Consigli alle famiglie in partenza per l’Asia

Tra capricci, primi passi e orari tassativi di pappa e sonnellini, viaggiare con bambini piccoli non è sempre facile, ma è anche una grande esperienza sia per loro che cresceranno con una mente più aperta a nuovi orizzonti, sia per voi, i genitori dalle mille skills che vi godrete i vostri figli anche in viaggio.

Prendere l’aereo, il treno, viaggiare e visitare nuovi posti lontani dove la gente parla lingue strane sarà un’esperienza gratificante che stimolerà la curiosità di vostro figlio, portandolo a conoscere culture diverse e ricche come quelle asiatiche. E anche se lo stress a volte raggiunge livelli inenarrabili, ne sarà valsa la pena.

Primo punto fondamentale da chiarire: mettetevi in testa che il viaggio non sarà uguale a prima. Probabilmente dovrete evitare il trekking sull’Himalaya o un avventuroso rafting in Tailandia. L’importante è concentrarvi sul fatto che questa nuova esperienza sarà un ricordo indimenticabile per voi e vostro figlio, che si ritroverà a relazionarsi con una nuova quotidianità che lo aiuterà a crescere un po’ di più.

I bambini non sanno stare fermi

I bambini molto piccoli che muovono i primi passi o che hanno imparato a camminare da un annetto vogliono correre e saltare, giocare e scoprire il mondo ad un ritmo veloce e senza pause – salvo poi cadere addormentati nei posti più improbabili. Evitate di trascinarli in posti obiettivamente troppo noiosi per un bambino e coinvolgeteli attivamente in ogni attività.

Se avete amici con figli, potrebbe essere un’ottima idea programmare un viaggio di gruppo: non solo vostro figlio avrà compagnia, ma voi potrete non sentivi in colpa per le continue soste ‘per il cambio pannolino’ o per la pausa merenda – sarà più facile gestire le esigenze di un bambino piccolo.

Non rinunciate al passeggino

Il passeggino sarà la vostra salvezza (trovate un vasta scelta su passeggini.net) perchè vi permetterà infatti di camminare senza pianti e capricci eccessivi. Se pensate che i passeggini sono solo un bagaglio ingombrante, difficili da manovrare nelle vie molto caotiche dell’Asia vi ricrederete: non solo i modelli moderni sono leggeri e richiudibili fino all’impossibile, ma ormai tutti i luoghi pubblici e turisti, anche in Asia, sono davvero a prova di passeggino – pensate che non sarà difficile neanche prendere una barca nelle Filippine!

Durante gli spostamenti in pullman basterà chiedere gentilmente di riporre il passeggino nel vano bagagli davanti ai borsoni per poterlo estrarre più velocemente all’occorrenza.

Viaggio in Asia: l’aereo

Le tante ore a bordo di un aereo spesso rappresenta il maggior deterrente al viaggio in Asia: andare in Cina o in India con bambini piccoli deve infatti mettere in preventivo più o meno dieci ore di viaggio a bordo di un aeroplano. In ogni caso basta scegliere con intelligenza la compagnia aerea e attrezzarsi in modo appropriato per volare con i bambini senza problemi.

È essenziale optare un volo senza scali e che abbia orari che permettano a voi e al bambino di riposare durante il volo – e adattarsi quindi con facilità al nuovo fuso orario.  Nonostante siano spesso voli estremamente confortevoli e dispongano di personale affidabile e gentile, evitate compagnie del Medio Oriente che spesso prevedono scali intermedi troppo lunghi che non fanno che ingigantire la stanchezza (e i capricci) di vostro figlio.  non fanno che aumentare la stanchezza dei bambini.

I bambini al di sotto dei 2 anni viaggiano gratis, bisogna solo pagare le tasse aeroportuali, ma devono star seduti sulle gambe di un genitore con la doppia cintura di sicurezza ad anello che vi verrà fornita dal personale di bordo. Alcune compagnie aeree, tra cui Alitalia, spesso riservano alle famiglie i posti in prima fila: potrete qui distendere meglio le gambe. Esiste poi la possibilità di utilizzare il seggiolino da auto sul sedile dell’aereo, per saperne di più basta vedere il regolamento di ogni compagnia aerea. Generalmente per poter installare il seggiolino sul sedile occorre pagare il prezzo interno di un biglietto, anche se alcune compagnie applicano lo sconto del 50% sul totale e altre danno gratuitamente in dotazione seggiolini e culle per neonati sotto i 10kg.

A partire dai 2 anni, i bambini devono stare seduti al proprio posto pagando il biglietto la cui tariffa varia a seconda della compagnia aerea, le Low Cost ad esempio generalmente non offrono sconti ma prevedono la tariffa piena.

Imbarco sull’aereo con figli

L’imbarco a bordo è una sorta di filosofia di pensiero: per primi o per ultimi? Spesso le compagnie prevedono l’imbarco immediato per le famiglie con figli piccoli, oppure offrono questo servizio aggiuntivo in cambio del pagamento di pochi euro. Mentre alcuni preferiscono imbarcarsi per ultimi ed evitare così una lunga attesa a bordo, altri scelgono di imbarcarsi per primi per poter posare borse e sedersi finalmente in aereo.

I must per un viaggio in aereo con bambini? Posto vicino al finestrino, giocattoli, cuscini e caramelle (ma il ciuccio o il biberon va bene lo stesso) per le fasi di decollo/atterraggio – e ricordatevi che molte compagnie aeree non solo permettono di andare a trovare il capitano in cabina di pilotaggio ma rilasciano anche il certificato del “Battesimo di volo” per il primo volo del bambino (come Ryanair).

In linea di massima le compagnie aeree asiatiche, quali Singapore Airlines, Cebu Pacific e Airasia sono veramente flessibili e sono attrezzate ai viaggi con bambini,

Dopo un lungo volo intercontinentale, vostro figlio dovrà essere aiutato a gestire il jet-lag: se è abbastanza grande, cercate di spiegargli con parole semplici di cosa si tratta e non arrabbiatevi con lui se è più nervoso o stanco del solito, in un paio di giorni tornerà come prima. Proprio per questo è meglio non lanciarsi immediatamente in escursioni, ma darsi del tempo per prendere il ritmo, magari potrete approfittare delle attività più easy e rilassarvi un po’.

Pronti a partire in famiglia?

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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