Tutto quello da sapere prima di fare la valigia e partire per Tahiti e le Isole Minori

Alla ribalta sul grande schermo per il nuovo film Disney Oceania, le Isole di Tahiti sono un po’ una certezza in un mondo dove la vita scorre lenta o troppo veloce. Sdraiati sul morbido manto sabbioso, di fronte il mare e il cielo azzurro senza fine, qua è davvero impossibile essere infelici.

Ma non solo Tahiti, Bora Bora e Moorea: le Isole di Tahiti sono anche la bellezza mozzafiato delle isole minori. E qua le occasioni per sorprendersi e ritrovare sé stessi dopo un periodo grigio tra ufficio e routine quotidiana di certo non mancano. Isole che si disperdono nel blu cobalto del mare tra promontori ricoperti di vegetazione, cime aspre e invitanti manti sabbiosi, il bianco rosato della sabbia che bacia il mare.

Se vi state chiedendo quando andare nelle Isole di Tahiti, dovete sapere che questa gode di un clima tropicale che garantisce una temperatura media di 27°C, ma il periodo migliore è da metà aprile ai primi di ottobre: clima asciutto ma fresco. La stagione da evitare è quella da novembre ad aprile, quando le temperature sono troppo alte e c’è sempre il pericolo di trovare pioggia.

Cosa mettere in valigia? Costume, pareo, maschera e pinne. Ma anche una tuta per camminate tra la natura del posto è un’ottima idea. Ricordatevi anche un abito più elegante, una volta lì vi verrà voglia di coccolarvi in qualche ristorante un po’ chic – anche una felpa può servire, soprattutto durante una passeggiata in spiaggia in tarda serata.

Non esistono voli diretti dall’Italia, eppure vale proprio la pena di fare almeno uno scalo: le Isole di Tahiti ridefiniscono i sogni e catturano l’attenzione in un crescendo di colori e odori tra le onde che bagnano i piedi a riva e la brezza leggera che smuove le fronde delle piante poco distanti. Intorno la pace.

Le isole minori dell’arcipelago della Società: da Huahine, Taha’a, Raiate e Maupiti

Note anche come arcipelago di Tahiti, le Isole della Società si dividono in Isole del Vento e Isole Sottovento, il territorio montuoso si caratterizza per pendii vertiginosi e antichi vulcani ricoperti di verde lussureggiante che riportano la mente a visioni paradisiache di vacanze da cui non vorresti tornare mai più.

Huahine é divisa in due isole più piccole: Huahine Nui e Huahine Iti, che è senza dubbio il posto ideale per isolarsi in un angolo di relax, magari davanti ad una laguna dall’acqua più limpida che si possa immaginare. Di sicuro non è la meta ideale per chi ama la movida notturna, più facile da trovare invece nella vicina Huahine Nui, dove la cittadina di Fare, sede dell’aeroporto, offre un’ampia scelta di locali e bar.

Tre consigli di cose da fare assolutamente: visitare il sito archeologico di Maeva, divertirsi in un picnic sul motu e fare snorkeling con gli squali!

A pochi minuti di traghetto dall’aeroporto di Raiatea, Taha’a è l’inebriante isola della vaniglia: un colorato giardino tropicale dove gli aromi della vaniglia si fondono ai colori dell’altra regina dell’isola, l’orchidea. È qui infatti che viene prodotto oltre l’80% della rinomata vaniglia di Tahiti. Non abbiate timore di chiedere informazioni ai coltivatori locali, che sono sempre orgogliosi della loro attività e vi racconteranno con piacere la loro storia.

E mentre il dolce aroma pervade tutta l’isola, gli appassionati di vela non vorranno perdersi le baie profonde e le acque trasparenti della laguna di Taha’a – e poco lontano è possibile fare snorkeling lungo la barriera corallina.

A largo della punta meridionale, separata dalla baia di Apu, c’è la vicina isola di Raiatea. La leggenda racconta che anticamente le due isole fossero un’unica entità, separata poi dal corpo di un’anguilla gigantesca posseduta dallo spirito di una principessa.

Centro nevralgico dell’arcipelago di Tahiti, Raiatea è un importante porto di scali per le navi da crociera ed è anche una meta dal fascino mistico che attira molti turisti. I polinesiani la ritengono infatti un’isola sacra, la prima a popolarsi e da cui partì il flusso migratorio verso le altre isole per popolarle. L’aeroporto è collegato con gli scali intercontinentali australiani ed è condiviso con la vicina Taha’a, qua è possibile noleggiare un’auto per girare comodamente l’isola – che non è ben servita da mezzi pubblici.

Tra le escursioni consigliate c’è quella al monte Temehani, un equivalente polinesiano del greco Olimpo, qui cresce la pianta medicinale tiare apetahi, unica in tutto il mondo e celebrata come dono degli dei. Interessante anche il sito archeologico di Taputapuatea, antico complesso religioso dedicato al dio della guerra polinesiano. E poi è tutto un perdersi tra male turchese, sabbie rosate e sterminate foreste di palme da cocco.

Scoperto nel 1722 dall’olandese Jakob Roggeveen, Maupiti è un piccolo atollo corallino adagiato sul mare, al cui centro si staglia contro il cielo azzurro un’isola vulcanica e il suo picco di 40 Km: l’isola è davvero di dimensioni ridotte, i negozi possono contarsi sulle dita di una mano ed è possibile girarla tutta in poco tempo. Maupiti da sempre intrattiene forti legami culturali con la vicina Bora Bora, da cui è facilmente accessibile grazie al collegamento marittimo Maupiti Express attiva una volta a settimana o via aereo da Papeete (volo di 40 minuti 3 volte a settimana).

Oltre alle meraviglie del relax in spiaggia, a Maupiti è possibile visitare anche antichi reperti archeologici polinesiani del 850 d.C., anche se la vera protagonista dell’isola è la natura che si mostra in tutto il suo splendore nei colori intensi delle acque cristalline in laguna e le ampie scale cromatiche della foresta e dei fiori che popolano l’atollo.

Attenzione: niente banche o bancomat e conviene portarsi dietro denaro contante, a meno che non si voglia attendere l’arrivo dell’ufficiale bancario di Papeete, che viene tre giorni al mese – il primo giorno è riservato agli anziani.

L’arcipelago Tuamotu di Tikehau, Mataiva e Manihi

Orizzonti tranquilli e serenità nell’aria: l’Arcipelago delle Tuamotu è il viaggio ideale per chi ha bisogno di immergersi nella natura e ama scoprire da solo le tradizioni locali. Rinomato in tutto il mondo per la pesca delle preziose perle nere, l’arcipelago di Tuamotu è una celebrazione del mare in tutte le sue sfumature, dallo snorkeling lungo le barriere coralline alle escursioni in immersione al diving.

L’atollo di Tikehau è a circa 300 Km a nord di Tahiti ed è un piccolo, meraviglioso paradiso nel cuore della Polinesia: una laguna interna nascosta da una striscia di motu, gli isolotti vulcanici, dove la vita si divide tra il mare dei reef e il cielo degli uccelli, una presenza massiccia e colorata in tutto l’atollo – tanto che l’isola è spesso ribattezzata come “isola degli uccelli”.

Natura e colore, i fondali marini vantano location d’eccellenza per gli appassionati di diving e fotografia subacquea, soprattutto nei pressi di Tueiava, dove ammirare mante, squali grigi e branchi di tonni.

Mataiva è un piccolo atollo ai confini dell’arcipelago Tuamotu ed è conosciuto soprattutto per i fondali strepitosi e per la ricca fauna sottomarina che popola i nove canali che conducono dalla laguna oceanica, un vero acquario tropicale da vivere con maschera alla mano.

Nonostante la scarsità di locali notturni e movida, Mataiva offre eccellenti opportunità di shopping nei mercatini locali in cui è possibile ammirare e acquistare splendidi manufatti locali, come ceramiche colorate, coperte intessute a mano e le caratteristiche lavorazioni in legno.

Poco lontano da Rangiroa, le Isole di Tahiti regalano al mondo l’atollo di Manihi: una maestosa corona di corallo nel mare cobalto dell’arcipelago Tuamotu che si divide in ben nove motu divise da hoa, i canali di connessione con l’oceano: una cartolina perfetta per una vacanza da sogno. Qui sorge il fulcro della perlicoltura, l’atollo è infatti rinomato per le sue ostriche e le perle, simbolo e feticcio di una bellezza senza tempo.

Qui a Manihi anche i più attivi troveranno sempre qualcosa da fare: dallo snorkeling sul canale Turipaoa alle battute di pesca in mare, dalle escursioni in canoa tra i coralli alle passeggiate per il villaggio di Turipaoa – dove ammirare l’abilità manuale delle donne che intrecciano i caratteristici cestini di paglia.

Un viaggio. Un’idea perfetta. Un momento per sé.

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A proposito dell'autore

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 100 nazioni visitate nei 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

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