Dall’Istria ho sempre ricevuto un impulso vivo e forte sin da quando dovevo decidere dove andare in vacanza. Ebbene, dopo tanti anni e indecisioni, finalmente la visito e mi fermo qui per diverse settimane. Studioso per diletto del confine orientale, mi fermo a Pirano e riscopro quella terra della Serenissima che ha dato un valore aggiunto con i propri tocchi alla nostra cara Istria. La sembiosi fra le varie arti presenti a Pirano e dintorni è notevole e mentre visitando questi luoghi realizzi che l’egemonia culturale dell’italianità tramite il dominio di Venezia terminato nel 1797, è sempre attuale.

Passeggiare per le strade di Pirano e vie strette chiamate in veneziano “calli” è sempre un piacere, come immagino lo fosse anche a suo tempo: si può passare sotto gli archi più rappresentativi presenti nella cittadina, da quello Marciana a quello Dolfin. Il centro storico è caratterizzato da una delle più belle piazze istriane: Piazza Tartini.

Giuseppe Tartini fu un celebre musicista di spicco del XVIII secolo, piranese doc. Originariamente e fino al 1894, in tale piazza era presente uno specchio d’acqua, chiamato a quei tempi con il nome di “mandracchio”, limitato e ben riparato, simile a una piccola darsena, ricavato in un porto e destinato al ricovero di imbarcazioni di piccole dimensioni.

Da ammirare è la casa veneziana ad un angolo della piazza Tartini, meta turistica in qualsiasi periodo dell’anno. Sempre in piazza, inoltre, abbiamo il Palazzo Tartini dov’è presente la Comunità degli italiani di Pirano d’Istria, la quale oggi è riconosciuta come una minoranza, riportando 1.400 iscritti (circa il 7% della popolazione). Tale comunità è molto attiva sul territorio con iniziative culturali di grande spessore; in più, proprio quest’anno il coro ha compiuto quarant’anni di attività con enormi soddisfazioni e riconoscimenti anche in campo internazionale.

La toponomastica di Pirano è bilingue, sloveno e italiano; a tutt’oggi fa piacere notare che esista sempre Via Dante Alighieri in città, come la scuola De Castro di lingua italiana. Il bilinguismo è applicato per legge, a causa della presenza storica dei nostri connazionali chiamati i “rimasti”, ovvero quei cittadini che alla fine della Seconda Guerra Mondiale decisero comunque di non abbandonare la propia terra quando l’Istria fu ceduta alla Iugoslavia di Tito con il Trattato di Parigi nel 1947.

Altra struttura che spicca a Pirano è il Duomo di S.Giorgio edificato nel XII secolo e il suo alto campanile è visibile anche dal mare a miglia e miglia di distanza. San Giorgio è, inoltre, il patrono di Pirano e il 24 aprile di ogni anno ci sono grandi festeggiamenti nella località istriana.Infine, il Museo del Mare è una tappa consigliatissima per chi ama la storia della marineria. Il teatro Tartini, visitabile solo su prenotazione e in determinati giorni e orari, è veramente una chicca, piccolo ma assolutamente accogliente.

Cosa c’è da gustare di prodotti locali a Pirano? Per i palati fini e non, a Pirano si mangia bene ovunque, qualità del cibo e ottimo il rapporto con il prezzo (un pasto completo con carne venti euro e con pesce venticinque euro circa, se non si consuma ovviamente vini d’annata o pietanze di pesce particolari). Menziono al caso, in primis i ristoranti da Ivo e da Pavel, entrambi in via Gregorciceva, mentre per dormire varie sono le soluzioni possibili, a partire dai due ostelli presenti, dall’affitta camere e/o appartamenti per periodi brevi e lunghi periodi. Presente dal 1913, l’Hotel Piran è un ottimo quattro stelle e l’hotel Tartini un valido tre stelle.

Chi arriva a Pirano per la prima volta, all’inizio del paese troverà una sbarra con un sorvegliante sia in entrata che in uscita, poichè è previsto, per i non residenti, il pagamento di un pedaggio per entrare in centro città.

Si può lasciare la propria autovettura nel grande parcheggio (non sempre gratuito) e prendere una navetta gratuita che vi porta in due minuti d’orologio proprio in piazza Tartini, (le navette ci sono ogni 15′-20′; la frequenza si riferisce al periodo invernale, durante quello estivo la presenza delle navette è molto più alta). Segnalo comunque, al termine della discesa prima di raggiungere la Zona Traffico Limitato dov’è posizionata la sbarra d’ingresso, un parcheggio a pagamento con capienza discreta e relativi costi medio bassi.

I dintorni di Pirano sono molto carini: mi riferisco alle località frazioni del comune piranese, innanzitutto Portorose, Santa Lucia, Fiesso, Strugnano e Croce Bianca. Tutte da vedere e Fiesso è il posto giusto per fare il bagno fra i piccoli scogli.

Andate in Istria, è davvero tanto bella e quando ci andrete esclamerete: “Peccato non esserci venuti prima!”

Foto di copertina di Carmelo Raineri

A proposito dell'autore

Massimiliano Fabbri

Vivo a Grosseto e mi occupo da pochi anni di turismo. Ho avuto sempre sin da piccolo la passione dei viaggi e delle lingue straniere. Ho messo piede in tutti i continenti del globo, sempre per diletto e mai per lavoro. Cit. " In alto i cuori "

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