Kafka era Praga e
Praga era Kafka
Cit. Johannes Urzidil

Iniziamo cosi, con questa citazione, il nostro viaggio nella Praga di Kafka.

Ponte Carlo, l’Orologio Astronomico, il Castello. Icone che rappresentano il fascino architettonico di Praga.

Praga: la capitale dell’amore, la città delle Cento Torri, la città d’oro. Una marea di soprannomi per descrivere un unico luogo magico, surreale, ipnotico. Ma Praga fu anche un importante centro letterario. Il suo vivace clima culturale ha dato luce a diversi scrittori, tra i quali Franz Kafka. Sì proprio lui… l’autore delle Metamorfosi, il mago dell’assurdo e del paradosso. L’intimo rapporto tra la città e l’autore è evidente in molti angoli di Praga, che noi siamo riusciti a cogliere nel nostro ultimo viaggio.

Casa natale di Kafka

A pochi passi dalla centrale Piazza della Città Vecchia, c’è casa alla Torre dove lo scrittore nacque nel luglio del 1883. Della vecchia abitazione non è rimasto nulla se non il portone di entrata a causa del progetto di risanamento del quartiere ebraico avvenuto a fine Ottocento. Attualmente è riconoscibile grazie all’apposizione di una placca di bronzo scolpita dallo scultore ceco Karel Hladík. Al suo interno è possibile vistare una piccola mostra dedicata a Kafka.

Dove: Náměstí Franze Kafky 3, JosefovPraga 1, all’angolo tra Maislova e Kaprova.

Foto di Arnaud GRIVEL-DELILLAZ

Il Quartiere ebraico

Nato dal commerciante Hermann Kafka – proveniente da una poverissima famiglia ebraica – e da Julie Löwy – discendente di un’agiata famiglia di origine ebreo-tedesca – è evidente lo stretto legame che c’è tra lo scrittore e i luoghi simbolo dell’ebraismo a Praga.

Passeggiando per le vie del quartiere ebraico, è possibile imbattersi nel monumento a Franz Kafka: l’opera, ispirata al racconto Descrizione di una battaglia, fu commissionata nel 2003 all’artista Jaroslav Róna e rappresenta lo scrittore seduto, sulle spalle di abiti da uomo vuoti nell’atto di esplorare un paesaggio immaginario.

Un altro collegamento a Kafka si trova all’interno della Sinagoga spagnolaL’esposizione permanente in essa presente e intitolata “La storia degli ebrei, dall’emancipazione sino a giorni nostri”, contiene un riferimento a Max Brod, intimo amico di Kafka, suo biografo e redattore e curatore di alcune delle sue opere più importanti. Entrambi erano stati i promotori del Circolo d’Oro, cioè un circolo culturale. Ad esso appartenevano una ristretta cerchia di amici-artisti, tra i quali ricordiamo – oltre a Brod e Kafka – Felix Weltsch, lo scrittore Oskar Baum e il romanziere Ludwig Winder.

Dove: il monumento a Franz Kafka si trova accanto alla sinagoga spagnola in Dušní 12, JosefovPraga 1

Vicolo d’Oro

Una visita del Castello deve comprendere assolutamente una passeggiata all’interno del pittoresco Vicolo d’Oro, definito anche Strada degli Alchimisti. Le sue piccole case dai colori vivaci vennero edificate per ospitare, inizialmente, i tiratori scelti del re. Successivamente vennero abitate da orafi, che secondo la leggenda erano alchimisti e avventurieri che, chiusi nei loro laboratori, cercavano di produrre oro per Rodolfo II.

Approfittando della quiete e della lontananza dal centro della città, Kafka abitò per alcuni mesi tra 1916 e il 1917 al civico 22 – oggi, purtroppo, occupato da un negozio di souvenir.

Dove: Zlatá ulička, Praga 1 – strada interna al Castello di Praga

Museo Franz Kafka

Lungo le sponde della Moldava, accompagnato dall’incessante scorrere del fiume, sorge il Museo in onore di Franz Kafka. Fotografie e musiche si alternano a filmati audiovisivi. L’esposizione è suddivisa in due sezioni ben distinte:

•    Spazio esistenziale, che ripercorre la vita dell’autore e il suo rapporto con la città di Praga;
•    Topografia immaginaria, che mostra come la realtà di Praga sia stata trasformata da Kafka  nelle sue opere in metafora e paradosso.

Dove: Cihelná 2b, Malá StranaPraga 1

Scultura di Černý

È un’opera d’arte cinetica progettata e costruita dallo scultore David Černý. Essa rappresenta il volto di Franz Kafka. Suddivisa in 42 sezioni che ruotano in modo indipendente, scomponendosi e ricomponendosi continuamente; è alta circa 11 metri e interamente realizzata in acciaio inossidabile. Con questa scultura Černý aveva intenzione di rappresentare l’eterno conflitto interiore dello scrittore.

Dove: la scultura si trova nei pressi del centro commerciale Quadrio, sopra la stazione metro Národní Třída in Spálená 2121/22,  Nové MěstoPraga 1

Foto di Luigi Manzo Photo&Video

Nuovo Cimitero Ebraico

Fondato per rispondere alle esigenze di spazio del Vecchio Cimitero Ebraico, qui riposano le spoglie dello scrittore, spentosi a causa della tubercolosi. La lapide è riconoscibile perché ha la forma di un cristallo esagonale. Su di essa oltre al nome dello scrittore sono indicati anche i nomi dei genitori e delle sorelle. È possibile osservare anche una targa commemorativa posta dallo scrittore e amico Max Brod.

Dove: Izraelská 1, Žižkov  – Praga 3

Foto di Claudio Saavedra

A proposito dell'autore

Pilar Forcina

Lunatica, poco paziente, avventurosa e ribelle quanto basta. Ho fatto del viaggio uno stile di vita, una finestra aperta verso il mondo. Il contatto con la natura e la cultura rappresentano per me una costante; viaggio per sentirmi bene e aprire la mente. Ogni meta ha un suo perché e il mio obiettivo è scoprirlo a tutti i costi. Ho una fanpage “Amici di Valigia” dove condivido le mie esperienze, emozioni e passioni.

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