Il grande Ivano Fossati diceva: “Genova si vede solo dal mare” e noi abbiamo deciso di seguire il suo consiglio.

Abbiamo tralasciato le vetrine illuminate di Via XX Settembre, le bellezze artistiche di Palazzo Ducale e il vivace brulichio dei vicoli e ci siamo diretti verso il luogo che più rappresenta Genova: il Porto Antico. Un’area immensa, completamente rinnovata e concepita a misura di visitatore, sempre baciata dal sole e che accoglie attrazioni uniche.

Genova

Vista del Porto di Genova dall’Acquario

Noi abbiamo scelto di dedicare una mattinata alla visita del celeberrimo Acquario di Genova. Inutile spendere parole sulla grandezza del complesso, in fondo tutti sanno che stiamo parlando dell’acquario più grande d’Europa, no?!

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un’attrazione per i più piccini e benché gli aspetti più innovativi ed interattivi siano pensati proprio per far divertire ed imparare i bambini, i grandi non si annoiano per niente!

I delfini, spettacolo ammaliante.

In occasione del suo 25° anniversario, l’Acquario ha rinnovato il proprio look ed ha aggiunto al percorso di visita, già ricco ed emozionante, nuove esperienze digital!

Subito all’ingresso un video introduttivo ci presenta in breve la storia del nostro Pianeta a 360°, sensibilizzandoci alla sua salvaguardia ed al rispetto delle specie viventi. Sappiamo che l’Acqua ricopre il 71% della superficie della Terra e che la Vita ha avuto origine proprio dall’Acqua…

Una delle nuove esperienze interattive dell’Acquario di Genova

La mission dell’Acquario di Genova è proprio quella di proteggere e preservare gli esseri viventi marini dalla minaccia dell’estinzione. Tra le altre nuove esperienze innovative, sono state installate 8 postazioni VR Gear per compiere un viaggio virtuale nelle profondità degli abissi alla scoperta delle specie che li abitano.

La novità digitale più interattiva e divertente è di sicuro Fishmaking, una sala multimediale con 9 postazioni gioco per creare il proprio pesce e vederlo poi nuotare assieme ad altri esemplari nell’acquario virtuale.

Le 8 postazioni VR GEAR

I bambini affascinati da forme e colori presenti fino ad oggi, solo nelle loro più remote fantasie

Scattata una foto ricordo, depositate le giacche per una visita più confortevole, siamo pronti ad iniziare il percorso!

Ci addentriamo nella grotta delle murene, osserviamo i simpatici cavallucci marini ed un polpo piuttosto introverso. E’ poi il momento delle grandi vasche: i mastodontici lamantini e di fianco i temibili squali senza paura di avvicinarsi al vetro della vasca per scrutare dall’alto in basso i visitatori; segue la giocosa famiglia di foche che ha da poco dato il benvenuto ad un nuovo membro, il piccolo Baffo.

Rilke, il lamantino all’Acquario di Genova

Non manchiamo all’appuntamento con l’esperto, un nuovo servizio introdotto da Acquario di Genova che mette a disposizione dei visitatori un addetto ai lavori dello staff che racconta curiosità e segreti sulle foche e su altre specie.

La vasca degli squali

Una foca giocherellona

Seguiamo i corridoi e giungiamo nel Regno di Antartide, al cospetto di una comunità di pinguini piuttosto numerosa; qualcuno in posa sull’iceberg, altri si divertono con tuffi acrobatici e piroette in acqua, amano decisamente la compagnia e le fotografie! I più scatenati sono senza dubbio Alda, Giovanni e Giacomo, i 3 gemellini nati la scorsa estate che hanno preso il nome dai loro padrini d’eccezione.

Pinguini all’Acquario di Genova

Senza alcun dubbio il settore che riscuote il maggior interesse da parte del pubblico è la Costa dei Delfini, a cui è dedicato un intero padiglione dell’Acquario di Genova. Immense vasche e un’ampia terrazza da cui ammirare le loro evoluzioni, i momenti di gioco e le espressioni più intime e spontanee.

Sono tantissimi gli incontri a tu per tu con lo staff da vivere LIVE all’Acquario di Genova

Quasi tutti i delfini presenti a Genova sono nati in un Acquario

Si tratta di una vera e propria famiglia, con la capostipite Alfa che ha ormai quasi 40 anni e le cucciole Mia e Naù. Ci facciamo trovare in prima fila a tutti gli appuntamenti che li riguardano: preparatissimi biologi ci raccontano la storia degli esemplari, la loro anatomia, il loro stile di vita e anche il loro carattere. Siamo sbalorditi ed incantati dall’eleganza dei delfini e dalla loro simpatia mentre saltano e muovono le pinne per salutarci.

