City Rock, Johannesburg

Per lavoro e per piacere ho avuto la fortuna di viaggiare molto e quando esploro nuovi Paesi cerco sempre di conoscere qualcosa di particolare: non sono attratto da quelle che sono le mete principali o turisticamente più battute, bensì cerco di concentrarmi su quello che propongono e consigliano di visitare gli enti locali del turismo.

Il Sudafrica ha una storia travagliata, una storia di violenza, dall’Apartheid ai giorni nostri, il sogno di Mandela che non si è avverato, quello di un Paese libero, dove i bianchi e i neri potevano convivere in pace e uguaglianza sociale. Immagino come doveva essere prima del’ arrivo dei colonizzatori, un luogo in cui gli animali e l’uomo vivevano in simbiosi perfetta. Ma in questo post non voglio parlare ella situazione politica e sociale del Paese, ma della mia particolare e piacevole “scoperta” sudafricana.

Girovagando per il Paese ho infatti trovato un luogo speciale, in cui non potevo davvero non andare: non una montagna, un lago o una qualsiasi altra meraviglia che la natura ci offre, bensì un posto interamente costruito dall’uomo: una palestra di arrampicata sportiva.

Da grande amante di questa attività, nella mia vita ne avevo già viste parecchie di palestre di arrampicata, anche se non prediligo comunque questi luoghi per allenarmi; preferisco il freddo e le avversità di una montagna, il contatto diretto con la natura, poichè ho bisogno di cercare di sentirmi parte dell’ambiente che mi sta ospitando. La sensazione che mi dà toccare la roccia e sentire il freddo sulla pelle fin dentro alle ossa non ha eguali, ho necessità del cambiamento meteo, che farà poi la differenza nella riuscita o meno della scalata; detto ciò, posso affermare che una palestra come questa non potevo farmela scappare.

City Rock si trova a Randburg, Johannesburg ed è la struttura più grande di tutta l’Africa: 2000 mq di parete di arrampicata, 500 mq di bouldering, 124 vie di diverse difficoltà, da quelle per i bambini a quelle strapiombanti per esperti e allenati arrampicatori. Una struttura bellissima, immensa, colorata, costruita su più livelli, ospita anche una palestra fitness, un negozio di articoli da montagna e una caffetteria.

La palestra all’interno la dice lunga riguardo la forma fisica che si deve avere o raggiungere per svolgere ed arrivare a buoni risultati in questa attività; ogni muscolo deve essere allenato in modo specifico per poter arrampicare e chiudere le vie. La tecnica è importante, così come la concentrazione, ma è basilare comprendere che, senza una buona macchina fisica che risponda alle richieste della mente, non andremo molto lontano in questo sport. Penso che l’aspetto più “zen” di questa attività sia infatti proprio questo, ovvero una sorta di fusione del corpo e della mente: quando si arrampica non si può pensare ad altro se non a quello che si sta effettivamente facendo in quel preciso momento. L’arrampicata sportiva è una sfida con sè stessi, una ricerca interiore dei propri limiti, tecnica pura.

É, inoltre, necessario l’uso di un’attrezzatura specifica, senza la quale non sarebbe possibile fare climbing. Lo stesso vale per altre attività come, ad esempio, la speleologia o la subacquea, ma in realtà, nel caso dell’arrampicata sportiva bastano perlopiù un imbrago, apposite scarpette e una corda, unite alla presenza di un fidato compagno che “fa da sicura”. In poche parole, quindi, molta libertà, non si ha addosso chili di materiale, si va via leggeri. La tecnologica dei materiali ci agevola molto in questo e le attrezzature sono sempre più leggere e performanti , ottimo punto per i principianti o coloro che si approcciano per la prima volta a questa disciplina, ma anche grande aiuto per gli esperti per ottenere prestazioni sempre più elevate.

Per accedere alle pareti artificiali di City Rock si deve passare un piccolo esame per dimostrare se si è a conoscenza dei fondamentali del climbing e come si usano gli attrezzi necessari per svolgerlo in piena sicurezza e poi via!! Potrete scalare e divertirvi fino a quando i dolori o le difficoltà delle pareti ve lo permetteranno. Questo è certamente anche un luogo di aggregazione dove non solo si arrampica, ma si condividono anche le passioni legate alla montagna e alle attività outdoor e dove si possono pianificare escursioni o uscite interessanti, oppure semplicemente passare qualche ora davanti ad un caffè.

Non vi consiglio di attraversare tutta l’Africa per andare ad arrampicare in questo luogo, ma se passate da queste parti, non lasciatevela scappare!

A proposito dell'autore

Massimo Ziino

Cresciuto con la subacquea, sono un professionista con migliaia di immersioni alla spalle in tutto il mondo. Sempre in cerca di nuove mete, ho esplorato le cavità ipogee come speleologo e le vette himalayane. Appassionato di fotografia, ho partecipato a numerose produzioni nazionali e internazionali come tecnico e cameraman.

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