è un Paese bellissimo che pecca però ancora molto a livello di problematiche sociali. Ciononostante, la città è comunque molto sicura (a parte alcune zone più periferiche, ma quello è normale e succede in quasi tutte le città del mondo).

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Da O’Connell e lo Spire si può fare un giro su Henry Street, la via centrale dei negozi nella parte nord e proseguire poi verso il fiume, attraversandolo tramite uno dei tanti ponti: carinissimo è l’Ha’ Penny Bridge, piccolo e solo pedonale, che porta direttamente dentro il cuore di Dublino, il celebre Temple Bar. Zona super-Irish, merita una visita sia di giorno che di notte, accompagnata da una bella pinta di Guinness!

Nella parte sud si può, invece, andare a visitare il Trinity College e la sua famosa library (l’ingresso al Trinity è sempre possibile e gratuito, per la biblioteca si paga, invece, il biglietto di ingresso che comprende anche la mostra sul libro di Kells, uno dei più antichi del mondo).

Nelle vicinanze ci sono i centri della movida notturna George Street e Dame Street (una miriade di pub, locali e divertimenti sono concentrati in queste due vie e nella zona, che è certamente più economica di Temple Bar) e poco più avanti si trova il Dublin Castle. Quest’ultimo è piccolo e sinceramente sconsiglierei di andarci appositamente per una visita.

Meglio, allora, un giro su Grafton Street (la via centrale e dei negozi nella parte sud) che termina su St Stephen’s Green. Il parco è molto carino, anche se personalmente preferisco Merrion Square con la sua statua di Oscar Wilde, ottimo per una breve passeggiata fuori dal trambusto cittadino.

Il parco più bello e più grande è però sicuramente il Phoenix Park (polmone verde di Dublino, con un po’ di fortuna si riesce a vedere i cervi che lo popolano), un po’ decentrato e più vicino alla Guinness Storehouse.

La visita alla fabbrica vale il costo del biglietto, che comprende anche una pinta a fine percorso; c’è, inoltre, la possibilità di fare il tour con delle audioguide gratuite in svariate lingue e in cima alla factory è stato costruito un bar completamente di vetro che permette una vista a 360° su tutta la città, vale davvero la pena ed è utile per orientarsi!

Per andare verso il Phoenix Park si può fare un percorso tale che permetta la visita di due bellissime chiese: St Patrick’s Cathedral e Christ Church Cathedral. Gotiche entrambe, si può apprezzare in maniera particolare la struttura della seconda.

Dal Phoenix Park, ripassando il fiume, si attraversa la zona del National Museum of Ireland (gratuito, aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 17 e la domenica dalle 14 alle 17) e il quartiere di Smithfield. La zona era popolare e malfamata, ma negli ultimi anni, grazie ad un grosso progetto di rivalutazione urbana, è è diventata molto bella e vivibile.

Merita una visita Smithfield Square che, illuminata la sera da delle strutture colorate, si trova esattamente davanti alla Jameson Distillery (possibilità di tour guidati e degustazioni tutti i giorni).

Se resta ancora un po’ di tempo si può sempre fare un giretto nel Financial District per vedere le sedi delle grandi aziende e multinazionali, quasi ogni grande nome ha certamente una sede o un ufficio nella città di Dublino. Questa è la parte che rimane a nord est della città, tornando verso O’Connell Street; in alternativa, sempre nella parte a nord del fiume,in una bella giornata è piacevole fare un giro nel Botanic Garden.

Enjoy Dublin!

Foto di copertina di Luca Mandrioli

A proposito dell'autore

Francesca Tantussi

Negli ultimi 8 anni ho vissuto in Germania, Spagna, Australia, Italia, Argentina e Irlanda, ma continuo a pensare che il meglio debba ancora venire. Scrivo di viaggi perché è una delle poche cose che so fare e perchè sono loro che scrivono me, giorno per giorno, avventura dopo avventura.

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