Usciti dal Padiglione dei Cetacei siamo pronti ad addentrarci nel Padiglione della Biodiversità, al cui interno si trova l’unica vasca tattile dell’Acquario. Ma come? Ci lasciano toccare i pesci? A dir la verità si tratta di razze non pericolose che nuotano a pelo d’acqua e sembra non abbiano paura delle manine eccitate dei bambini increduli. Anche noi cediamo alla tentazione di immergere il braccio fino al gomito a cercare di toccarle e… l’esperienza è talmente unica nel suo genere che è praticamente impossibile smettere di accarezzare le razze!

Padiglione della Biodiversità

Passiamo oltre ed arriviamo alla vasca più colorata e popolata dell’Acquario: incontriamo Nemo, Dory e tutti i loro amici e grazie all’incontro con l’esperto riusciamo ad identificare altre specie, tra cui squali zebra, pesci scorpione e il pesce istrice Nonno, tra gli esemplari più anziani qui. Ad attirare la nostra attenzione è però Elica, un esemplare di tartaruga comune, recuperata nel 2014 dalla Capitaneria di Porto di Genova ferita in seguito ad un incidente con l’elica del motore di una barca.

Ci confidano che le sue condizioni erano davvero gravi, il carapace ed una pinna squartati, ma che ormai il peggio è passato e che non appena si sarà rimessa completamente, verrà rilasciata in mare, lontano dalla zona portuale.

ELICA: una tartaruga soccorsa e salvata. Presto sarà pronta a tornare in mare

La visita sta per volgere al termine, restiamo ipnotizzati dalla danza armonica di centinaia di meduse, seducenti ed ammalianti, ma ad attrarre la nostra curiosità è una piccola deviazione del percorso dal curioso titolo Un battito d’ali… Cosa potrà mai esserci in un acquario con le ali?

Meduse: natura armoniosa

Attraversiamo due serie di porte per essere catapultati in una vera foresta tropicale! L’umidità è quasi soffocante e si sentono cinguettii provenire da ogni angolo della sala. Nessuna gabbia. Ci basta alzare lo sguardo e guardarci un po’ attorno per scoprire decine di passerotti colorati che ci scrutano incuriositi e non hanno alcun timore di svolazzare sopra le nostre teste. Insieme a loro altrettante farfalle sembrano invece non fare caso alla nostra presenza e continuano a battere le loro ali sgargianti che riflettono la luce del sole che filtra dalle finestre.

Biodiversità è anche ricreare un habitat di una foresta tropicale

Usciamo dall’Acquario con la sensazione di essere tornati bambini per un giorno e provare quell’insieme di stupore e curiosità che un po’ si perde con l’età adulta e con la matura consapevolezza che le meraviglie viste oggi devono essere protette, che ognuno di noi dovrebbe visitare l’Acquario di Genova per rendersi conto della bellezza del nostro Pianeta che l’uomo è tenuto a rispettare e preservare.

Nemo. Copyright Acquario di Genova

Acquario di Genova è anche promotore di grandi eventi per avvicinare le persone al mondo blu. Tra conferenze ed eventi privati, noi abbiamo avuto la fortuna di cenare tra le vasche una sera. Bè bisogna ammettere che non si trattava di una sera qualsiasi; infatti abbiamo avuto il privilegio di trascorrere lì il Capodanno all’acquario!

Questo è il punto esatto dove abbiamo avuto la fortuna di cenare durante il CAPODANNO 2017. Copyright Acquario di Genova

Chiuse le porte alle visite del giorno, sono comparsi tavoli imbanditi di ogni genere di deliziosi stuzzichini e bicchieri di bollicine per fare aperitivo sotto gli occhi sempre vigili degli squali grigi, i nutrice uno zebra e i pesci sega. La cena invece, con un servizio a dir poco principesco, si è tenuto nel Padiglione dei Cetacei, al cospetto dei simpatici delfini che incuriositi dall’insolita ressa in tacchi a spillo e papillon dei presenti, si avvicinavano al vetro della vasca a caccia di sorrisi amichevoli (inevitabili).

