Mollo tutto e scappo in Australia: come ottenere il Working Holiday

Spiagge sterminate, surfisti e canguri: al di là dei cliché – spesso veri – l’Australia è una delle mete più ambite di chi sogna una vita migliore all’estero. E chi decide di mollare tutto per andare a vivere dall’altra parte del globo ha ben ragione: i dati parlano infatti chiaro, chi parte per cercare lavoro riesce a trovarlo anche in meno di dieci giorni!

E il mix tra maggiori opportunità di impiego, mare mozzafiato, atmosfera esotica e pizze improbabili come ananas e prosciutto cotto – che nonostante i pareri assolutamente negativi degli Italiani puristi merita di essere provata – l‘Australia è un posto davvero sorprendente (e non solo perché servono cocktail come drink durante i pasti).

Chi decide di partire per lavorare in Australia a tempo indeterminato o prendersi più semplicemente un anno sabbatico per vivere un’avventura di break dalla routine di tutti i giorni avrà bisogno di ottenere il visto Working Holiday (WHV), il cui nome già la dice lunga: vacanza lavoro. Nato da un accordo internazionale negli anni ’70 è un ottimo modo per promuovere turismo e scambi interculturali da un punto di vista insider.

L’esperienza di vita down under consente di poter vivere in Australia per un dodici mesi e studiare per un massimo di 17 settimane, lavorare full-time e viaggiare tra i vari Stati della terra dei canguri: la ricetta perfetta per dei ricordi indimenticabili o il punto di partenza per una nuova vita in Oceania.

Di solito si parte da grandi città come Sydney, Brisbane, Perth o Melbourne, dove approfittare delle valide scuole di inglese per migliorare le proprie capacità linguistiche e stringere nuovi contatti e amicizie – pronti per poi partire verso nuove mete australiane meno note.

Per poter richiedere il visto WHV servono principalmente due requisiti:

  1. avere un’età compresa tra i 18 ed i 30 anni (è possibile richiedere il visto entro il compimento del 31mo anno di età);
  2. essere cittadini di una nazione tra Italia, Regno Unito, Canada, Repubblica d’Irlanda, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Hong Kong, Giappone, Repubblica di Corea e Taiwan. Paesi come Stati Uniti, Spagna o Argentina hanno altre tipologie di visto WHV.

Al contrario di quanto si possa comunemente pensare, il visto Working Holiday non è difficile da ottenere, ed è possibile richiederlo anche online dal sito del Dipartimento di immigrazione australiano (www.border.gov.au) da cui è anche possibile saldare le spese per l’ottenimento del visto, 440 AUD (circa 290 euro) con carta di credito o pre-pagata. La risposta generalmente è inviata in tempi abbastanza brevi, ma dipende comunque dal caso specifico.

Ottenuto il visto si spalancano le porte per chi vuole vivere e lavorare in Australia. Quali sono i lavori più richiesti?

  • Barman – ragazza o ragazzo non importa, la professione dietro al bancone di un bar è sempre in cima alle richieste e investire su un minimo di preparazione per potersi ‘vendere’ meglio è senza dubbio una buona idea.
  • Chef, Sous-Chef e Lavapiatti – in cucina c’è sempre bisogno di personale e anche se è un luogo comune un po’ banale, in questo settore essere italiani è sempre e comunque un punto in più (se ovviamente si possono anche vantare un minimo di preparazione ed esperienza).
  • Cameriere – sì nella ristorazione non c’è mai crisi, soprattutto in Australia, dove la crisi non c’è davvero (o si sente è pochissimo).  Se poi il ristorante è fronte oceano ancora meglio.
  • Nanny/Tata – in Australia è molto diffusa la figura della governante tuttofare e spesso è possibile trovare vere e proprie offerte da cogliere al volo di famiglie che offrono stipendio + vitto e alloggio.
  • Informatico e Tecnico IT – altro grande cliché che si rivela vero, il mondo dell’informatica è sempre in fermento e se si ha la giusta preparazione si può facilmente ambire a posizioni anche prestigiose presso le aziende australiane.
  • Manovale/Operaio edile – il settore edilizio in Australia è in forte espansione e vi sono numerosi cantieri di case e uffici in costruzione. Per questo è piuttosto semplice trovare un primo impiego anche come manovale o operaio edile pur non avendo una qualifica alle spalle.

L’Australia è davvero a portata di mano, basta rimboccarsi le maniche e partire!

A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: