Non sono un amante dei ritorni e di conseguenza non amo particolarmente tornare due volte nella stessa città. Ma a volte certi ritorni sono necessari. Tornare a Londra è stata una decisione scaturita da una serie di eventi che ci hanno spinti a partire di nuovo, e per me a tornarci dopo ben tredici anni dalla prima volta.

Da qualche anno a questa parte, sette per la precisione, l’NBA fa tappa a Londra per una partita della stagione regolare. Complice la presenza di Danilo Gallinari, giocatore italiano dei Denver Nuggets, e un amico che vive nella capitale londinese da un lustro ormai, decidiamo di prendere i biglietti per la partita e il volo e ci rechiamo alla corte di Sua Maestà oltremanica per vedere partita e capitale.

In tutto ciò, ha giocato un ruolo fondamentale il tempo atmosferico: si sa che il tempo inglese fa spesso i capricci ed è soggetto a repentini cambiamenti, ma non mi aspettavo assolutamente di trovare addirittura la neve, visto che so che la neve a Londra la vedono ben poco. D’accordo che siamo a gennaio, ma il programma che grosso modo avevamo stilato va a farsi benedire e siamo costretti a trovare alternative per non passare le giornate in casa.

Museo di storia naturale

Decisamente un museo che meriterebbe di essere pagato profumatamente all’ingresso, ma per la gioia dei milioni di turisti che lo visitano durante l’anno, il museo di storia naturale di Londra è completamente gratis. Solo alcuni eventi particolari o speciali prevedono l’acquisto del biglietto, ma per il resto l’accesso è gratuito. Arriviamo a destinazione bagnati fradici, il mio amico ci fa camminare per le strade di Londra sotto una pioggia battente, incoraggiandoci dicendo che al museo ci si arriva in poco più di quindici minuti.

Ci lasciamo alle spalle l’acqua ghiacciata che ci batte sulla testa dopo un’ora di passeggiata ed entriamo. Suddiviso in varie parti e su più piani, la zona più interessante è quella al primo piano. Ci sono varie sezioni, per la gioia dei bambini visitiamo per prima la zona dei fossili e dei resti dei dinosauri. I fossili non sono ricostruzioni ma sono originali, così come le ossa che ricompongo i vari dinosauri della preistoria. Oltre a questa, potrete visitare la zona dedicata all’evoluzione umana, un’ala sui mammiferi, un’altra sugli insetti e sugli animali in generale, anche quelli estinti. L’ultimo piano riguarda esclusivamente Madre Terra: come si è sviluppata e quali sono le sue risorse, fino ai fenomeni naturali quali maremoti, terremoti ed esplosioni vulcaniche. Purtroppo il tempo è tiranno e dobbiamo trascurare alcune parti.

Harrod’s

All’entrata mi veniva da piangere mentre c’era chi già si sfregava le mani e chi mi faceva coraggio. Per fortuna il conto corrente non ne ha risentito poi così tanto. Immaginavo qualcosa di esclusivo e caro, invece anche da Harrod’s a Londra ci sono prezzi accessibili ai comuni mortali come noi. Al piano terra si trovano molti brand conosciuti e non di lusso. É comune trovare prezzi a quattro zeri per collane e orologi, ma anche per vestiti e abbigliamento (questi hanno uno zero in meno).

La parte più “abbordabile” per noi è al terzo piano, dove si trovano giochi, souvenir ed elementi d’arredo per la casa. É la parte a cui dedichiamo più tempo, dove ci divertiamo di più e i commessi sono impegnati a giocare con mini droni o macchinine telecomandate. Sinceramente devo dire che Harrod’s mi ha stupito, mi immaginavo qualcosa di più esclusivo, dove sarei entrato e sarei uscito con gli occhi sbarrati, invece è un grande magazzino suddiviso in base ai portafogli della clientela, dal più sottile al più gonfio. Se si è affamati ci sono anche vari ristoranti per soddisfare tutti i gusti e le esigenze, ma soprattutto per tutte le tasche.

Lego e MnM’s Shop

Per fortuna la neve ci dà un po’ di tregua, così ci rechiamo a Leicester Square dove, con grande sorpresa, troviamo questi due negozi per la gioia dei piccoli. Mi rendo conto di come Londra sia cambiata rispetto alla prima volta, quando negozi del genere ancora non esistevano neppure. Il negozio della Lego è senza dubbio in grado di stupire tutti i visitatori, con le costruzioni di un vagone della Tube o di una classica cabina telefonica rossa. Salendo le scale, sulle pareti è stata ricostruita la City, mettendo in evidenza le attrazioni e i luoghi principali.

All’ MnM’s shop, invece, appena si entra è forte l’odore di cioccolata. Vedrete i famosi confetti colorati in vari scaffali e i due personaggi della pubblicità riprodotti ovunque. Ma la cosa più bella, senza dilungarmi troppo altrimenti mi viene l’acquolina in bocca, è la riproduzione di uno degli attraversamenti pedonali più famosi del mondo: quello di Abbey Road, noto album dei Beatles, solo che al posto dei quattro musicisti coi capelli a caschetto ci sono quattro MnM’s giganti.

La partita NBA

É stato il motivo principale della nostra visita a Londra. Dovevamo essere in tre per vedere Denver Nuggets – Indiana Pacers, invece siamo partiti in otto per vedere giustamente anche la città. Per il settimo anno consecutivo si è svolto uno dei match della stagione regolare e questo rientra nel programma NBA Global Games, che per diffondere la cultura della palla a spicchi e  – io dico, soprattutto – per ragioni di business, organizza degli incontri in giro per l’Europa, in estate amichevoli, in inverno partite di campionato.

L’O2 Arena ci accoglie sotto una neve fredda e un vento gelido. Il palazzetto sembra un mix tra un piccolo centro commerciale ed un aeroporto, per la presenza di stranieri e ristoranti. A ricordarci della partita è l’enorme numero di canottiere colorate con numeri e nomi di giocatori del passato e del presente. La bilancia del tifo pende più dalla parte di Indiana, grazie alla popolarità di Paul George.

Prima della palla a due, i capitani delle squadre ringraziano il pubblico, vengono intonati gli inni americano e inglese, poi inizia il match. Anche se siamo in terra inglese, lo spettacolo rimane pur sempre quello d’oltre oceano. Ad ogni time out entrano in campo le cheerleaders dei Denver Nuggest, squadra di casa, le mascotte delle due squadre e la Dunk Squad dei Nuggets, giovani acrobati e giocatori che eseguono delle schiacciate spettacolari tra capriole e salti mortali.

Per chi volesse acquistare i biglietti, posso dire che, avendo ricevuto molte volte la stessa domanda, due sono le semplici informazioni da sapere: informarsi bene su chi gioca e dove con largo anticipo. Di solito l’evento si svolge a Londra nella O2 Arena nei mesi di gennaio o febbraio. Le squadre che prenderanno parte alla partita sono comunicate prima dell’inizio del campionato, generalmente vengono quindi svelate durante l’estate. I biglietti si acquistano online tramite due diversi siti, che analizzo qui nel dettaglio. Il primo è quello ufficiale dell’O2, che però sconsiglio: i prezzi sono decisamente alla portata, ma dovete iscrivervi e farvi trovare pronti e connessi il giorno della vendita, all’ora prestabilita.

I posti in vendita sono, infatti, un numero molto limitato. Si entra in una sorta di waiting room virtuale e ci si mette “in coda”. Quando dovrete cercare i biglietti, inviate la vostra richiesta e attendete risposta (che non è immediata). A questo punto, se i posti o il numero di biglietti non sono quelli richiesti, potrete rifiutare l’acquisto ma tornerete in coda perdendo la priorità e dovrete attendere di nuovo. Il secondo modo, più costoso ma comunque sicuro, è quello di affidarsi a un sito di secondary ticket.

Io ho usato viagogo.it, dove i biglietti venduti hanno dei prezzi maggiorati, anche addirittura fino al doppio rispetto a quelli del sito ufficiale. Da 63€ ho pagato 137€ inclusi i diritti di prevendita. Ricordatevi che non avrete molto tempo per decidere: state pur certi che i biglietti rimasti, una volta esaurita la vendita sul sito ufficiale, schizzeranno a tre o quattro volte il prezzo base.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione. Seguitemi anche su Instagram.

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