Uno dei tavoli apparecchiati a meraviglia per il Cenone 2017 dell’Acquario di Genova. Copyright Acquario di Genova

Cena a tre portate con piatti raffinati e poi un buffet di dolci di una tra le migliori pasticcerie di Genova. E 3..2..1.. Buon 2017 a tutti!

Noi e altri 400 fortunati lo abbiamo iniziato alla grande in una location esclusiva, con buona musica dal vivo, accanto alle creature più eleganti del mare.

Ma non siamo stati i soli! In occasione della seconda edizione di questo grande evento, Acquario di Genova ha cambiato qualcosa dando la possibilità anche ai più piccini di iniziare in bellezza il nuovo anno! Nel Padiglione della Biodiversità, una cinquantina di famiglie hanno festeggiato tra la vasca tattile delle razze, un ricco buffet dolce e salato, un team di animazione piratesco e il divertentissimo truccabimbi. Resta solo da immaginare cos’altro si inventeranno per il prossimo anno… Noi intanto ci prenotiamo già da ora!

Il video introduttivo che ci immerge nel magico mondo blu.

 

Galata, il Museo del Mare

Acquario di Genova permette la visita anche alle altre attrazioni di Porto Antico acquistando un biglietto combo. Noi abbiamo scelto di abbinare alla nostra visita un’esperienza dal carattere più storico-culturale: il Galata Museo del Mare che racconta la storia di Genova dalle origini ai giorni nostri. Attraverso mappe, dipinti e ricostruzioni ripercorriamo il passato glorioso della città come Repubblica Marinara, conosciamo da vicino le rotte commerciali e il viaggio di Cristoforo Colombo verso il Nuovo Mondo.

Al Museo del Mare si incontrano le 3 caravelle di Cristoforo Colombo

Un salto nell’Ottocento al secondo piano ci catapulta su un brigantino, un modello di imbarcazione tipica di quei tempi e proiezioni digitali di schiavi e marinai ci raccontano la vita di mare a quell’epoca.

Brigantino

Continuando la visita, il terzo piano del museo è interamente dedicato all’immigrazione, una tematica che attraversa la storia e che risulta attualissima oggi più che mai. Anche a noi viene consegnato un passaporto, un ticket interattivo da utilizzare in diverse postazioni durante il percorso per sperimentare in prima persona la vita sulla nave, lo sbarco in terra straniera e le rigide procedure per l’immigrazione.

Una fedelissima ricostruzione del quartiere LA BOCA, costruito da immigrati italiani a Buenos Aires

All’ultimo piano del Museo il pavimento è inclinato: alle pareti articoli di giornali risalenti agli anni Cinquanta, foto d’epoca, il bip costante di un radar riempie il silenzio della sala ed un’enorme mappa interattiva traccia la rotta di due imbarcazioni che si scontrano nell’Oceano Atlantico, a poche miglia dalla costa newyorkese…

Non servono altri indizi per indovinare che si tratta della tragedia della nave più bella del mondo, il transatlantico Andrea Doria, salpato da Genova nel 1956 e diretto negli Stati Uniti. La ricostruzione dell’incidente è a dir poco accurata, ricca di documenti e reperti davvero appartenuti a quello che ormai è solamente un relitto vittima di un destino beffardo.

Una famiglia italiana immigrata di fine ‘800

Appendice del Galata e modo perfetto per concludere la giornata è il Nazario Sauro S518, il sommergibile risalente alla Seconda Guerra Mondiale, ancorato proprio fuori dal Museo. Scendere nei locali e toccare con mano un assaggio di storia recente regala un brivido indescrivibile.

Il mitico Nazario Sauro

Galata, il Museo del Mare

Uno dei tantissimi diari di bordo risalente a qualche centinaio di anni fa

Tutto questo è Acquario Village, in Porto Antico a Genova! Un’esperienza unica, la sensazione di aver fatto parte anche noi della grande famiglia dell’Acquario per un giorno e di aver vissuto le mille avventure di Genova a bordo di un veliero nel giro di un paio d’ore.

Denis&Lisa

 

A proposito dell'autore

Denis Strickner

Molto Travel e poco Blogger.
 Condividere emozioni, sentimenti e sensazioni con le persone che amo. Questa è la mia missione. Raccontare storie e luoghi a cuore aperto è quello che so fare meglio ed è quello che continuerò a fare, per sempre.


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